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La Bce lascia i tassi invariati

La Bce lascia fermi i tassi di interesse e accelera sugli acquisti dei titoli. I tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi rimarranno, infatti, uguali rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%.

Pubblicato il 19/03/2021

Le previsioni erano esatte. La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi di interesse. I tassi BCE sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi rimarranno, infatti, uguali e rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Ad annunciarlo è stata la Bce a seguito della riunione di politica monetaria. 

Il Consiglio direttivo, che continuerà a fornire liquidità mediante le operazioni di rifinanziamento, si attende inoltre che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo, ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione. 

Il Pepp rimane a 1.850 miliardi di euro

Non solo tassi invariati, ma anche un’accelerata nell’acquisto dei titoli. Da Francoforte fanno sapere che il Consiglio direttivo porterà avanti gli acquisti netti di attività nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP). La dotazione finanziaria totale è di 1.850 miliardi di euro, almeno sino alla fine di marzo 2022 e, comunque, fino a quando non potrà dirsi conclusa la fase critica legata al coronavirus. 

Il Consiglio direttivo si attende anche che nel prossimo trimestre gli acquisti nell’ambito del programma anticrisi PEPP siano condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi di quest’anno. Si prova così a dare un’ulteriore accelerata al ritmo degli acquisti.

Dalla nota divulgata dalla Banca Centrale Europea si legge ancora che “il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti in maniera flessibile in base alle condizioni di mercato, allo scopo di evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento incompatibile con il contrasto dell’effetto al ribasso della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione”.

Dall’Eurotower fanno sapere che se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute mediante flussi di acquisti di attività che non esauriscano la dotazione nell’orizzonte degli acquisti netti del PEPP, non sarà necessario utilizzare appieno la dotazione. Allo stesso modo, però, la dotazione può essere ricalibrata, se richiesto, per preservare condizioni di finanziamento favorevoli che contribuiscano a contrastare lo shock negativo della pandemia sul profilo dell’inflazione.

Ecco allora che il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PEPP almeno sino alla fine del 2023. C’è da dire, però, che la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria. Inoltre gli acquisti netti nell’ambito del Programma di acquisto di attività (PAA) proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. Nella nota della Bce si evince che il Consiglio direttivo continua ad attendersi che gli acquisti netti mensili di attività nel quadro del PAA proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della BCE.

Il Consiglio direttivo intende inoltre continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario. Nella nota viene anche sottolineato che il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria. Per chi volesse approfondire la questione, Segugio.it offre a tutti la possibilità di poter consultare l’osservatorio tassi.

A cura di: Tiziana Casciaro

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