Mercato immobiliare: il taglio più ricercato è il trilocale
Secondo i dati raccolti dalle agenzie Tecnocasa, il trilocale rappresenta la tipologia abitativa più presente sul mercato delle grandi città italiane, con una quota del 33,9%. Seguono i quattro locali e i bilocali. Diverso lo scenario a Milano, dove invece primeggia la ricerca di bilocali.

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di vivacità, ma anche alcune criticità legate all'offerta abitativa, come evidenziato dall'ultimo report dell'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Complici le condizioni d’accesso ai mutui, decisamente migliori rispetto al passato, grazie all’allentamento monetario deciso dalla BCE.
La carenza di offerta e il successo delle nuove abitazioni
Dopo la fase di rallentamento causata dalla pandemia, il mercato immobiliare ha visto un ritorno della domanda, accompagnato da una crescita delle nuove costruzioni. I progetti edilizi in corso hanno permesso di collocare con successo molti immobili, soprattutto quando il prezzo richiesto risultava in linea con la capacità di spesa degli acquirenti. Tuttavia, permangono sul mercato numerose abitazioni che necessitano di interventi di riqualificazione importanti, difficili da vendere in un contesto di domanda più selettiva.
Secondo i dati raccolti dalle agenzie Tecnocasa, il trilocale rappresenta la tipologia abitativa più presente sul mercato delle grandi città italiane, con una quota del 33,9%. Seguono i quattro locali (23,6%) e i bilocali (22%). Rispetto alla precedente indagine, si osserva una lieve concessione della quota di trilocali (-1,4%), mentre aumentano i monolocali (+0,5%) e i bilocali (+0,8%).
Questa tendenza riflette una domanda crescente di soluzioni abitative più compatte, probabilmente legate a nuove esigenze abitative e ad una maggiore attenzione ai costi di gestione.
Le scelte della BCE favoriscono l’accesso ai mutui
Il dinamismo del mercato immobiliare è favorito dall’andamento del settore dei mutui. Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it relativo al mese di aprile 2025, le scadenze dell’IRS a 10, a 20 e 30 anni sono scese rispettivamente al 2,50%, al 2,54% e al 2,60%. Mentre nel caso dell’Euribor, sia la scadenza a 1 mese, sia quella a 3, si fermano al 2,25%. Si conferma così il sorpasso al ribasso dell’Euribor sull’IRS.
Analizzando i tassi delle richieste di un mutuo casa a 20 e 30 anni, l’Osservatorio di MutuiOmline.it rileva che ad aprile il TAN migliore del fisso è salito al 2,55% (dal 2,30% di marzo), mentre quello del variabile è sceso dal 3,30 al 2,80%.
Confronta le offerte di mutuo online e risparmia:
MUTUO MPS MIO ACQUISTO CON GARANZIA CONSAP 50% | |
---|---|
TAN: | 2,16% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 500,00 Perizia: € 300,00 |
TAEG: | 2,42% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 377,62 (mensile) |
MUTUO BBVA | |
---|---|
TAN: | 2,42% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 150,00 Perizia: € 200,00 |
TAEG: | 2,59% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 391,03 (mensile) |
MUTUO VARIABILE GREEN - ACQUISTO | |
---|---|
TAN: | 2,80% |
Spese iniziali: | Istruttoria: € 500,00 Perizia: € 0,00 |
TAEG: | 2,89% (Indice Sintetico di Costo) |
Rata: | € 410,68 (mensile) |
- Uno specialista mutui dedicato
- Perizia gratuita
- Assicurazione casa gratuita
Milano e le altre città: differenze nell'offerta immobiliare
Tornando all’analisi di Tecnocasa, il mercato di Milano presenta una peculiarità: l'offerta è maggiormente concentrata sui bilocali, che rappresentano il 30,9% degli immobili disponibili, anche se in calo rispetto alla rilevazione precedente. Complice il fatto che il mattone nel capoluogo lombardo negli ultimi dieci anni ha corso senza soste. Nei capoluoghi di regione non classificate come grandi città, invece, la predominanza è ancora dei trilocali, con una quota del 34,6%. Questi dati indicano una segmentazione territoriale dell'offerta che rispecchia le diverse caratteristiche socio-economiche e demografiche delle aree urbane italiane.
Secondo le rilevazioni di Nomisma, la domanda si orienta verso soluzioni abitative funzionali, efficienti dal punto di vista energetico e con spazi ben distribuiti. La società di ricerca sottolinea come la sostenibilità ambientale stia diventando un fattore chiave nelle scelte degli acquirenti, soprattutto nelle grandi città. Il rapporto evidenzia inoltre che la scarsità di offerta di immobili ristrutturati o di nuova costruzione contribuisce a mantenere elevati i prezzi, in particolare per le tipologie più richieste come i trilocali.
La crescita dei prezzi e la resilienza delle case green
Un altro studio rilevante è quello di Scenari Immobiliari, che conferma la crescita dei prezzi delle abitazioni ad alta efficienza energetica, in linea con i dati CRIF Real Estate Services. Nel secondo semestre 2024, le case in classe A e B hanno registrato un aumento medio dell'8%, mentre le altre tipologie hanno subito una lieve flessione. Questa dinamica evidenzia come la domanda premi sempre più le caratteristiche verdi, anche in un contesto di mercato complessivamente stabile o in lieve contrazione.