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In Italia si fa spazio il crowdfunding Immobiliare

04/12/2019

In Italia si fa spazio il crowdfunding ImmobiliareIn passato investire nel mattone equivaleva a mettere un gruzzoletto da parte per avere la casa quale bene rifugio. Oggi con i passi in avanti fatti dalle tecnologie è cambiato anche il modo di investire nelle costruzioni.

Tutti noi ci stiamo trasformando in piccoli imprenditori del settore immobiliare: abbiamo, infatti, l’opportunità di prendere parte ad operazioni – anche importanti – mediante specifiche piattaforme. A rivelarlo è il quarto report italiano sul Crowdinvesting pubblicato dalla School of Management del Politecnico di Milano.

Dallo studio emerge che negli ultimi 12 mesi nel Belpaese c’è stato un forte e veloce sviluppo del crowdfunding immobiliare: gli investitori, mediante delle piattaforme web-based, finanziano imprese, idee e progetti immobiliari sia sul fronte residenziale che commerciale.

Per crowdfunding, che tradotto dall’inglese significa appunto “finanziamento dalla folla”, si intende un finanziamento che consente una raccolta fondi tra una pluralità di soggetti che prendono parte alla realizzazione di un progetto mediante piccole quantità di capitale. Sono tre i soggetti principali coinvolti: colui che promuove il progetto da finanziare, coloro che sostengono il progetto con il capitale e l’intermediario, colui che gestisce la piattaforma online.

Il mercato del real estate crowdfunding sta vivendo un periodo di forte crescita sia per l’aumento dei capitali raccolti che per il numero di piattaforme che operano in tal senso. La crescita maggiore è stata registrata in Italia tra il 2017 e il 2018.

Cosa dice la legge

Il report italiano sul Crowdinvesting rivela che nel 2018 sono transitati oltre 10 miliardi di dollari su queste piattaforme digitali. Di questa somma 7,4 milioni di euro negli Stati Uniti; 1,75 miliardi in Europa e 1,7 miliardi di euro nel resto del mondo.

Un settore in crescita che si avvia verso una maggiore regolamentazione: la Commissione europea ha infatti adottato nel 2018 un Piano d’azione per le tecnologie finanziarie, rivolgendo la sua attenzione alle attività di crowdfunding. Presentata anche una proposta di regolamentazione sui fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese. L’Italia risulta tra i Paesi europei ad aver adottato una normativa per l’equity crowdfunding, ma non c’è ancora una disciplina specifica che faccia riferimento al real estate crowdfunding.

Da un punto di vista normativo il riferimento è il Regolamento Consob del 26 giugno 2012 numero 18592, aggiornato con delibera Consob numero 20264 il 17 gennaio del 2018 (noto come regolamento Crowdfunding). Manca ancora una disciplina apposita per il crowdfunding immobiliare.

Le piattaforme crowdfunding

Il mercato è rappresentato da un numero più alto di piattaforme Donation/Reward, data l’assenza di una regolamentazione per questo tipo di raccolta. Queste piattaforme ospitano infatti più tipi di progetti. Alla data del 30 giugno 2019 risultavano operative sul mercato italiano 13 piattaforme di lending crowdfunding.

Per Crowdfunding Donation si intendono le raccolte di donazioni per progetti di natura sociale e culturale, gli investitori non hanno ritorni economici; per Rewards crowdfunding, simile al precedente, si intende la piattaforma su cui l’investitore riceve in cambio una ricompensa (bene o servizio); con crowdfunding Equity si fa riferimento alle campagne che raccolgono finanziamenti sotto forma di equity; con Lending crowdfunding il denaro viene investito a titolo di prestito per finanziare aziende o privati che poi rimborsano il capitale concesso con gli interessi e per DiY si intendono le piattaforme relative a campagne personalizzate. In crescita in Italia anche le piattaforme di Equity.

I vantaggi del crowdfunding immobiliare

Tradizionalmente gli investimenti immobiliari sono sempre stati accessibili solo ad una limitata parte della popolazione, questo perché essi richiedono - per definizione - di immobilizzare risorse consistenti in termini di capitale e, in un secondo momento, una gestione attiva dell’immobile. Inoltre un investimento immobiliare è caratterizzato da bassa liquidità e una limitata possibilità di diversificazione. Il real estate crowdfunding permette di risolvere alcune delle problematiche relative a questo tipo di investimento”, si legge nel report.

Ecco i vantaggi principali:

  • possibilità di partecipare ad un progetto con bassi importi di denaro;
  • opportunità di diversificazione, in quanto abbassando il capitale necessario per il singolo investimento ogni individuo può investire in un numero superiore di progetti, con la possibilità di diversificare i propri investimenti sia per area geografica sia per dimensione e tipologia di immobile;
  • delega della gestione dell’immobile al promotore del progetto;
  • maggiore liquidità, laddove le piattaforme avessero implementato un mercato secondario dove è possibile vendere le quote relative agli investimenti ad altri investitori interessati;
  • controllo diretto sull’investimento e possibilità di interloquire con i promotori (laddove invece i classici fondi di investimento immobiliare offrono scarse opportunità di coinvolgimento del risparmiatore nelle scelte di asset allocation).

In attesa di maggiori sviluppo e regolamentazione del crowdfunding immobiliare, il modo più veloce per essere sempre aggiornati ed investire nel “mattone” è visitare il sito Segugio.it. In pochi clic sarà possibile scoprire tutte le novità e le offerte mutui del giorno.

Tiziana Casciaro
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