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Coronavirus, sospensione mutui per Comuni e Province

Pubblicato il 14/04/2020

L’emergenza Coronavirus sta determinando anche un impegno finanziario straordinario degli enti locali, che stanno cercando di mettere in campo tutte le misure necessarie per sostenere famiglie e imprese del territorio. Un’impresa che comporta tante difficoltà. Da qui l’accordo sottoscritto tra Abi, Anci e Upi per la sospensione per un anno della quota capitale dei mutui dei Comuni e delle Province.

Tutti i Comuni e le Province, che sottoscriveranno l’accordo, potranno richiedere agli istituti bancari la sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei finanziamenti che scadono nel corso del 2020. L’obiettivo è fare in modo che sia Comuni che Province possano disporre di liquidità extra per far fronte alle tante spese legate dovute agli effetti della diffusione del Covid-19.

Cosa prevede l'accordo

L’Associazione Bancaria Italiana, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Unione Province d’Italia hanno sottoscritto l’accordo per tendere una mano agli enti locali. Inoltre, anche le banche sono pronte a permettere a Comuni e a Province di disporre di maggiore liquidità per far fronte alla riduzione delle entrate e alle maggiori spese degli ultimi tempi.

L’accordo – si legge nella nota diffusa da Abi, Anci e Upi – “prevede la possibile sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui in essere in scadenza nel 2020, per un periodo di sospensione di 12 mesi; che non siano modificate le condizioni economiche previste contrattualmente (il tasso di interesse al quale viene realizzata l’operazione di sospensione è quello originariamente previsto nel contratto e le banche aderenti non applicheranno alcuna commissione all’operazione di sospensione); che gli interessi maturati nel periodo di sospensione siano corrisposti alla banca alle scadenze contrattualmente previste; che al termine del periodo di sospensione, la banca estenda la durata del piano di ammortamento originario di 12 mesi”.

Gli enti beneficiari

I beneficiari dell’accordo sono i Comuni, le Province e gli altri enti locali che intendono aderire, quali: città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni e consorzi fra enti locali. Nell’accordo è previsto che le banche possano anche decidere di applicare misure più favorevoli per gli enti locali rispetto a quelle stabilite nell’intesa stessa.

Inoltre gli enti locali che presentano richiesta non devono essere sottoposti, al momento della presentazione della domanda, a procedure di scioglimento conseguenti a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare.

Inoltre – si legge nell’accordo – non possono accedere alla sospensione gli enti locali morosi oppure in dissesto privi di ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato di cui l’articolo 261 del Tuel deliberato al momento della presentazione della domanda.

I finanziamenti oggetto di sospensione

Con l’accordo vengono definite le linee guida in base alle quali le banche aderenti possono procedere alla sospensione della quota capitale delle rate dei mutui in scadenza nell’anno 2020, erogati in favore degli enti locali.

I finanziamenti, oggetto di sospensione, devono però presentare una serie di caratteristiche:

  • Devono essere stipulati secondo la forma tecnica del mutuo;
  • Devono essere intestati agli enti locali con oneri di rimborso interamente a proprio carico;
  • Il soggetto debitore e il soggetto beneficiario devono essere coincidenti;
  • Non devono essere stati concessi in base a leggi speciali;
  • Devono essere in corso di ammortamento;
  • Non devono presentare rate scadute e non pagate da oltre 90 giorni al momento di presentazione della domanda

Il periodo di sospensione è pari ad un anno. Concluso tale periodo, la banca estende la durata del piano di ammortamento originario di 12 mesi. La scadenza del mutuo a seguito della sospensione non può comunque superare i 30 anni.

Inoltre la delegazione di pagamento viene prorogata per la stessa durata del periodo di sospensione e gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono corrisposti alla banca alle scadenze contrattualmente previste.

Come presentare le domande

Le domande - così come si evince dall’accordo - devono pervenire alle banche entro il 15 maggio 2020, compilando l’eventuale modulo predisposto dalle singole banche. Gli istituti bancari si impegnano poi a fornire una risposta di norma entro 30 giorni dalla presentazione della domanda o delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalle stesse.

Per saperne di più sui provvedimenti messi in campo per sostenere le famiglie in difficoltà, ti consigliamo di leggere la guida con tutte le ultime notizie sul Covid-19 disponibile su Segugio.it.

A cura di: Tiziana Casciaro

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