Sempre più investimenti nel mattone nelle grandi città
Gli investimenti immobiliari vanno di moda. Gli italiani nel corso del 2023 hanno puntato soprattutto sulle grandi città, che esercitano grande attrattività. Da Milano a Napoli, da Bologna a Torino, il taglio più compravenduto in questi casi è il bilocale.
Sempre più italiani investono nel mattone. Un dato di fatto che emerge anche dalle analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, secondo cui nel corso del 2023 la finalità di acquisto per investimento ha rappresentato il 19,5% del totale. Numeri che aumentano se si fa riferimento alle grandi città: la percentuale in questi territori sale al 28,6%. Sono proprio queste realtà infatti ad attrarre il maggior numero di risparmiatori italiani.
Il taglio più scelto da chi mette a reddito un appartamento o acquista una seconda casa in cui trascorrere del tempo in estate e in inverno è il bilocale. Questa soluzione è stata scelta nel 34,8% dei casi esaminati. Un trend positivo, quello degli investimenti immobiliari, che prosegue nel 2024. Secondo l’Osservatorio Mutui di Segugio.it nel secondo trimestre di quest’anno sono stati concessi mutui seconda casa nel 7,6% dei casi, mentre nel primo trimestre la percentuale era pari al 6,2%.
Dove investono i risparmiatori italiani?
Tra le grandi città c’è sicuramente Milano ad attirare un alto numero di investitori. Grazie alle opere di riqualificazione messe in campo negli ultimi anni, i valori degli immobili sono aumentati e non di poco. Sotto la lente sono finiti in particolare i quartieri di Bovisa, che ospita anche l’Università, Maciachini e la zona di via Farini. Zone periferiche che presentano però ancora prezzi accessibili per chi vuole investire nel mercato immobiliare.
Anche la Città Eterna è molto ambita dagli investitori che devono però fare i conti con prezzi molto alti, soprattutto in centro. Oggi un quartiere che potrebbe interessare chi vuole capitalizzare è senza alcun dubbio Pietralata, dove è previsto un importante polo tecnologico, Rome Technopole, e il nuovo stadio della Roma. Tra i valori aggiunti anche i collegamenti con l’università “La Sapienza” e la presenza della metropolitana.
Ad essere interessata da un vero e proprio boom di investimenti immobiliari, in campo turistico e ricettivo, è negli ultimi anni Napoli. Il capoluogo campano sta vivendo un forte aumento dei flussi turistici. Tra le zone in cui si prevedono progetti di riqualificazione c’è il quartiere di San Giovanni a Teduccio, dove si prevede lo sviluppo del polo universitario già rafforzato con l’arrivo della “Apple Developer Academy”.
Ci spostiamo di nuovo in Nord Italia per focalizzare l’attenzione su Bologna e in particolare sulle aree di San Donato-San Donnino e della Bolognina. La prima, nota per accogliere più facoltà universitarie, sarà coinvolta nel progetto della cosiddetta “Silicon Valley Emiliana”. Il progetto prevede la realizzazione di 277 ettari, aree verdi, viabilità nuova, poli scientifici. Attesi dunque cambiamenti in positivo e rilevanti per il quadrante nord di Bologna, dalla Fiera verso l’A13.
Gli investitori hanno gli occhi aperti anche su Torino e in particolare sulla zona di Lingotto. Il quartiere attrae i risparmiatori italiani soprattutto in seguito all’ apertura del palazzo della “Regione Piemonte”, e all’aumento degli eventi che si svolgono in zona. Tra i tanti a riscuotere un maggiore successo c’è il “Salone del Libro” che coinvolge anche tantissimi turisti. Inoltre, a Torino procedono anche i lavori per la “Città della Salute” e per la nascita del polo di Medicina. Oggi gli investitori nel capoluogo piemontese sono in cerca sia di spazi da adibire alla ristorazione e all’apertura di supermercati che comunque a soluzioni abitative presenti sul mercato residenziale.
Come cambieranno i prezzi delle case nei prossimi anni?
Nella sua indagine, relativa agli investimenti nel mattone, Tecnocasa effettua anche una rivalutazione attesa dei prezzi per i prossimi tre anni. In particolare, a Milano e a Napoli si prevede un incremento dei valori immobiliari pari a +5%. Seguono, invece, con il + 3% le città di Roma, Bologna e Torino.
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