Attici: aumento delle compravendite in Italia nel 2024
In Italia, in oltre la metà dei casi, l'acquisto di un attico avviene con l'ausilio di un mutuo, percentuale in crescita rispetto al 2023. Ad acquistare attici sono soprattutto italiani, anche se da un paio di anni la quota di stranieri è in crescita e ha superato la soglia del 5 per cento.
Mercato immobiliare: oggi i tagli grandi piacciono di più. Lo rivela una ricerca effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha esaminato le compravendite effettuate in Italia nel corso del 2024.
Sotto i riflettori vi sono gli attici, una tipologia abitativa molto ricercata anche se ancora poco presente sul mercato immobiliare nazionale. La percentuale di compravendite degli attici arriva infatti solo allo 0,7% nell’ultimo anno, ma l’interesse da parte degli italiani verso questa soluzione è in crescita.
Attici: metrature, volumi di vendita e classi energetiche
Le metrature più acquistate sono quelle comprese tra 101 e 150 mq, che rappresentano il 36,8% delle compravendite. A seguire, con il 32,4% delle scelte vi sono gli attici con ampiezza compresa tra 51 e 100 mq. Si attesta invece al 22% la percentuale di compravendite di attici con metrature comprese tra 151 e 200 mq.
Rispetto al 2023, rivela lo studio di Tecnocasa, sono aumentati i volumi di compravendite di tagli ampi: gli attici con metrature comprese tra 151 e 200 mq passano dal 17,1% al 22%, quelli con metrature comprese tra 201 e 250 mq passano dal 2,7% al 4,4%. Discorso opposto per gli attici dalle metrature contenute: le soluzioni di ampiezza compresa tra 51 e 100 mq scendono dal 37,4% al 32,4%.
Secondo l’analisi, le compravendite di attici riguardano in particolare soluzioni in classe energetica alta (A e B): la percentuale si attesta al 17,5%. Un dato interessante se messo a paragone con la percentuale di compravendite di tutte le tipologie abitative: in questo caso, infatti, la quota di acquisti in classe energetica A e B si ferma al 7,8%. La maggior parte degli attici acquistati appartiene comunque a una classe energetica bassa (F e G - 62,5%), mentre le classi energetiche intermedie (C-D-E) coprono il 20% delle compravendite.
Gli attici vengono comprati soprattutto come abitazione principale (86,3%). Scendono invece le compravendite di queste soluzioni per investimento: la percentuale arriva all’8,1%, dopo che nel 2023 aveva raggiunto quota15,7%. Gli attici utilizzati come casa vacanza rappresentano il 5,6% del totale, percentuale simile a quella registrata l’anno precedente (5,9%). I minori acquisti hanno riguardato diverse tipologie abitative e non solo gli attici nel corso del 2025, complici i prezzi elevati e la peculiarità della tipologia abitativa.
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Il profilo degli acquirenti di attici in Italia
I principali acquirenti sono soggetti con un’età compresa tra 35 e 44 anni (29,6%). Seguono poi gli acquirenti con un’età compresa tra 18 e 34 anni (26,7%) e quelli tra 45 e 54 anni (20,1%). Le compravendite effettuate da coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni rappresentano il 14,8% del totale, mentre gli over 65 hanno effettuato solo l’8,8% delle transazioni.
La maggioranza degli acquirenti sono famiglie, che in totale coprono il 74,4% delle compravendite di attici. Nel 2024 calano invece gli acquisti di attici da parte dei single: la percentuale scende al 25,6% rispetto al 33,7% dell’anno precedente.
Acquisto di un attico: in oltre la metà dei casi si ricorre a un mutuo
Nel 51,1% dei casi l’acquisto dell’attico si verifica con il supporto di un mutuo casa, percentuale in crescita rispetto al 2023, quando si attestava al 43,8%. Ad acquistare attici sono soprattutto italiani (94,7%), anche se da un paio di anni la quota di stranieri è in crescita e ha superato la soglia del 5%.
Su Segugio.it è possibile individuare le migliori offerte di mutuo tra le diverse soluzioni proposte dalle banche partner. Nel primo semestre 2025, così come evidenziato dal Barometro CRIF, il ricorso ai mutui segna un +20% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, grazie alla riduzione dei tassi di interesse.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,25% | € 382,09 | 2,51% |
| Webank | 2,56% | € 398,35 | 2,65% |
| Banca Sella | 2,45% | € 392,53 | 2,69% |
| Banco BPM | 2,46% | € 393,15 | 2,70% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,45% | € 392,53 | 2,70% |
| BBVA | 2,51% | € 395,64 | 2,72% |
| Credem | 2,51% | € 395,64 | 2,88% |
| Crédit Agricole Italia | 2,57% | € 398,67 | 2,89% |
| ING | 2,91% | € 408,01 | 3,15% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,30% |
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