La casa per la pensione? Con i tassi dei mutui in calo è una possibilità
Una rendimento nel breve-medio termine e una riserva da monetizzare al momento di andare in pensione. La tenuta dei mutui seconda casa si spiega con la poliedricità dell'investimento nel mattone, che per altro aiuta i risparmiatori ad accantonare mese dopo mese.
Non “è per sempre”, ma per tanto tempo. L’investimento immobiliare è una scelta necessariamente di lungo periodo, dato che comporta non solo una spesa notevole per l’acquisto, ma anche una serie di costi accessori – dall’agenzia al notaio – che richiedono del tempo per essere ammortizzati. Il boom degli affitti brevi invoglia a investire nel mattone, con l’obiettivo di metterlo a reddito, ma non finisce qui: considerato che i 50enni (per non parlare dei più giovani) di oggi avranno una pensione misera, comprare oggi un immobile può essere un modo per disporre di un’entrata supplementare nel momento della quiescenza. Con il calo dei tassi sui mutui che può aiutare in questa direzione.
Scendono i tassi sui mutui
Iniziando da quest’ultimo punto, secondo l’ultimo Osservatorio mensile di Segugio.it, a marzo il costo medio dei mutui (TAN) a tasso fisso con scadenza a 20 o 30 anni è stata del 3,22% contro il 3,28% di febbraio e il 3,46% di dicembre. La discesa è iniziata e, al contempo, è cresciuto il divario con il tasso del variabile, che nell’ultimo mese considerato si è attestato al 5,13%.
Il ritorno di competitività dei tassi promette di rilanciare gli acquisti immobiliari, anche perché finora vi è stata solo una limatura, destinata inevitabilmente a trasformarsi in una vera e propria discesa nel momento in cui la Banca centrale europea avvierà l’allentamento monetario. Soprattutto se i prezzi delle abitazioni continueranno a risultare stagnanti come nel corso degli ultimi mesi.
L’acquisto per integrare la pensione
Il miglioramento delle condizioni di finanziamento suggerisce di considerare l’eventualità di un acquisto immobiliare nell’ottica di affrontare con maggiore serenità la pensione. Mettere da parte anche solo qualche centinaio di euro al mese non è certo facile con gli stipendi attuali, ma avere un obiettivo ben in mente come la necessità di pagare una rata del mutuo può aiutare a evitare spese inutili.
Per altro, ottenere un finanziamento se si può usare come garanzia un immobile già esistente è più facile del solito, considerato che la banca concedente può far conto su una garanzia rafforzata rispetto a chi chiede un finanziamento per l’acquisto della prima casa.
Per altro, il mattone è il classico investimento che tende a rivalutarsi nel lungo termine (con una relazione positiva rispetto all’inflazione, che invece tende a penalizzare i conti delle aziende e quindi a incidere negativamente sui titoli quotati) e questo aspetto è tutt’altro che trascurabile a considerare le incognite che invece caratterizzano in questa fase altre asset class, come azioni e obbligazioni, entrambe reduci da un lungo periodo di crescita che potrebbe averli portati su livelli a rischio per chi entra oggi.
Comprare casa per la terza età può essere utile in una duplice ottica, sia che l’obiettivo sia quello di venderla, incassare il valore e poi impiegarlo mese dopo mese per le proprie esigenze, sia che la si voglia concedere in locazione per incassare l’affitto su base mensile e integrare così l’assegno pensionistico.
I possibili guadagni
Non esiste un mercato unico delle locazioni, dato che i rendimenti potenziali sono fortemente legati al costo del mutuo, all’ubicazione dell’immobile e al suo stato. Condizioni che possono variare nel corso degli anni, anche alla luce del variare dell’appeal turistico di una certa località.
A spanne, si va dal 5 al 7% lordo annuo, dal quale vanno sottratti: la cedolare secca, l’imposta del 2% annuale sul contratto di locazione; l’Imu ed eventuali addizionali locali; infine costi di ammodernamento e manutenzione dell’appartamento, elettrodomestici e via dicendo.
Le offerte di mutuo a tasso fisso oggi:
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