Sempre più residenti delle grandi città acquistano casa nell'hinterland
A Milano e a Roma questo trend è legato alla presenza di prezzi alti che stanno spingendo sempre più persone ad effettuare gli acquisti di casa nell'hinterland. Milano si conferma infatti la città più costosa d'Italia con una media di 4.462 euro al metro quadro.
Mercato del mattone, i comuni capoluogo sono sempre più appetibili. Dai dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, infatti, nel corso del 2024 le compravendite in queste realtà sono in aumento dell’1.3%: si è passati da 489.096 transazioni nel 2023 a 495.303 dello scorso anno. Un risultato in linea con quanto accaduto per le realtà più grandi. La conferma arriva anche da un’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, dalla quale emerge un aumento della percentuale di acquisti da parte di residenti in grandi città che comprano nell’hinterland (24,6%). Nel 2023 la percentuale era pari al 23,1% e nel 2019 al 18%.
In calo invece la percentuale di acquisti nelle grandi città da parte di persone già residenti: nel corso del 2024 si è arrivati a quota 64,3%, percentuale mai raggiunta negli anni precedenti. Nel 2019 i residenti in grandi città che acquistavano in città arrivavano al 74,4% sul totale delle compravendite, nel 2020 al 68,9% e nel 2023 al 67,5%.
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Spostamenti verso l'hinterland: Milano al primo posto
Sono in particolare le città di Milano, Roma, Napoli e Torino ad aver assistito negli ultimi tempi ai rialzi delle quote di spostamenti nell’hinterland. Negli ultimi 6 anni, in particolare, a Milano si arriva al 28,5%, mentre nel 2019 si partiva dal 21,2%. L’incremento è del +7,3%. A Roma si è passati, invece, dal 7,6% del 2019 al 13,8% del 2024 con un incremento pari +6,2%, mentre a Napoli si è arrivati quasi al 27% e nel 2019 si partiva dal 16%. Nel capoluogo campano il rialzo è stato pari a +10,8%. Ancora a Torino si passa dal 24,5% del 2019 al 41,8% del 2024 con un incremento del +17,4%.
Milano è la città più cara d'Italia, seguita da Roma
Secondo l’indagine di Tecnocasa, a Milano e a Roma pesa certamente la presenza di prezzi elevati che stanno spingendo gli acquisti nell’hinterland. Nella città meneghina, infatti, i prezzi sono aumentati del 37,1% negli ultimi 6 anni, mentre nell’hinterland la crescita è stata del 17,5%. Milano si conferma la città più costosa d’Italia con una media di 4.462 euro al metro quadro, segue Roma con 3.169 euro al metro quadro. A Torino, invece, i residenti che acquistano nell’hinterland sono aumentati perché alla base di tale trasferimento vi è la ricerca di una maggiore qualità di vita e abitativa, che porta tante persone anche allo spostamento verso cittadine in provincia.
Più alte le percentuali di acquisto in città a Palermo, Bari e Genova
Discorso diverso invece a Palermo, Bari e Genova dove le quote di acquisto nell’hinterland sono basse, rispettivamente 7,4%, 10,8% e 11,2%. Più alte, invece, le percentuali di acquisto in città che si attestano tra l’80% e il 90%. Alla base di questo trend vi sono i prezzi delle case mediamente bassi in queste tre realtà: 1.136 euro al metro quadrato a Palermo, 1.654 euro al metro quadrato a Bari e 1.121 euro al metro quadro a Genova. La bassa percentuale di acquisti nell’hinterland di Genova è legata anche ai valori medi più elevati; tanti comuni infatti sono turistici. In ogni caso, a Genova nel 2024 si rileva comunque un aumento di spostamenti verso la provincia.
A Verona, Firenze e Bologna gli spostamenti verso la provincia sono in discesa rispetto al 2019. C’è però da precisare che a Bologna gli spostamenti fuori città sono sempre stati importanti e il 2024 non si distingue dal resto degli altri anni: il 43,4% dei residenti ha acquistato in provincia, il 16,8% in altre province emiliane e il 2,7% in altre regioni. Nel 2019 la percentuale di residenti che ha comprato casa nell’hinterland era pari al 48,1%.
Mutui: variabile più conveniente ma il fisso resta la formula più scelta
Complici i tassi di interesse più convenienti, oggi si ricorre più facilmente al mercato dei mutui casa. Nonostante l'attuale convenienza dei mutui a tasso variabile, l'opzione più gettonata è quella del mutuo a tasso fisso, scelta dalla maggioranza degli italiani, che preferisce versare rate di importo costante ed evitare le fluttuazioni di prezzo dei mercati.
Scegliere il finanziamento più adatto a sé non è però sempre semplice. Ecco quindi che arrivano in aiuto i comparatori online gratuiti come Segugio.it, che permettono di confrontare le migliori offerte di mutuo proposte dalle banche e finanziarie partner.
Nella scelta del finanziamento, è inoltre sempre bene valutare le imposte di registro, le spese notarili ed altre spese accessorie. Infine, è consigliabile leggere le condizioni del mutuo, incluse le clausole in caso di rimborso anticipato o di ritardo nel pagamento delle rate.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| Webank | 3,44% | € 445,70 | 3,55% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,57% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,34% | € 440,16 | 3,60% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,28% | € 436,85 | 3,67% |
| BPER Banca | 3,60% | € 454,65 | 3,87% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,68% | € 459,15 | 3,92% |
| BBVA | 3,70% | € 460,28 | 3,96% |
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