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I.M.U.

L'Imposta Municipale Unica ha sostituito l'ICI. L'IMU è un tributo sui beni immobiliari che deve essere corrisposto dai proprietari e dai titolari di diritti reali sull'immobile.

mani porgono soldi attraverso uno sportello
Cos'è l'IMU e chi deve pagarlo?

L'IMU, acronimo di Imposta Municipale Unica, è un tributo che si applica sul possesso dei beni immobiliari, di aree fabbricabili e di terreni, ad eccezione delle abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli.

Istituita dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011, ha sostituito l’I.C.I., subendo nel tempo diverse modifiche che hanno portato nel 2013 all’esenzione dal pagamento dell’imposta per l’abitazione principale e le relative pertinenze, oltre che per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Nel 2020 la Legge di Bilancio ha cancellato la TASI accorpandola all'I.M.U.

L’IMU presuppone il possesso dell’immobile, per questo l’obbligo di corrispondere l’IMU grava non solo sul proprietario, ma anche sui titolari di altri diritti reali.

Nello specifico, saranno tenuti a versare il tributo le seguenti tipologie di contribuenti:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni;
  • titolari di altri diritti reali sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi superficie);
  • concessionari di aree demaniali;
  • locatari per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing);
  • coniugi assegnatari della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o divorzio.

La riscossione dell’IMU spetta ai Comuni, secondo una modalità che prevede per il contribuente il rispetto di due rate:

  • acconto IMU entro il 16 giugno di ciascun anno, sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;
  • saldo IMU con l’eventuale conguaglio sulla prima rata, da corrispondere entro il 16 dicembre.

Il calcolo dell’IMU viene effettuato sulla rendita catastale degli immobili. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale viene applicata un’aliquota ordinaria dal 7,6 all'8,6 per mille, manovrabile dai Comuni a determinate condizioni.

Per le abitazioni principali non esenti, delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’aliquota ordinaria oscilla dal 4 al 5 per mille, sempre a discrezione dei Comuni che possono aumentarla di 1 punto millesimale o diminuirla fino ad azzerarla.

I comuni possono equiparare ad abitazione principale, quindi esente dal tributo, anche le abitazioni di proprietà di cittadini anziani o disabili permanentemente ricoverati in strutture di cura o di riposo.

La legge equipara poi ad abitazioni principali esenti dal pagamento dell’IMU anche queste categorie di immobili:

  • cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • fabbricati o abitazioni destinate ad alloggi sociali o popolari;
  • immobili in possesso di cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE).

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