Mutui prima casa giovani: le migliori offerte del nuovo anno
Chi ha meno di 36 anni e un ISEE non superiore ai 40mila euro può ricorrere al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, una garanzia offerta dallo Stato sull'80 per cento della quota capitale dei mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa. Si punta a favorire l'autonomia abitativa dei giovani.
Con il Decreto Sostegni bis è stato rimodulato il Fondo Prima Casa. Questa misura si rivolge a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo (nemmeno all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Il Decreto Sostegni bis ha innalzato la garanzia concedibile dal fondo all’80% della quota capitale del mutuo per l'acquisto della prima casa per tutti coloro che rientrano in determinate categorie, con ISEE non superiore ai 40mila euro annui e che ottengono un mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori.
I destinatari della misura sono:
- Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni.
- Famiglia monogenitoriale con figli minori, in cui il mutuo è richiesto da persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi; persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.
- Giovani che non abbiano compiuto trentasei anni.
- Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.
Per tali categorie è previsto un tasso calmierato del finanziamento: il TEG non può essere superiore al TEGM. L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro.
Su Segugio.it è possibile confrontare i migliori mutui prima casa giovani ogni giorno e scoprire la soluzione più adatta a seconda delle rispettive esigenze.
Partiamo subito da una simulazione di mutuo giovani a tasso fisso: ipotizziamo che il richiedente sia un impiegato di 30 anni, residente a Milano, che percepisce un reddito di 2.600 euro mensili. Supponiamo che l’importo del mutuo sia di 120.000 euro, il valore dell’immobile di 180.000 euro e che la durata del mutuo sia pari a 30 anni.
La rilevazione è stata effettuata il 7 gennaio e presenta come migliori mutui giovani:
- Mutuo Giovani Fondo di Garanzia Prima Casa
- Mutuo You Giovani Green – Fondo Garanzia Prima Casa
Intesa Sanpaolo propone Mutuo Giovani Fondo di Garanzia Prima Casa con una rata mensile di 353,79 euro (Tan 0,40% e Taeg 0,48%). I tassi sono in promozione e le spese di incasso rata e gestione pratica sono gratuite così come quelle di istruttoria.
Questo mutuo si rivolge a tutti coloro che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (non compiuti) al momento della stipula. I mutuatari devono essere residenti in Italia. In caso di mutui cointestati entrambi gli intestatari devono rispettare i limiti di età indicati. L’immobile offerto in garanzia deve essere assistito da una polizza assicurativa che copra dal rischio incendio o da altri eventi che possano comprometterne l’integrità.
Tra i migliori mutui giovani di inizio 2022 c’è anche Mutuo You Giovani Green – Fondo Garanzia Prima Casa di Banco Bpm con una rata mensile di 368,42 euro (Tan 0,68% e Taeg 0,75%). Questo prodotto è riservato ai giovani che non abbiano compiuto ancora 36 anni di età e alle giovani coppie.
Le spese di perizia sono a carico del mutuatario, mentre quelle di istruttoria sono gratuite. L'unità immobiliare offerta in garanzia deve essere assicurata, a cura del richiedente, contro i rischi di incendio, fulmine, scoppio e caduta di aeromobile per un importo pari al valore di ricostruzione a nuovo indicato in perizia. I clienti possono decidere di comprare la copertura presso una compagnia assicurativa o di rivolgersi direttamente alla banca che ha concesso il mutuo. Il mutuo viene concesso all'atto dell’iscrizione dell'ipoteca, salvo erogazione contestuale alla stipula, a discrezione della filiale.
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