Il credito alle famiglie italiane continua a crescere: boom di mutui e surroghe
Il credito alle famiglie italiane accelera nel 2025: aumentano le richieste di mutuo residenziale e le surroghe. Crescono anche i finanziamenti per la casa green e per l’efficienza energetica. Il rischio di insolvenza resta contenuto e sotto controllo.
Il primo trimestre del 2025 conferma una tendenza positiva per il credito al consumo delle famiglie italiane, sostenuta da un contesto economico che, nonostante le incertezze globali, si dimostra ancora favorevole.
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia, il comparto dei mutui casa ha registrato una forte crescita, con un aumento complessivo del 46,9% rispetto al primo trimestre del 2024. A spingere il settore è stato soprattutto il calo dei tassi di interesse, che ha favorito l’accesso al credito per l’acquisto di immobili.
Otto tagli consecutivi dei tassi da parte della BCE, l'ultimo lo scorso 5 giugno di ulteriori 25 punti base, hanno determinato il sorpasso in convenienza dei mutui a tasso variabile sui mutui a tasso fisso.
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In aumento le erogazioni di mutui green e boom di surroghe
I mutui per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica hanno guadagnato terreno: la quota dei mutui green nel 2024 è salita al 14% del totale delle erogazioni, rispetto al 12% del 2023. Parallelamente, anche i prestiti finalizzati alla riqualificazione energetica delle abitazioni, come l’installazione di pannelli solari e pompe di calore, sono aumentati significativamente, rappresentando ormai il 19% del totale dei finanziamenti per la casa (dal 17% del 2023).
Ma il vero boom si è verificato nel comparto delle surroghe, con una crescita eccezionale del 63,7% nel corso del 2024 e del 107,7% nei primi tre mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La possibilità di rinegoziare il proprio mutuo a condizioni più vantaggiose, grazie ai tassi in discesa, ha portato molte famiglie a trasferire il proprio finanziamento presso altri istituti di credito.
Secondo l’Osservatorio, questa impennata nelle surroghe ha avuto un impatto decisivo anche sul volume delle compravendite residenziali, che sono cresciute dell’1,4% nel corso del 2024 e dell’11,2% nel corso del primo trimestre del 2025, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Prestiti personali in crescita a doppia cifra
Tra le tipologie di finanziamento, a trainare la crescita sono stati soprattutto i prestiti personali, che nel primo trimestre 2025 hanno registrato un balzo del 12,6%. Questo dato conferma la crescente propensione delle famiglie a utilizzare il credito per sostenere spese quotidiane, investimenti personali o per consolidare debiti esistenti.
La cessione del quinto dello stipendio o della pensione si conferma un canale molto utilizzato, con un incremento del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’accesso semplificato e le condizioni di rimborso stabili continuano a rendere questa formula molto apprezzata, soprattutto tra pensionati e dipendenti pubblici.
Nel comparto dei finanziamenti finalizzati, i prestiti auto hanno registrato una lieve contrazione (-1,8%), probabilmente influenzata dalla flessione delle immatricolazioni. Tuttavia, si rileva un trend molto positivo per i finanziamenti legati alla mobilità sostenibile e all’efficienza energetica.
Il digitale avanza nella gestione dei prestiti
Continua anche il processo di digitalizzazione nel mercato del credito al consumo. Nel primo trimestre 2025, il 15% delle erogazioni di finanziamenti è stato gestito completamente online. La quota di mutui sottoscritti tramite canali digitali è salita al 19%, mentre quella dei prestiti per la mobilità sostenibile ha raggiunto il 18%.
Questi dati confermano che le famiglie italiane stanno acquisendo sempre più dimestichezza con le soluzioni digitali per gestire le proprie richieste di credito, apprezzando la maggiore flessibilità e la velocità dei processi online.
Default contenuti e fiducia per i prossimi mesi
Nonostante la crescita del credito, il livello di rischiosità rimane sotto controllo. Il tasso di default atteso per il 2025 sui mutui e sui prestiti al consumo è stimato intorno al 6%, in linea con i livelli pre-Covid e molto più contenuto rispetto a quanto registrato in occasione di precedenti crisi finanziarie.
L’Osservatorio sottolinea che le famiglie italiane, pur con una ripresa dell’indebitamento, continuano a mantenere margini di liquidità nei propri portafogli, elemento chiave per fronteggiare eventuali difficoltà economiche.
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