Mutui: tassi già in calo. Previsioni 2024 e attesa Bce
Rata mensile dei mutui più bassa nel 2024, se in estate la Bce taglierà i tassi. A Francoforte predicano prudenza, ma i mercati scommettono su una riduzione. L’Abi conferma un calo dei tassi (scesi al 4,42%) sui nuovi finanziamenti a dicembre 2023. E i consigli per trovare i mutui più convenienti.
C’è uno spiraglio su un primo taglio dei tassi sul costo del denaro da parte della Bce, una sforbiciata che potrebbe arrivare in estate. Lo ha anticipato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, intervistata da Bloomberg tv. Una riduzione dei tassi che si tradurrebbe in un abbassamento della rata mensile dei mutui a tasso variabile. Una speranza e una boccata d’ossigeno per tante famiglie italiane.
Maggiori indicazioni giungeranno dopo la prima riunione di politica monetaria del 2024 della Banca centrale europea del 25 gennaio. Anche se, in vista di questo vertice, la presidente Lagarde ha gettato acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, sostenendo che c’è troppo ottimismo sui mercati e che ancora non si può parlare con certezza di una riduzione dei tassi.
Presidente Bce: probabile riduzione in estate
Dopo dieci rialzi consecutivi da luglio 2022 a settembre 2023 del costo del denaro da parte dell’Istituto centrale di Francoforte per contrastare l’inflazione elevata nell’Eurozona, la numero uno della Bce, rispondendo a una domanda sulla fiducia di alcuni banchieri centrali che auspicano un probabile taglio dei tassi entro l’estate, ha detto: “Anche io direi che è probabile, ma devo essere prudente perché restiamo dipendenti dai dati e c’è ancora incertezza, con alcuni dati non ancorati al livello che vorremmo”. Ha poi aggiunto: “Siamo sul percorso giusto verso il ritorno dell’inflazione al 2% ma finché non siamo convinti che è stabilmente proiettata verso il 2%, e questo è supportato dai dati, non cantiamo vittoria”. Di sicuro, ha sottolineato “senza un altro shock economico abbiamo raggiunto il picco dei tassi ma dobbiamo rimanere restrittivi finché non raggiungiamo la certezza”.
Previsione Intesa: taglio di 50-75 punti nel 2024
Cautela e prudenza espresse dalla presidente Lagarde si incrociano con gli auspici dei mercati che non dubitano che il 2024 sarà l’anno dell’abbassamento dei tassi ufficiali, sebbene sia difficile prevedere quando effettivamente avverrà. Stando alla previsione di Intesa Sanpaolo nella Weekly Economic Monitor, “lo scenario che riteniamo più probabile è quello che il primo taglio dei tassi sia deciso a giugno. In seguito, la riduzione potrebbe anche essere rapida, soprattutto se la ripresa del secondo semestre tardasse a manifestarsi, o lo scenario inflattivo si confermerà positivo. Per il momento, la nostra previsione è di 50-75 punti base di taglio nel 2024, seguiti da un’accelerazione a inizio 2025”.
“Gli elementi rilevanti per la decisione - osservano gli analisti di Intesa Sanpaolo - saranno costituiti dai rinnovi salariali e da quanto i rincari del costo del lavoro si trasferiranno ai prezzi finali. Quest’ultimo aspetto, però, dipende anche dalle tendenze e dalle aspettative sulla domanda, che riteniamo sarà ancora debole nei prossimi mesi”.
Mutui, prima retromarcia dei tassi a dicembre 2023
Intanto in questo clima di incertezza, qualcosa si muove alimentando l’ottimismo. E un indizio arriva dagli ultimi dati diffusi dall’Abi (Associazione bancaria italiana), in cui si è registrato un primo dietrofront dei tassi sui mutui dopo 24 mesi di aumenti. Il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni, a dicembre 2023, è diminuito al 4,42% rispetto al 4,50% di novembre 2023. È vero, a dicembre 2022 era pari al 3,01%.
Questa riduzione, secondo gli analisti dell’Abi, è dovuta all’andamento di mercato dei tassi Eurirs (l’indice di riferimento dei mutui a tasso fisso), sceso nelle scorse settimane, anche se restano le incognite geopolitiche per i prossimi mesi. Nel report l’Abi evidenzia inoltre che a dicembre 2023 “sul totale delle nuove erogazioni di mutui il 62,5% erano a tasso fisso (79,3% il mese precedente)”.
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