Sempre più famiglie comprano casa per investimento
Sempre più italiani preferiscono investire i propri risparmi sul mercato del mattone. Nella prima parte del 2023 si registra, infatti, un aumento della percentuale di acquisto di immobili per investimento. Un vero e proprio record dal momento che si tratta del risultato più alto finora rilevato.
Da sempre è l’abitazione principale la motivazione maggiore che spinge le famiglie a comprare casa, ma nei primi sei mesi del 2023 c’è un altro dato a cui prestare attenzione: sono aumentate le compravendite immobiliari per investimento. È la percentuale più alta finora registrata. Un record probabilmente legato al mercato dei mutui e all’aumento dei tassi che ha spinto più persone a investire sulle quattro mura per tenere sotto controllo finanze e risparmi.
Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa le famiglie acquistano l’abitazione principale nel 71% dei casi, nel 20,2% comprano un immobile per motivi di investimento e nell’8,8% delle volte optano per una casa vacanza. Lo scorso anno, nel primo semestre, le compravendite di abitazioni principali rappresentavano il 73,3% delle operazioni; gli acquisti di casa vacanza coprivano il 9% delle transazioni e gli investimenti immobiliari rappresentavano il 17,7% delle compravendite totali. La maggiore attenzione per gli acquisti per motivi di investimento è evidente se si volge uno sguardo anche al primo semestre del 2021 quando tali compravendite occupavano il 18,7% del campione esaminato. Due anni fa, infatti, il 7,7% delle transazioni riguardava le case vacanza e il 75,1% l’abitazione principale.
Alta anche la percentuale di acquisto di case al mare o in montagna. Un trend determinato sicuramente anche dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni imposte dal Governo nel periodo successivo. A partire dallo scorso anno sono aumentate infatti le compravendite di case vacanza rispetto al 2019 e 2020 quando la percentuale non andava oltre il 6,7%.
Quali sono le case più richieste?
Dallo studio, relativo alle compravendite effettuate nei primi sei mesi del 2023, emerge che sono in particolare le famiglie ad essere attive nel comparto del mercato immobiliare, ma rispetto agli anni passati è la componente di acquirenti single a crescere in maniera significativa. Il 66,5% delle compravendite viene realizzato da famiglie, ossia da coppie o coppie con figli, mentre il 33,5% da single. Nel primo semestre del 2019 le compravendite venivano portate a termine nel 71,3% da famiglie e solo nel 28,7% da acquirenti single.
Ciò che non cambia con il passare degli anni è senza alcun dubbio la tipologia di casa preferita dagli italiani. Il trilocale domina, infatti, la classifica: questa soluzione viene scelta il 33,9% delle volte. Si posizionano al secondo posto le soluzioni indipendenti e semindipendenti con una percentuale del 23,3%. Le ville hanno registrato un vero e proprio boom dopo l’emergenza coronavirus per poi presentare un rallentamento lo scorso anno. A riscuotere successo anche i 4 locali con una percentuale del 18,8%. Si piazzano agli ultimi posti i bilocali (15,0%) e i 5 locali e oltre (6,4%).
Quante persone comprano casa con un mutuo?
L’analisi, infine, accende i riflettori sul mondo del credito: nel primo semestre del 2023 il 48,3% ha sottoscritto un mutuo casa, mentre il 51,7% delle famiglie ha comprato un immobile senza il sostegno di un mutuo bancario. Nella prima parte del 2022 la percentuale di acquisti con mutuo era pari al 52,9%, quella senza mutuo al 47,1%. Andando ancora indietro negli anni, nel primo semestre 2021, le famiglie hanno comprato casa con l’ausilio di un mutuo bancario nel 54,0% dei casi, mentre nel 46,0% delle volte si è proceduto senza alcun finanziamento.
Oggi grazie al servizio di monitoraggio quotidiano e gratuito di Segugio.it. è possibile confrontare i migliori mutui casa proposti dalle banche e società finanziarie convenzionate e scegliere il finanziamento più adatto alle rispettive esigenze. Gli utenti possono anche optare per la surroga più conveniente e cambiare il vecchio mutuo, modificando tassi di interesse e durata e risparmiando sulle rate mensili.
I migliori mutui prima casa a tasso fisso di oggi:
Articoli correlati
Secondo l'ultimo Osservatorio Mutui di Segugio.it, la percentuale di mutui seconda casa è aumentata dall'8,1% al 10,7%, indicando un rinnovato interesse per gli investimenti immobiliari. Gli italiani prediligono ancora i mutui a tasso fisso, che garantiscono rate costanti nel tempo, rispetto a quelli a tasso variabile, che possono offrire iniziali vantaggi economici ma comportano rischi legati alle fluttuazioni del mercato.
Piano casa: allo studio il bonus volumetria
Un bonus volumetria dedicato agli interventi su edifici privati. È questa l'agevolazione a cui sta lavorando il Governo nel quadro del Piano Casa, entrato in vigore lo scorso 8 maggio tramite il decreto 66/2026. Si tratta di una misura che consentirà di aumentare fino al 35% il volume degli edifici che rientrano nei programmai di edilizia convenzionata a canone calmierato. Ecco cosa sapere.
Nel primo trimestre del 2026, la maggior parte delle domande di mutuo si concentra nelle fasce di 100.000-150.000 euro e 150.000-300.000 euro, rispettivamente con il 30,6% e il 31,3% delle richieste. I valori risultano sostanzialmente in linea con quelli del corrispondente periodo del 2025, suggerendo una stabilità nelle scelte delle famiglie italiane in ambito finanziario.
Le nuove disposizioni intervengono sul Testo Unico dell'Edilizia per snellire le procedure burocratiche, superando le rigidità amministrative e garantendo una maggiore certezza del diritto per proprietari e acquirenti, con un particolare focus sulla valorizzazione del patrimonio esistente e sulla riduzione del consumo di suolo.