Mutuo a tasso fisso o variabile? Quale scegliere a maggio 2023
Un mutuo a tasso fisso prevede che l'importo della rata resti costante per tutta la durata del finanziamento. Si sceglie, invece, il tasso variabile per beneficiare dei ribassi del mercato. Il tasso variabile è infatti la soluzione ideale quando l’inflazione cala.
L’impennata dei prezzi e il caro vita stanno mettendo a dura prova le famiglie italiane. Ad avere la peggio sono soprattutto i giovani, le coppie con i figli piccoli e chi ha in casa persone non autosufficienti. Da uno studio di Nomisma emerge, infatti, che il 13% dei nuclei familiari residenti nel nostro Paese ritiene di non avere un reddito sufficiente per le esigenze primarie, quali: la spesa alimentare, il pagamento dell’affitto, delle rate del mutuo o delle bollette.
Gli ultimi dati pubblicati da Banca d’Italia non sono inoltre affatto incoraggianti: nell’ultimo report “Banche e moneta” emerge che a marzo i tassi di interesse sui mutui erogati, comprensivi del Taeg, si sono attestati al 4,35%. L’aumento è di 0,24 punti percentuali rispetto a febbraio quando la percentuale era pari al 4,12%. Ecco che scegliere oggi quale mutuo sottoscrivere per l’acquisto di una casa non è affatto semplice.
Attualmente si opta sempre più per finanziamenti con importi compresi tra 100.000 e 150.000 euro e con piani di rimborso dilazionati. La durata più richiesta dalle famiglie italiane è compresa tra i 25 e i 30 anni: l’obiettivo è far sì che il mutuo non penalizzi più di tanto il bilancio familiare. Otto richieste su dieci presentano infatti piani di rimborso superiori ai 15 anni.
Oltre alla classe di importo e alla durata, è fondamentale scegliere anche il tipo di tasso applicato al mutuo per l’acquisto di una casa. Per preferire un mutuo a tasso fisso a uno a tasso variabile o viceversa bisogna prendere in considerazione tanti elementi, non solo personali, in modo da poter selezionare il prodotto che più si addice alle rispettive esigenze.
Mutuo a tasso fisso e variabile: le differenze
Si parla di mutuo a tasso fisso quando l’importo della rata resta costante per tutta la durata del finanziamento. Questo prodotto è riservato a chi non intende correre rischi: il tasso di interesse, stabilito all’atto della stipula, non varia con il passare del tempo. Chi sceglie questo mutuo per acquistare casa può pianificare le varie spese ed essere certo dell’ammontare delle rate che andrà a pagare. Il tasso bancario di riferimento è l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap).
Nel primo trimestre 2023, secondo l’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it., il 65,1% dei richiedenti mutui ha optato per la sicurezza del tasso fisso. Le richieste per questa tipologia di finanziamento hanno rappresentato l’82,1% del campione esaminato.
Contrariamente al tasso fisso, si sceglie il tasso variabile per far fronte a una spesa meno elevata nel primo periodo di ammortamento e per beneficiare dei ribassi del mercato per pagare rate di importo più basso. Il tasso variabile è infatti la soluzione ideale quando l’inflazione cala. I parametri di riferimento sono l’Euribor e il tasso BCE. Rispetto al tasso fisso, dunque, dove le rate presentano un importo costante, quelle di un mutuo a tasso variabile cambiano a seconda delle oscillazioni dei mercati finanziari. Per il mutuatario non è possibile avere un’idea chiara del costo finale del finanziamento. Questo tipo di prodotto è riservato in media a chi ha un reddito medio-alto e non teme i possibili aumenti delle rate.
Dall’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it si evince che nel primo trimestre 2023 i mutui a tasso variabile erogati rappresentano il 19,5% del totale. Si piazzano in seconda posizione rispetto ai mutui a tasso fisso che conquistano il primo posto con una percentuale che supera il 65 per cento. Le richieste di mutui a tasso variabile nei primi tre mesi dell’anno sono state pari al 14,7% del totale. A seguire le domande per mutui a tasso variabile con Cap con una percentuale del 2,5%.
Ora che conosciamo la differenza tra le due tipologie di mutuo è fondamentale capire quale sia più adatto alle proprie esigenze. Tra gli elementi da prendere in considerazione vi sono: il reddito familiare, la situazione economica attuale, le previsioni finanziarie per il futuro. Per avere un’idea più concreta sui costi dei finanziamenti si possono confrontare i migliori mutui del giorno nella sezione dedicata su Segugio.it.
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