La Bce lascia i tassi invariati, crollano i mercati ma poi corregge il tiro

13/03/2020

La Bce lascia i tassi invariati, crollano i mercati ma poi corregge il tiro

Si esce soltanto per motivi di lavoro, salute e necessità. Le regole per l’igiene sono molto più rigorose e si utilizza la mascherina anche per andare a fare la spesa. Il clima in tutta Italia è surreale. Incontrarsi con gli amici, andare a cena fuori, guardare un film al cinema: sono tutte azioni che fino a poche settimane fa rientravano nella quotidianità e che oggi sono vietate. L’emergenza Coronavirus ha stravolto le nostre vite, ha avuto forti impatti sulla sanità e sta creando enormi criticità anche all’economia.

La Banca Centrale Europea, intanto, ha deciso che i tassi resteranno invariati. Ampliato, invece, il programma di quantitative easing: via a un piano di acquisti netti aggiuntivi di 120 miliardi di euro fino alla fine del 2020. La Bce fa sapere di garantire così “un forte contributo da parte dei programmi di acquisto del settore privato”.

"In combinazione con l'attuale programma di acquisto di attività - fa sapere in una nota la Banca Centrale Europea - ciò sosterrà condizioni di finanziamento favorevoli per l'economia reale in tempi di maggiore incertezza". La Bce annuncia, sempre in una nota, condizioni considerevolmente più favorevoli per i maxi-prestiti alle banche Tltro-3 che partono a giugno. L’obiettivo è aiutare "il credito bancario a chi è più colpito dal coronavirus, in particolare le piccole e medie imprese".

I tassi restano, dunque, invariati ma ci sono 120 miliardi di acquisti titoli fino alla fine del 2020. Una decisione che ieri ha già avuto il suo impatto sui mercati. Lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco è schizzato fino a 260 punti. E ci siamo ritrovati con la Borsa di Milano che è scesa ulteriormente. Oggi è arrivato il dietrofront e si punta ad un approccio diverso.

"Ridurre lo spread non è compito della Bce"

Christine Lagarde, numero uno della Bce, è stata molto chiara in conferenza stampa. Il Coronavirus avrà un impatto determinate sull’attività economica e ora serve una risposta a supporto di imprese e lavoratori a rischio. "Quando il mio predecessore e amico Mario Draghi ha lasciato la Bce, ho detto in un'intervista che speravo di non dover mai fare un 'whatever it takes' e non è nei miei piani passare alla storia per un 'whatever it takes numero due'", ha detto ieri in conferenza l’ex direttore del Fmi.

Al vertice dell’Eurotower, la Lagarde ha poi aggiunto: "Non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della Bce". E giù le borse europee: Londra ha chiuso a -10,9%, Parigi e Francoforte hanno registrato un crollo del 12,2%. Non è andata meglio per l'indice StoxxEurope600: 825 i miliardi 'bruciati' in sole 24 ore.

Gli interventi di Mattarella e Conte

"L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione". A dirlo in una nota è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Quella di ieri è stata una giornata difficile per l’economia. Sulla stessa lunghezza d’onda di Mattarella, anche le dichiarazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte: "In questo momento di grande difficoltà stiamo collaborando con gli altri paesi e con le istituzioni dell’Unione europea per garantire la salute dei cittadini. In un tale contesto non tollereremo atteggiamenti che interpretino i nostri interventi secondo logiche formali ed astratte, senza tenere conto dei bisogni reali dei cittadini".

"L’Europa richiede ai Paesi membri misure decise al fine di contrastare efficacemente l’emergenza sanitaria. In particolare il compito della Banca Centrale deve essere quello non di ostacolare, ma di agevolare tali interventi, creando condizioni finanziarie ad essi favorevoli. Ci aspettiamo - ha aggiunto Conte - politiche e comportamenti dalla Banca Centrale e da tutte le istituzioni europee all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte".

Il dietrofront della Bce

All’indomani della conferenza stampa tenuta dalla Lagarde è arrivato il dietrofront. E con la "marcia indietro", sono stati tirati su anche dei sospiri di sollievo. "Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell'accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell'Eurozona". A scriverlo è il capo economista della Bce, Philip Lane, membro del board Bce.

Sulla stessa scia pure il governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, nonché rappresentane del consiglio direttivo dell’Eurotower: “Le scelte politiche della Bce possono essere aggiustate secondo le necessità”. Per Visco, dunque, l'Eurotower “può agire ancora”. Si prova, dunque, a correggere il tiro rispetto a quanto dichiarato ieri dal numero uno della Bce. E i risultati sono subito evidenti: lo stoxx 600 progredisce del 6,5%. Segno più pure per Madrid (+9,6%), Parigi (+7,1%), Londra (+6,6%) e Francoforte (+6%).

Per approfondire il tema ed essere sempre aggiornati, ti consigliamo di consultare l’Osservatorio tassi di Segugio.it.

A cura di Tiziana Casciaro
Parole chiave: bce, tassi bce, spread
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