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Credito, via al Progetto AbitAzione tra Abi e consumatori

Ha preso il via il "Progetto AbitAzione", grazie ad un protocollo di intesa sottoscritto dall'Associazione Bancaria Italiana e da 17 associazioni dei consumatori. L'obiettivo è approfondire gli aspetti riguardanti il mercato del credito immobiliare e rafforzare la consapevolezza dei consumatori.

Pubblicato il 08/03/2021

Un protocollo d’intesa su proposte per l’accesso al credito e sul sostegno alle famiglie in difficoltà. Nasce così il “Progetto AbitAzione” messo a punto da Abi e dalle Associazioni dei consumatori. Tra gli obiettivi dei firmatari dell’intesa c'è il rafforzamento della consapevolezza del consumatore. L’iniziativa viene messa in campo in un periodo in cui l’emergenza sanitaria continua a persistere e a comportare enormi disagi anche sul fronte economico. Si prova in questo modo a supportare le famiglie italiane nell’ambito del credito immobiliare.

Scopriamo insieme in che modo.

Le proposte

Il nuovo progetto prevede che vengano presentate proposte per favorire l’accesso al credito, come:

  • il potenziamento delle disponibilità finanziarie del Fondo prima casa, che al 31 dicembre 2020 ha consentito l’accesso ai mutui a 209.000 famiglie per un controvalore in termini di mutui ammessi alla garanzia del Fondo pari a oltre 23,5 mld di euro;
  • l’istituzione di specifici Fondi di garanzia (o di sezioni speciali del Fondo prima casa) per favorire investimenti nella ristrutturazione degli immobili già di proprietà;
  • ulteriori misure che possano favorire i finanziamenti/investimenti per la riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli immobili, anche attraverso l’analisi delle riflessioni elaborate nell’ambito dello specifico “Tavolo Tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili” al quale partecipano Abi e consumatori.

Più aiuti alle famiglie in difficoltà

L’emergenza coronavirus non ha presentato ancora alcuna battuta d’arresto, ma continua a far sentire i suoi effetti in ogni tipo di settore. Da qui l’idea di realizzare iniziative finalizzate a prevenire lo stato di insolvenza, attraverso misure di sostegno al pagamento delle rate dei mutui garantiti da ipoteche su immobili per le famiglie in difficoltà.

Il pacchetto di proposte prevede di confermare, per ampliare la platea delle famiglie che possono ricorrere al Fondo, le misure in deroga all'ordinaria disciplina del Fondo Gasparrini riguardanti l’importo massimo dei mutui, la non necessità di presentare il reddito ISEE per ottenere l’accesso ai benefici del Fondo stesso, la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle rate anche per i mutui che fruiscono della garanzia del Fondo prima casa, la possibilità di sospendere le rate anche per autonomi e professionisti che hanno registrato riduzioni del loro fatturato. Al 15 gennaio 2021 il Fondo ha sospeso oltre 200.000 mutui per un controvalore di quasi 20 mld di euro in termini di debito residuo.

Al contempo, nella nota, si suggerisce di valutare l’approfondimento di eventuali proposte volte a perseguire la tutela del mutuatario insolvente e allo stesso tempo rendere più efficiente il recupero del credito.

Consumatori più consapevoli

Il “Progetto AbitAzione” intende aumentare anche le capacità del consumatore nel comprendere il prodotto di credito e/o servizio accessorio che intende sottoscrivere in termini di costi complessivi, rischi assunti e di coerenza rispetto alle proprie aspettative/esigenze. Un obiettivo importante secondo i firmatari del protocollo, anche alla luce della piena entrata in vigore delle normative europee in tema di default.

A tal fine l’Abi e l’associazione dei consumatori ritengono importante mettere a segno due importanti finalità:

  • favorire la conoscenza dei prodotti di credito e degli strumenti pubblici esistenti già a disposizione dei mutuatari; 
  • realizzare congiuntamente strumenti informativi al consumatore al fine di favorire l’assunzione di decisioni maggiormente consapevoli attraverso, ad esempio, lo sviluppo di iniziative quali attività di formazione dei rappresentanti delle Associazioni dei consumatori su alcune tematiche di interesse del credito immobiliare alle famiglie, la predisposizione di strumenti di educazione finanziaria da diffondere anche attraverso i canali web delle parti nonché, di altri soggetti interessati.

Sono 17 le associazioni dei consumatori che hanno collaborato all'iniziativa. Si tratta di: ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Conf consumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, MovimentoConsumatori, Movimento Dif esa del Cittadino, U.Di.Con, UNC.

A cura di: Tiziana Casciaro

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