Mercato immobiliare in ripresa: accelerano Roma, Genova e Palermo
Sempre più italiani fanno ricorso a un mutuo per comprare casa nel 2024. Durante il secondo trimestre dell'anno gli acquisti delle persone fisiche, assistiti da un finanziamento, superano il 41 per cento. A favorire questo trend è stato il ribasso dei tassi di interesse.
Torna a crescere il mercato immobiliare in Italia. Durante il secondo trimestre dell’anno, dopo un periodo di calo, si assiste infatti a una ripresa delle compravendite. Si registra un aumento dei volumi del +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. È quanto rivelano i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate.
Da aprile a giugno si contano 186.324 compravendite, oltre 2mila in più rispetto allo stesso periodo del 2023. A dare un’accelerata al settore sicuramente la discesa dei tassi di interesse che ha spinto i potenziali acquirenti a investire nel mattone. Risultano infatti in aumento le compravendite supportate da un mutuo.
Le persone che hanno comprato casa ricorrendo a un prestito ipotecario superano quota 41%, un dato sicuramente in crescita rispetto al primo trimestre 2024. In particolare a crescere sono gli acquisti di prime case, circa il 71% nel periodo aprile 2024-giugno 2024. Solo il 6,4% delle abitazioni comprate è di nuova costruzione. Le soluzioni esistenti al contrario presentano un incremento del 2,5%.
Quanto costa una casa in Italia?
È l’Istat a rivelare quanto costa oggi una casa nel nostro Paese. I prezzi delle abitazioni nel primo trimestre del 2024 risultano in diminuzione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e in aumento dell’1,7% rispetto al primo trimestre del 2023. A presentare il segno più sono in particolare i prezzi delle abitazioni nuove che aumentano del 5,4% e in misura minore a quelli delle esistenti che salgono invece dello 0,8%.
L’aumento delle compravendite riguarda tutti i tagli dimensionali ma in particolare vengono compravendute soprattutto abitazioni di piccola grandezza, inferiore a 50 metri quadrati e abitazioni molto grandi, oltre i 115 metri quadrati, entrambe le tipologie crescono del 2% circa.
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Più compravendite nelle città non capoluogo
L’aumento degli acquisti di casa è più marcato nelle aree del Nord e nel Centro. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate e analizzati dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa sono soprattutto gli scambi nelle città non capoluogo a presentare un incremento. Si rileva una crescita dell’1,6%. Le città capoluogo registrano invece una certa stabilità delle transazioni (0,2%). Le grandi città mostrano invece cambiamenti diversificati.
A subire una contrazione più sensibile sono alcune grandi città come Firenze e (-8,1%) e Milano (-7,3%). Le compravendite immobiliari registrate nel capoluogo toscano nel secondo trimestre 2024 sono 1.225, mentre nel secondo trimestre 2023 erano 1.333. Nella città meneghina, nel secondo trimestre di quest’anno, si contano 6.087 transazioni residenziali, mentre nello stesso periodo dello scorso anno se ne contavano 6.568.
Segno meno anche per Torino (-2,0%): nel secondo trimestre 2024 sono stati registrati 3.886 scambi residenziali mentre nel secondo trimestre 2023 se ne rilevavano 3.965. Le compravendite sono calate inoltre nella città di Napoli (-0,9): nel capoluogo campano, durante il secondo trimestre 2024, abbiamo assistito a 2.154 transazioni residenziali mentre nel secondo trimestre 2023 se ne contavano 2.173.
A registrare un trend positivo sono invece le città di Roma (+3,4%), Genova (+3,9%) e Palermo (+0,7%). Nella città eterna le compravendite effettuate nel secondo trimestre dell’anno sono 9.456, mentre nello stesso periodo del 2023 se ne contavano 9.144. A Genova nel periodo aprile-giugno 2024 si registrano 2.335 scambi mentre nel secondo trimestre 2023 ne erano 2.248. Infine, nel capoluogo siciliano, si contano 1.726 scambi a fronte di 1.714 del corrispondente periodo dell’anno precedente.
Diminuiscono i contratti di locazione
Mentre crescono le compravendite nel settore residenziale, calano invece i contratti di locazione. La contrazione è pari a -2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2023. L’Agenzia delle Entrate si sofferma sui vari segmenti e svela che sono però in aumento sia i contratti transitori, +1,3%, sia quelli agevolati per studenti con abitazioni locate per intero, +4,5%, e per porzione, +25,7%. Il canone complessivo, secondo i dati relativi al secondo trimestre 2024, risulta in salita per tutti i segmenti e ammonta a oltre 1,3 miliardi di euro.
Le offerte di mutuo a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
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