Tasso variabile: i migliori mutui di settembre
Con un mutuo a tasso variabile non è possibile conoscere realmente il costo effettivo del finanziamento, in quanto l'ammontare delle rate può subire variazioni con il tempo. Nel primo periodo di ammortamento questo tipo di mutuo è comunque più conveniente rispetto a un mutuo a tasso fisso.
Quando si stipula un mutuo, va anche scelta la tipologia di tasso di interesse. Una decisione che richiede la massima attenzione. Solitamente ci si trova dinanzi a un bivio: tasso fisso o tasso variabile?
Nel primo caso l’ammontare degli interessi non cambia per tutta la durata del finanziamento. L’importo si conosce sin dall’inizio. Chi sceglie un mutuo a tasso fisso, desidera che il tasso resti uguale e che non subisca variazioni in base alle fluttuazioni dei mercati finanziari.
Solitamente questa tipologia di mutuo si rivolge a chi non vuole correre rischi e intende pianificare tutte le spese. Il costo è leggermente più alto rispetto a quello di un mutuo a tasso variabile, ma non ci saranno mai aumenti della rata.
Con un mutuo a tasso variabile, invece, la rata da pagare può subire variazioni a seconda delle oscillazioni dei mercati. Chi opta per questo tipo di mutuo, ha solitamente un reddito medio-alto e non teme possibili rialzi. Nel primo periodo di ammortamento il mutuo a tasso variabile risulta più vantaggioso di quello a tasso fisso.
È chiaro, però, che se l’inflazione dovesse aumentare, ci si ritroverà a fare i conti con una rata dall’importo più alto. Questo è il motivo per cui con un mutuo a tasso variabile non è possibile conoscere realmente il costo effettivo del finanziamento.
Le soluzioni più convenienti
Facciamo una simulazione di mutuo a tasso variabile per l’acquisto della prima casa e supponiamo che a farne richiesta sia un impiegato di 35 anni, residente a Milano, che percepisce un reddito di 2.600 euro mensili. Ipotizziamo che l’importo del mutuo sia di 100.000 euro, il valore dell’immobile di 200.000 euro, e la durata del mutuo pari a 30 anni. La rilevazione è stata effettuata nella giornata di mercoledì 2 settembre.
La soluzione più conveniente è Mutuo Unicredit Tasso Variabile che presenta una rata mensile di 293,39 euro (Tan 0,37% e Taeg 0,48%). Le spese periodiche sono gratuite, mentre quelle di istruttoria risultano ridotte.
Questa tipologia di mutuo si rivolge a tutti coloro che agiscono per scopi personali ed estranei ad un’attività professionale, artigianale, imprenditoriale o commerciale che eventualmente svolgono. I richiedenti, alla scadenza del mutuo, non possono andare oltre gli 80 anni compiuti.
Obbligatoria una copertura incendio/scoppio sull’immobile oggetto di garanzia ipotecaria. Il cliente può scegliere se avvalersi della polizza presente in banca o sceglierne una di una compagnia assicuratrice esterna.
Tre i servizi previsti da questo tipo di mutuo:
- Taglia Rata per sospendere il pagamento della quota capitale fino ad un massimo di 12 mesi
- Riduci Rata per allungare il piano dei pagamenti fino ad un massimo di 48 mesi
- Sposta Rata per slittare in avanti il piano dei pagamenti fino ad un massimo di tre mesi
È possibile optare per uno di questi servizi a partire dal ventiquattresimo mese successivo all’erogazione, in presenza di regolare ammortamento. La richiesta va fatta dal cliente. A partire dall’ultimo anno di ammortamento questi servizi non saranno invece disponibili.
Passiamo a una simulazione di mutuo a tasso variabile per l’acquisto della seconda casa. Supponiamo che a farne richiesta sia un impiegato di 45 anni, residente a Roma, che percepisce un reddito di 2.600 euro mensili. Ipotizziamo che l’importo del mutuo sia di 110.000 euro, il valore immobile di 160.000 euro e la durata del mutuo pari a 20 anni. Anche in questo caso la rilevazione è stata effettuata il 2 settembre.
Il miglior mutuo a tasso variabile per comprare una seconda casa è targato Unicredit e prevede una rata di 473,08 euro al mese (Tan 0,32% e Taeg 0,64%). Le spese di istruttoria hanno un costo di 500 euro; le spese di perizia ammontano a 250 euro.
Facciamo, infine, una simulazione di mutuo a tasso variabile per surroga. Il richiedente è un impiegato di 45 anni residente a Roma che percepisce 2.600 euro al mese. L’importo del mutuo è di 100.000 euro, il valore dell’immobile è di 200.000 euro e la durata del mutuo è pari a 20 anni.
Il miglior mutuo surroga è Mutuo Unicredit Tasso Variabile con una rata mensile di 430,07 euro (Tan 0,32% e Taeg 0,36%). Sia le spese di istruttoria che di perizia sono gratuite. Con un mutuo surroga, l’importo finanziabile è pari al debito residuo del mutuo trasferito e fino all’80% del valore dell’immobile offerto in garanzia.
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