Crescono i canoni di locazione, boom per Firenze e Torino
Rallenta, ma non si ferma la crescita dei prezzi di locazione in Europa. Uno scenario, in presenza delle tante incognite dello scenario macroeconomico, che rafforza l'appeal dell'immobiliare presso i risparmiatori e tiene vivo il segmento dei mutui per investimento.
Rallenta la crescita dei canoni di locazione in Europa, anche se la situazione è molto diversificata, con Firenze e Torino che fanno registrare i maggiori incrementi in Italia, mentre a Milano e Roma si registrano tendenze tutt’altro che scontate. È quanto emerge dalla nuova ricerca di HousingAnywhere, che aiuta sia chi è in cerca di un’abitazione da prendere in locazione, sia chi ha una seconda casa ed è interessato a conoscere gli andamenti di mercato, sia infine chi valuta la possibilità di comprare un immobile da mettere a reddito, ed eventualmente sta considerando se sottoscrivere o meno un mutuo. Perché se è vero che i tassi nell’ultimo anno sono cresciuti sensibilmente, è pur vero che nel lungo periodo il mattone ha sempre offerto buoni rendimenti.
Incrementi ancora sostenuti per i prezzi dei monolocali
La piattaforma per gli affitti dei giovani lavoratori e studenti ha messo a punto da tempo un indicatore, l’International Rent Index, che rileva l’andamento dei canoni in 23 città europee. L’ultimo aggiornamento segnala che per la prima volta da oltre un anno i canoni segnano rialzi medi inferiori al 10%. Dunque la corsa si sta raffreddando, anche se resta ampiamente superiore all’inflazione e rende sempre più complicato l’accesso per le famiglie che non hanno grandi disponibilità economiche. Il progresso è più limitato per gli appartamenti interi (+9,1% nel confronto annuo) rispetto alle singole stanze (+9,7%) e ai monolocali (+10,1%).
“I giovani professionisti e gli studenti si trovano ancora ad affrontare grandi difficoltà nel trovare alloggi in affitto disponibili, economici e accessibili”, sottolinea Djordy Seelmann, chief executive officer di HousingAnywhere. “Il rallentamento nella crescita di prezzo degli affitti risulta poco significativo, e difficilmente i cittadini vedranno un cambiamento tangibile nella ricerca di una nuova casa”.
Verso una diversificazione dell’offerta
Insomma, non siamo proprio di fronte a un’inversione di tendenza, ma piuttosto a un raffreddamento di una crescita che resta molto sostenuta. Da qui la necessità di ampliare l’offerta, come dimostra il focus sul Pnrr (italiano, ma non solo) sull’ambito dello student housing, in grado di fornire soluzioni a prezzi accessibili nelle grandi città. Un modo per assicurare coesione sociale, ma anche per rendere più attrattivi i grandi centri urbani, che altrimenti rischiano di essere abitati quasi solo da persone avanti con gli anni, con tutto ciò che ne deriva in termini di vivacità, ma anche di consumi.
“Occorre trovare modi alternativi per espandere l'offerta di alloggi residenziali in affitto, in particolare quei progetti che consentono un uso più flessibile dello spazio dovrebbero essere la massima priorità in questo momento per togliere pressione ai mercati immobiliari: l'accessibilità può arrivare solo in un mercato immobiliare equilibrato, in cui domanda e offerta si equivalgono”, aggiunge Seelmann.
A Firenze prezzi in crescita di un terzo rispetto a un anno fa
In testa alla classica dell’aumento annuale dei prezzi degli appartamenti c’è Budapest, che registra il maggiore aumento dei prezzi con il 42,9%, seguita da L'Aia (27,8%) e Utrecht (25,8%). Per la categoria dei monolocali, Lisbona conta un aumento annuale di ben il 70,3%, passando dai 670 euro del 2022 ai 1.130 di oggi, seguita da Firenze (33,3%) e Amburgo (27,4%). Per le stanze, il primato è ancora di Lisbona, con prezzi che sono aumentati del 29,4%.
Anche riguardo alle altre tipologie di immobili Firenze spicca, affiancata da Torino. Relativamente agli appartamenti, le due città registrano incrementi nei prezzi delle locazioni rispettivamente del +21% e +12,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. A Firenze un bilocale attualmente costa in media 1.700 euro al mese contro i 1.400 dello scorso anno, mentre a Torino 900 euro contro gli 800 dello scorso anno. Firenze è anche seconda città in Europa. dopo Lisbona, per crescita dei prezzi dei monolocali, con un canone medio di 1.100 euro.
Segnali in controtendenza per Roma e Milano
In questo scenario, sorprende l’andamento di Roma e Milano. Nel capoluogo lombardo i prezzi sono scesi tra il primo e il secondo trimestre sia relativamente alle stanze private (oggi a una media di 670 euro), sia per il taglio bilocale (1.750), mentre sono rimasti stabili i monolocali (1.200 euro).
A Roma, invece, vi è stato un brusco calo per i bilocali e i monolocali, mentre hanno tenuto le stanze (520 euro).
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