Prima casa: i mutui più convenienti di luglio 2020
Il mutuo per l’acquisto della prima casa è tra le forme di finanziamento più richieste in Italia e si tratta, per l'appunto, di un prodotto destinato a chi ancora non è proprietario di un immobile. Scopriamo di più su questa particolare tipologia di mutuo.
Il mutuo per l’acquisto della prima casa è tra le forme di finanziamento più richieste in Italia. Si tratta di uno strumento finanziario destinato a chi sta acquistando una casa da adibire ad abitazione principale attraverso il quale le banche possono arrivare ad offrire fino all’80% del valore dell’immobile comprato.
Una volta stabilito che si vuole richiedere un mutuo prima casa per l'acquisto della propria abitazione, bisogna scegliere fra le varie tipologie di tasso d'interesse. Chi opta, ad esempio, per il tasso fisso, sceglie di non correre rischi: il tasso viene deciso alla stipula del contratto e resta uguale per tutta la durata del finanziamento. Con il tasso variabile invece il cliente ottiene un risparmio immediato ma le rate sono soggette alle oscillazioni del mercati. La rata potrebbe, dunque, aumentare. se i tassi di riferimento dovessero crescere.
Con Segugio.it puoi confrontare i mutui prima casa e scegliere velocemente la soluzione più vantaggiosa per te.
I mutui prima casa più popolari e con costi più bassi
Facciamo una simulazione e supponiamo che un impiegato di 35 anni, residente a Milano, faccia richiesta di un mutuo prima casa a tasso fisso. Ipotizziamo che il richiedente percepisca un reddito di 2.600 euro mensili, che l’importo del mutuo sia di 100.000 euro, che il valore dell’immobile sia di 200.000 euro e che la durata del mutuo sia pari a 30 anni. La rilevazione è stata effettuata nella giornata del 24 luglio.
La soluzione migliore è Mutuo MigliorCasa Fisso di Banca Carige con una rata mensile di 308,05 euro (Tan 0,70% e Taeg 0,86%). Questo prodotto è riservato ai consumatori, ossia a persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività professionale. Alla scadenza del mutuo tutti i contraenti non devono aver superato il 75esimo anno di età.
L’importo massimo concedibile sarà pari al 50% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale. La perizia è a carico del mutuatario e le spese attualmente concordate con i periti convenzionati sono pari a 270 euro.
Si piazza in seconda posizione il Mutuo Tasso Fisso di Credem con una rata mensile di 304,04 euro (Tan 0,61% e Taeg 0,89%). Tanti i vantaggi per chi sceglie questo prodotto: l’erogazione all’atto e l’app per essere aggiornato in tempo reale.
Possono accedere a questo mutuo tutte le persone fisiche di età superiore ai 18 anni. L’assicurazione incendio e scoppio è obbligatoria. Non sono previste penali in caso di estinzione anticipata.
Passiamo ora ad una simulazione di mutuo prima casa a tasso variabile: il richiedente è un impiegato di 35 anni, residente a Milano, con reddito di 2.600 euro mensili. L’importo del mutuo è di 100.000 euro, il valore dell’immobile è di 200.000 euro, la durata del mutuo è di 30 anni.
UniCredit propone Mutuo Tasso Variabile ad una rata mensile di 294,43 euro (Tan 0,39% e Taeg 0,50%). Le spese periodiche sono gratuite. Ridotte le spese di istruttoria. L’età massima del richiedente più giovane alla scadenza del mutuo non può eccedere gli 80 anni compiuti.
È richiesta una copertura incendio/scoppio obbligatoria sull'immobile oggetto di garanzia ipotecaria. Il prodotto include i seguenti servizi:
- Taglia Rata per sospendere il pagamento della quota capitale fino ad un massimo di 12 mesi
- Riduci Rata per allungare il piano dei pagamenti fino ad un massimo di 48 mesi
- Sposta Rata per slittare in avanti il piano dei pagamenti fino ad un massimo di tre mesi
Vantaggioso per chi vuole comprare la prima casa è anche Mutuo Tasso Variabile di Credem: l’importo della rata mensile è di 290,11 euro (Tan 0,29% e Taeg 0,57%).
Infine, quando acquistiamo le nostre prime quattro mura dobbiamo ricordare che possiamo beneficiare di tante agevolazioni fiscali: con il mutuo prima casa, infatti, parte delle spese passive del mutuo si possono scaricare dalla dichiarazione dei redditi e si paga un'imposta sostitutiva sull'importo pari allo 0,25%.
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