Italiani a caccia di abitazioni ad alta efficienza energetica
È l'ora della selezione nel mercato immobiliare. Dall'approvazione della Direttiva Case Green, le abitazioni nelle classi F e G non solo faticano a mantenere le quotazioni di un tempo, ma addirittura diventano difficili da vendere. Spinta alle ristrutturazioni.
La direttiva Case Green si fa sentire. Le ultime rilevazioni di mercato indicano che ormai le compravendite si concentrano sugli immobili ad alta efficienza energetica. Questo significa che le case con la pagella energetica da A a D restano su quotazioni elevate, mentre per le altre i venditori sono chiamati a ristrutturazioni – più o meno profonde – se vogliono dismetterle davvero. Uno scenario che inevitabilmente va a impattare sia sui mutui d’acquisto (con un focus particolare su quelli green), sia sui finanziamenti relativi alla ristrutturazione dell’immobile.
Il mercato diventa più selettivo
L’ultima conferma delle tendenze in atto nel mercato arriva da Abitare Co. Gli analisti segnalano che il primo trimestre si è chiuso con transazioni in calo del 7,2% in Italia, a fronte di sensibili differenze tra le grandi città. A subire l’impatto maggiore è stata Milano (-13,2% e 5.141 transazioni), con una frenata per molti versi attesa dopo la corsa degli ultimi anni. Seguono Torino (-10,2% e 3.193 transazioni) e Roma (-6,9% e 7.703 transazioni).
Tra le principali motivazioni della frenata del mercato immobiliare si segnalano la mancanza di offerta di nuove case e ad alta efficienza energetica, l’incertezza sulle prospettive della propria situazione economica e il calo del potere d’acquisto, il segno negativo degli investimenti nel residenziale (-35% nel I trim. 2024) e il ritiro dal mercato di immobili ristrutturati con il Superbonus per la maggiore tassazione dovuta alle eventuali plusvalenze.
Senza trascurare, come evidenzia in una nota Giuseppe Crupi, Ceo di Abitare Co, il fattore prezzo, dato che negli ultimi anni le quotazioni delle abitazioni erano cresciuti in misura importante, in alcuni casi anche a due cifre percentuali.
Acquista la casa dei tuoi sogni con un mutuo:
La carenza di offerta ad alta efficienza energetica
“Manca l’offerta di un prodotto nuovo, ad alta efficienza energetica, che si rivolga ad una fascia di acquirenti con budget di spesa non altissimi, come i giovani che vorrebbero comprare la loro prima casa e che sono i più sensibili alle tematiche ambientali”, sottolinea Crupi.
Al di là delle sensibilità personali, per altro, c’è da fare i conti con la Direttiva Case Green, approvata definitivamente a inizio maggio, in virtù della quale gli Stati membri dovranno ridurre il consumo di energia degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Il 55% di questa riduzione dovrà essere conseguita tramite la ristrutturazione degli immobili con le prestazioni peggiori. Saranno i singoli Paesi a definire nei piani nazionali come intendono raggiungere questo obiettivo, ma è inevitabile che sugli immobili di classe F e G scatterà l’obbligo di ristrutturazione.
Le prospettive di mercato
Lo studio segnala che gli acquisti assistiti da mutui nell’ultimo anno sono stati il 40% del totale, un’incidenza destinata inevitabilmente a crescere, considerato che l’avvio dell’allentamento monetario da parte della Bce renderà via via più agevole l’accesso ai finanziamenti. Di pari passo, la già citata normativa comunitaria promette di spingere i prestiti e i mutui con finalità di ristrutturazione. Secondo l’ultima rilevazione di Segugio.it, tra aprile e maggio questa voce ha assorbito il 2,1% delle richieste complessive, un terzo rispetto a quanto registrato a fine 2023, in occasione della stretta relativa al Superbonus. È verosimile che i prossimi mesi vedranno una ripresa di questo segmento della domanda, considerato che migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile sta diventando una necessità per arrivare alla cessione.
Secondo quanto emerge dall’Osservatorio di Segugio.it, tra aprile e maggio il tasso medio applicato sui mutui ristrutturazione è stato dell’8,52%, in brusca frenata dall’8,88% del primo trimestre. Una tendenza destinata a rafforzarsi, il che lascia immaginare un crescente ricorso a questi finanziamenti nei mesi a venire. Con la preferenza che andrà ai prestiti rispetto ai mutui per gli importi ridotti e in caso di urgenza degli interventi.
Le offerte di mutuo ristrutturazione a tasso fisso:
Articoli correlati
Il bilancio 2025 del Fondo di Garanzia Prima Casa, gestito da Consap, evidenzia un mercato in salute: +12% di finanziamenti erogati per un totale di 8,1 miliardi. I mutui Consap si confermano uno strumento cruciale per i giovani, con la quota di accesso degli under 36 al 93,5%.
Nel mese di luglio 2026, i tassi di interesse sui nuovi mutui destinati alle famiglie hanno registrato un ridimensionamento rispetto al mese precedente, attestandosi in media al 3,81% dal 3,95% di giugno, secondo le rilevazioni dell’istituto di vigilanza.
Nel secondo trimestre 2026 il panorama dei mutui ipotecari ha mostrato una leggera flessione nel numero di acquisti effettuati tramite finanziamento, con una quota di abitazioni acquistate da persone fisiche che si attesta al 46,6%. Si registra una diminuzione rispetto al trimestre precedente, ma un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo rimane stabile intorno al 3,6%, favorendo l'accesso al credito per molti acquirenti.
Guide correlate
10 consigli per chi deve fare un mutuo
Rivolgersi alla propria banca può essere il primo passo per sondare il costo di un mutuo, ma spesso le condizioni migliori sono offerte ai nuovi clienti, dunque l’offerta migliore si ha con molta probabilità cambiando istituto di credito.
Con un mutuo green si può diventare proprietari di un immobile ecosostenibile oppure intervenire in casa in modo da tagliare di netto i consumi e le bollette, con un risparmio crescente nel tempo.
Calcolo TAEG mutuo
Sostituire il mutuo
Se con la surroga si trasferisce il mutuo dalla vecchia alla nuova banca, ma il debito con la sua ipoteca rimane inalterato, la sostituzione implica l’estinzione del vecchio mutuo per aprirne un altro a condizioni differenti.