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Grado ipotecario

A seconda del grado ipotecario viene stabilito l'ordine di priorità dei creditori. Viene soddisfatto prima il creditore di primo grado, poi si passerà al creditore di secondo grado, a quello di terzo grado e via dicendo.

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Il grado ipotecario

Per grado ipotecario si intende quando più di un'ipoteca è iscritta sullo stesso immobile. In tali circostanze bisogna, dunque, fissare un ordine cronologico delle iscrizioni. Ecco perché si parla di ipoteca di primo grado, secondo grado, terzo grado, quarto grado e così via. In base al grado ipotecario viene stabilito l’ordine del soddisfacimento dei creditori.

Attraverso l’ipoteca, infatti, un creditore può espropriare un bene, nel caso in cui il debitore non fosse più capace di restituire il finanziamento nei modi e nei tempi fissati nel contratto, e venderlo per rifarsi di quanto dovuto. È il caso di un mutuo ipotecario dove l’immobile viene posto a garanzia del prestito e l’iscrizione dell’ipoteca è necessaria per l’erogazione del finanziamento. Un’ipoteca ha una validità di 20 anni e va rinnovata nei casi di mutui di durata maggiore. Spetta al creditore occuparsi del rinnovo prima che scada.

Si parla di ipoteca di primo grado quando non risulta che sul bene ci sia l’iscrizione di altre ipoteche fatte in precedenza. Quando si fa riferimento a un’ipoteca di secondo o terzo grado significa che sono state iscritte rispettivamente una, due ipoteche antecedentemente. Nel caso di ipoteca di quarto grado sono tre le ipoteche iscritte precedentemente. Facciamo l’esempio di un immobile su cui siano state iscritte più ipoteche. In tale circostanza andrà soddisfatto prima il creditore di primo grado, poi si passerà al creditore di secondo grado, a quello di terzo grado e via dicendo.

È possibile cambiare anche il grado di ipoteca, ma ciò può avvenire soltanto tramite un patto tra i soggetti interessati. La procedura prende nome di postergazione di grado e viene realizzata solo se l’accordo non danneggia i creditori dei gradi successivi. Tutti i creditori, non inclusi nell’accordo, non devono dunque subire danni dal patto fatto tra i due creditori che si scambiano il grado dell’ipoteca. I cambiamenti di grado di ipoteca vengono registrati nei pubblici registri immobiliari.

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