Mutui casa, triplicate le richieste di moratoria durante l'emergenza coronavirus

04/06/2020
Mutui casa, triplicate le richieste di moratoria durante l'emergenza coronavirus

Durante la fase clou dell’emergenza coronavirus tante famiglie si sono ritrovate a fare i conti con il pagamento delle rate dei mutui e con i canoni di affitto di casa e non sono state poche le difficoltà di natura lavorativa ed economica. Triplicate, infatti, le richieste di moratoria. È quanto emerge dal 13° rapporto sulla finanzia immobiliare targato Nomisma.

Dallo studio emerge che un quarto delle famiglie ha avuto difficoltà nel pagare il canone di locazione; numerosi i ritardi registrati. “Si apre un problema rilevante - ha sottolineato l’amministratore delegato Nomisma perché queste famiglie avranno bisogno di sostegno, in quanto non hanno un’opzione alternativa. Bisognerà capire quali sono le intenzioni dei proprietari, e l’indagine restituisce un quadro abbastanza preoccupante, perché manca l’intenzione di reimmettere sul segmento degli affitti tradizionali una quota degli immobili finora destinati ad affitti brevi”.

Le famiglie che hanno accumulato ritardi nel pagamento del mutuo durante l’emergenza covid-19 sono aumentate. Si è passati infatti dal 4,1% all’11,9% durante l’emergenza sanitaria. Molti hanno subìto un peggioramento delle proprie condizioni finanziarie e reddituali per effetto della pandemia.

Il reddito delle famiglie italiane, secondo quanto emerge dal Rapporto Nomisma, è diminuito per ragioni legate al Covid-19 per il 23,4% degli intervistati. Una quota considerata dagli esperti rilevante, ma contenuta. La prospettiva non è delle migliori dal punto di vista economico generale, ma non ha ancora inciso in maniera drammatica sui bilanci delle famiglie. Il reddito è rimasto infatti invariato per il 68,8% e per l’1,4% è addirittura aumentato. C’è infine un 5,4% di famiglie che dichiara una diminuzione del reddito non legata alla pandemia.

Il mercato immobiliare ai tempi del Covid-19

Il settore immobiliare, sia residenziale che corporate, era stato caratterizzato da un’ulteriore crescita fino alla fine del 2019; i segnali erano incoraggianti. Oggi a spiccare è, però, sicuramente il forte impatto del Coronavirus in questo settore. Gli effetti sono più che evidenti: il brusco arretramento del PIL nel primo trimestre 2020 e il crollo del clima di fiducia.

“È una dinamica che tenderà ad aggravarsi e tra le conseguenze negative c’è la prospettiva di inflazione che diventerà deflazione”, spiega Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma. “Nelle prospettive macroeconomiche per il 2020-2022 lo scenario hard di cui avevo parlato due mesi fa è diventato lo scenario soft. La prospettiva di caduta del PIL è consistente e tutti gli indicatori sono peggiorati per l’anno in corso”, aggiunge durante l’evento di presentazione del rapporto sulla finanza immobiliare.

Le intenzioni di acquisto

Nonostante il clima non sia uno dei migliori, le intenzioni di acquisto di una casa restano molto simili a quelle registrate lo scorso anno. Secondo lo studio di Nomisma sono 625.900 le famiglie intenzionate ad acquistare un immobile, ma solo 156.000 hanno una solida capacità reddituale.

A puntare all’acquisto di casa sono solitamente famiglie giovani: i componenti hanno tra i 18 e i 34 anni o tra i 35 e i 44 anni. Si tratta di coppie con figli o di genitori soli con figli.

Mutui a tassi vantaggiosi

Sebbene molte famiglie abbiano difficoltà ad accedere al mercato immobiliare, c’è anche da dire che questo è momento positivo per l’acquisto di una casa, dati i tassi molto vantaggiosi. “La nostra previsione sui mutui tiene conto di tutti questi elementi: sarà un 2020 in calo e nello scenario hard gli importi erogati dalle banche tramite mutuo per l’acquisto di un’abitazione scenderanno a 28,3 miliardi di Euro- rende noto Nomisma - Soltanto per il 2022 è previsto un rialzo, che però non sarà consistente, arrivando a 31,4 miliardi”. Questa situazione potrebbe avere anche delle conseguenze sulle compravendite che nel 2020 passeranno - secondo uno scenario tracciato da Nomisma - da 604.000 a 463.000.

A cura di Tiziana Casciaro
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