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Mutuo: ecco perchè conviene inserirlo nell'ISEE

Il mutuo non è solo una spesa: se inserito correttamente nella dichiarazione ISEE può ridurre il valore patrimoniale e aprire l’accesso ad agevolazioni pubbliche. Vediamo allora come funziona il calcolo, quali documenti occorrono e quali bonus si possono ottenere.

Paola Campanelli
A cura di Paola Campanelli

Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

calcolatrice con scritta taxes
Il mutuo può abbassare l’ISEE e dare accesso a bonus

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento chiave per l’accesso a numerose agevolazioni statali, regionali e comunali. Dall’Assegno unico alle riduzioni sulle tasse universitarie, fino ai bonus energia, il valore dell’ISEE determina chi può beneficiare di questi sostegni.

Il mutuo casa, spesso considerato solo come un impegno economico mensile, può incidere in modo rilevante sul calcolo dell’ISEE. Riducendo il valore patrimoniale dell’immobile, consente a molte famiglie di rientrare nelle soglie previste per accedere ad agevolazioni e bonus pubblici.

Per sfruttare appieno questa possibilità, è essenziale conoscere le regole, raccogliere la documentazione corretta e, in caso di dubbi, rivolgersi a un CAF o a un consulente fiscale. Una corretta compilazione della DSU può infatti fare la differenza tra ottenere un sostegno e restarne esclusi.

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Perché il mutuo abbassa l’ISEE?

Nel calcolo dell’ISEE entrano in gioco diversi elementi, tra cui redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, rapportati alla composizione del nucleo familiare. Quando si possiede un immobile, questo incide sul patrimonio immobiliare.

Tuttavia, se su quell’immobile grava ancora un mutuo, il valore IMU dell’immobile può essere ridotto dell’importo del debito residuo al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della dichiarazione.

Per esempio, se una famiglia possiede una casa con un valore IMU di 100.000 euro e al 31 dicembre ha ancora un mutuo residuo di 70.000 euro, il valore netto da considerare nell’ISEE sarà di 30.000 euro. In alcuni casi, grazie alla franchigia prevista per la prima casa (91.500 euro nel 2026), il valore patrimoniale potrebbe addirittura risultare azzerato.

Quali mutui sono inclusi nelle deduzioni ISEE?

Non tutti i finanziamenti rientrano nel meccanismo di deduzione del mutuo nel calcolo ISEE.

Ecco le regole principali:

  • inclusi: i mutui per l’acquisto o la costruzione di un immobile;
  • esclusi: i mutui ristrutturazione;
  • mutui cointestati: il valore residuo va ripartito tra gli intestatari secondo la quota di possesso dell’immobile;
  • franchigia per la prima casa: nel 2026 è pari a 91.500 euro, con un aumento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per i residenti nei capoluoghi la franchigia è di 120.000 euro.

Questi dettagli permettono di capire se e quanto un mutuo può effettivamente ridurre il valore dell’ISEE e, quindi, rendere accessibili bonus e sconti fiscali.

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Quali documenti servono per dichiarare il mutuo nella DSU?

Per dichiarare correttamente il mutuo nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), è necessario fornire alcuni documenti chiave:

  • certificazione bancaria del mutuo residuo al 31 dicembre di due anni precedenti (ad esempio, 2024 per l’ISEE 2026);
  • visure catastali aggiornate;
  • atto notarile di acquisto o costruzione dell’immobile;
  • contratto di mutuo con indicazione dell’importo iniziale e della finalità.

Questi documenti dovranno essere allegati o caricati online sul sito INPS oppure forniti al CAF o al commercialista, per la corretta compilazione della dichiarazione.

Dove inserire il mutuo nella DSU?

All’interno della DSU, il mutuo residuo va indicato nel Quadro FC3, dedicato al patrimonio immobiliare.

Ecco come compilare i campi principali:

  • valore IMU dell’immobile: inserire il valore catastale aggiornato;
  • importo del mutuo residuo: indicare il debito residuo al 31 dicembre 2024;
  • natura dell’abitazione: specificare se si tratta di prima o seconda casa.

Se si utilizza il portale INPS, l’autenticazione avviene con SPID, CIE o CNS e il sistema guida passo dopo passo nella compilazione. L’ISEE definitivo viene elaborato nel giro di qualche settimana.

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Mutui: quanto si può risparmiare con le deduzioni ISEE?

L'inserimento del mutuo può ridurre significativamente il valore patrimoniale e, di conseguenza, l'ISEE.

Ecco due esempi concreti:

  1. Prima casa: una famiglia con un immobile dal valore IMU di 100.000 euro e un mutuo residuo di 70.000 euro avrà un patrimonio immobiliare pari a zero, grazie alla franchigia di 91.500 euro. La componente patrimoniale non andrà a influenzare l’indicatore complessivo, aumentando la probabilità di accedere a bonus sociali o prestazioni agevolate.
  2. Seconda casa: per un immobile con valore IMU di 150.000 euro e mutuo residuo di 80.000 euro, il patrimonio ai fini ISEE sarà di 70.000 euro. In media, questo tipo di riduzione può comportare una variazione di 2.000-3.000 euro sull’ISEE, anche se l’impatto finale dipende da molti fattori come reddito, composizione familiare e patrimonio mobiliare.

Agevolazioni sul mutuo accessibili con un ISEE più basso

Inserire correttamente il mutuo può aprire l’accesso a numerose agevolazioni, tra cui:

  • Assegno unico universale per i figli a carico: importi rimodulati in base all'ISEE, con incrementi per famiglie numerose;
  • Bonus bollette luce e gas 2026: accessibile con ISEE fino a 9.796 euro (fino a 3 figli) o 20.000 euro per famiglie numerose;
  • Esenzione tasse universitarie: per ISEE inferiori a 22.000 euro;
  • Bonus asilo nido: per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, fino a 3.000 euro annui per ISEE sotto i 25.000 euro, per i nati dopo il 1° 2024, fino a 3.600 euro annui per ISEE sotto i 40.000 euro;
  • altri bonus locali o regionali legati a servizi scolastici, trasporto pubblico e mense.

In un contesto di crescente attenzione alla spesa familiare, ogni elemento che consente di abbassare l’ISEE può risultare determinante.

Per riassumere

  • Il mutuo residuo riduce il valore IMU dell'immobile nel calcolo dell'ISEE;
  • Documenti chiave: certificazione bancaria, visure catastali, contratto di mutuo.
  • Un ISEE più basso consente l'accesso a bonus sociali o prestazioni agevolate.

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