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Come entrare in banca da casa: i consigli per ridurre i contagi

Pubblicato il 09/04/2020

Effettuare pagamenti, verificare lo stato del mutuo e consultare il conto in maniera semplice e sicura. Tutto questo è possibile anche senza recarsi in banca. A ribadirlo da giorni è l’Associazione Bancaria italiana (Abi) che invita tutti i cittadini a non andare in filiale per scongiurare nuovi contagi da Covid-19.

La banca è accessibile anche da internet: basta essere muniti di un pc o anche di uno smartphone e di un tablet. E per chi è poco avvezzo alla tecnologia, c’è sempre il telefono che permette di contattare direttamente la banca in modo rapido e sicuro.

In una nota, l'Associazione bancaria italiana descrive le principali operazioni che si possono effettuare da casa utilizzando il proprio home banking, mobile banking o telefono, con l'obiettivo di prevenire, contrastare e contenere al massimo la diffusione del virus COVID-19.

Tutte le operazioni a portata di click

Sono tanti oggi i canali che possiedono le banche per consentire ai propri clienti di poter accedere ad una serie di servizi per meglio gestire risparmi e investimenti, consultare il saldo dei conti o anche per pagare tasse ed effettuare ricariche al cellulare e alle carte di credito prepagate.

Il cliente può interfacciarsi con la propria banca anche via telefono, mediante l’assistenza dedicata agli utenti con il contact center. In questo modo si può richiedere consulenza, assistenza e, attraverso l’identificazione con i codici personali, è possibile anche eseguire pagamenti, trasferimenti di denaro o ricariche. Le banche, in questo periodo così delicato per tutti, continuano ad offrire supporto e assistenza mediante email, chat e social media.

Abi elenca le principali attività a portata di mano di ogni cittadino, disponibili tramite click o via telefono. Le operazioni sono protette da sistemi di autenticazione sicuri. Ecco allora – si legge nella nota - che è possibile consultare l’estratto conto; disporre bonifici e giroconti, nell'area euro o internazionali con valuta estera, per inviare o ricevere denaro; gestire le carte di pagamento e ricaricare la carta di credito prepagata; utilizzare la carta di credito per acquisti online; effettuare la ricarica telefonica; disporre il pagamento dei bollettini e delle utenze, e il pagamento delle tasse tramite F24; utilizzare l’addebito diretto sul proprio conto corrente o sulla carta di credito tramite domiciliazione della bolletta o di altri servizi; verificare lo stato del mutuo e dei finanziamenti attivi.

Nel decalogo redatto da Abi si legge ancora che è possibile: consultare le rate e il capitale residuo/erogato; operare sui prodotti finanziari e verificare i propri investimenti; chiedere consulenza e assistenza, ad esempio, per ricevere preventivi su prodotti e servizi bancari o supporto nell'utilizzo dei canali disponibili.

In filiale? Solo so appuntamento

Per necessità inderogabili è possibile andare in filiale, ma solo su appuntamento. Abi invita, infatti, a telefonare alla propria banca per ottenere tutta l’assistenza necessaria e scongiurare assembramenti. In prossimità dell’accredito sui conti correnti delle pensioni, l’Associazione Bancaria italiana ha lanciato un appello ai pensionati a non recarsi nelle filiali bancarie. È possibile, infatti, far uso di canali che non richiedono presenza fisica. Utili – fa sapere l’Abi - i bancomat all’esterno delle filiali per evitare rischi di contagio.

“Le banche – si legge in una nota - stanno rispettando pienamente e scrupolosamente le molteplici indicazioni che provengono dalle Autorità di Governo e dalle Autorità sanitarie e danno piena attuazione alle misure concordate nel Protocollo ‘Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 nel settore bancario’ con le Organizzazioni sindacali di settore - Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin - per accrescere la sicurezza dei dipendenti e dei clienti”. 

Il 24 marzo scorso Abi e le sigle sindacali di settore hanno concordato che l’accesso dei clienti alle filiali avvenga solo su appuntamento per porre un freno agli assembramenti e meglio tutelare sia gli utenti che il personale delle banche.

A cura di: Tiziana Casciaro

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