Mutui, nel Nord Est aumentati del 40% in un solo anno
Nei primi tre mesi del 2025, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige hanno registrato una crescita a doppia cifra dei nuovi contratti. Aumentate anche le surroghe e le sostituzioni. Merito del calo dei tassi di interesse che ha dato una generale iniezione di fiducia al settore.
È un vero e proprio boom di erogazioni e rifinanziamenti quello che si è verificato nelle regioni italiane del Nord Est nei primi tre mesi del 2025. A certificarlo sono i dati della Banca d’Italia, che hanno evidenziato un incremento del 39,9% in un anno delle erogazioni di mutui prima casa da parte delle famiglie residenti nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Una crescita notevole che ha portato i nuovi contratti a toccare la quota di 1.425 miliardi di euro.
Non solo mutui, ma anche surroghe e sostituzioni
A crescere, inoltre, non sono stati esclusivamente i mutui, ma anche le surroghe del mutuo - il trasferimento del mutuo presso un'altra banca, con nuove condizioni e un nuovo contratto, ma senza costi aggiuntivi per il cliente - che sono più che raddoppiate (+119,3%), passando da 96,5 a 223,8 milioni. Nello stesso periodo sono aumentati di quasi il 60% anche i mutui sostituzione (ovvero la chiusura di un mutuo esistente attraverso l’accensione di uno nuovo, a condizioni più vantaggiose per il contraente, ma con una penale), aumentati da 7,3 a 13,7 milioni di euro.
Quali sono le ragioni della crescita delle richieste di mutuo?
Tassi di interesse in calo, maggior fiducia delle famiglie e maggior disponibilità degli istituti di credito a erogare i mutui sono le principali ragioni che hanno determinato questa performance. In altre parole, le famiglie del Nord Est guardano al futuro con maggiore fiducia e le banche hanno sostenuto questa prospettiva che potrebbe persino consolidarsi nei trimestri successivi, se le condizioni generali sui tassi di interesse non subiranno cambiamenti significativi.
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Mutui, surroghe e sostituzioni: le performance migliori per regione
Il Veneto, almeno nel periodo preso in esame, si conferma la locomotiva a livello regionale con quasi 1 miliardo di euro di nuovi contratti (990,8 milioni), registrando una crescita del 39,8% rispetto a un anno fa.
Fa molto bene anche il Friuli Venezia Giulia con un volume complessivo di nuovi mutui pari a 229,7 milioni di euro (+39,1%). In termini relativi invece è il Trentino-Alto Adige, che registra la performance di poco migliore con un +41,5% e un volume di 204,2 milioni di euro.
Stessa classifica anche per il capitolo surroga a livello regionale, con il Veneto che raggiunge +115% per un volume di 167,8 milioni di euro, seguito da Friuli Venezia Giulia con un +89% (31,2 milioni di euro) e Trentino-Alto Adige con +233,7% (24,8 milioni). La situazione non cambia infine per quanto riguarda le sostituzioni, cresciute tutte a doppia cifra, rispettivamente con +53,9%, +85,7% e +82,3%.
Mutui, surroghe e sostituzioni: uno sguardo sulle province
Usando la lente di ingrandimento, a livello provinciale emerge una chiara prevalenza del Veneto su tutti, con in testa Padova e Verona a pari merito (206 milioni di euro di nuovi mutui), seguite da Venezia (184 milioni), Treviso (175) e infine Vicenza (161). Se queste province da sole concentrano circa l’80% dell’interno scenario regionale, sul fronte della crescita pura fanno molto bene anche alcune realtà come Trieste (cresciuta dal 48,6% rispetto allo scorso anno) e Gorizia che ha fatto registrare un +46%. In Friuli Venezia Giulia spicca Udine con 92,1 milioni pari a circa il 40% delle nuove erogazioni.
Sul fronte surroghe e sostituzioni, le famiglie del Nord Est non sono certo rimaste a guardare, rinegoziando massicciamente le condizioni dei propri contratti con le banche. In Veneto, Padova e Verona crescono rispettivamente del 176% e del 122%, valori altissimi che però non possono essere confrontati con Belluno, dove il tasso di crescita delle surroghe è stato del 565%, un vero record.
In Friuli Venezia Giulia invece vediamo Udine (150%), Trieste (161%) e più lontane Gorizia (+44,5%) e Pordenone (11,9%). Simile il quadro sulle sostituzioni con Verona (+178%), Padova (94,6%) Udine (45,8%) e Treviso (23,9%).
Mercato dei mutui: cosa riserva il futuro?
Non si hanno previsioni certe, ma il segnale che le famiglie nel Nord Est abbiano ripreso ad acquistare casa e allo stesso tempo a negoziare condizioni migliori è un dato di fatto che potrebbe confermarsi nei trimestri successivi, grazie a una maggiore concorrenza fra i diversi istituti di credito che sosterrebbero le erogazioni e a un quadro generale di mercato con i tassi di interesse mantenuti entro limiti soglia accettabili.
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