Immobili per imprese: sale la percentuale di chi vuole acquistare capannoni
È aumentata la percentuale di chi cerca capannoni ai fini dell’acquisto. È la fotografia scattata dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa: dall’indagine risulta che il segmento dei capannoni presenta il 65,8% di richieste in locazione e il 34,2% di acquisto.
Rispetto al primo semestre 2019 sale la volontà di chi vuole comprare tale immobile per realizzare un’impresa. Utile per lavoratori, famiglie e imprese l’approfondimento “Decreto rilancio: proroghe, bonus, agevolazioni e incentivi per famiglie e imprese” a cura di Segugio.it.
Le finalità d’acquisto
Nella maggior parte dei casi si cerca un capannone da acquistare ai fini di creare un deposito o per l’insediamento di attività artigianali. Negli ultimi tempi questo settore è stato anche sfondo dell’avvento dell’e-commerce. Si cercano, infatti, tipologie di capannoni ubicati a ridosso di metropoli, in modo da rendere più veloci le consegne o comunque nelle vicinanze di arterie di scorrimento.
Molto gettonati, sia sul fronte dell’acquisto che della locazione, sono i capannoni con metratura inferiore ai 1000 metri quadrati. Ad essere più richiesti sul mercato sono i tagli fino a 500 metri quadrati.
Solitamente chi va in cerca di un capannone, lo fa soprattutto allo scopo di creare un deposito. Tale finalità - così come emerge dall’indagine effettuata dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - si evidenzia anche nell’ambito della locazione.
In questi casi sono tanti gli aspetti che vengono presi in considerazione. Sotto la lente di chi intende depositare la merce in tali immobili ci sono: l’altezza dello stabile, la presenza di area di carico e scarico, il posizionamento in zone industriali e, ovviamente, la vicinanza alle arterie per le persone che operano nella logistica.
Spesso capita che nelle zone ubicate lungo le vie di scorrimento strategiche per il transito, la domanda non corrisponda ad un’equa offerta. Ciò avviene perché magari i capannoni sono più vecchi o comunque le caratteristiche dell’immobile non sono quelle che a cui l’investitore ambisce.
Non sono rari, allora, i casi in cui gli imprenditori, soprattutto impiegati nel settore logistico, optino per l’acquisto di aree su cui poi ordinare la costruzione dell’immobile.
Nel secondo semestre del 2019 - così come emerge dallo studio di Tecnocasa - gli immobili per l’impresa in vendita rappresentano il 58,8% dell’offerta. Sia in vendita sia in locazione prevalgono metrature fino a 1000 metri quadrati.
Laboratori: locazioni in cima alla classifica
A trionfare, nel caso dei laboratori, è la locazione. Il 63,8% degli imprenditori opta in queste circostanze per l'affitto. Il taglio più richiesto è quello inferiore a 100 metri quadrati. A seguire ci sono i laboratori con metratura compresa tra i 100 e i 200 metri quadrati. Le richieste sono inferiori quando la metratura aumenta. In ultima posizione, infatti, si collocano i lavoratori con tagli superiori ai 400 metri quadrati.
L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa fa sapere che il 34,7% degli acquisti dei laboratori è finalizzato all’investimento, mentre il 14,2% alla creazione di un ufficio. Ed è proprio quest’ultima motivazione a raccogliere l’11,6% delle richieste tra chi cerca in locazione. Tra questi ultimi il 16,1% punta all’insediamento di lavorazioni artigianali.
L’analisi dell’offerta dei laboratori presenta un 52% di immobili in locazione ed il 48% in vendita. Prevalgono le metrature fino a 200 metri quadrati (25,5% in vendita; 33,3% in locazione), ma c’è un 23,4% di soluzioni in vendita che misura più di 400 metri quadrati. Con questo taglio le soluzioni in affitto rappresentano, invece, il 14,7%.
C’è inoltre un 20,2% di soluzioni in vendita che misura tra i 200 e i 300 metri quadrati (in affitto la percentuale è pari al 15,2%) e un 10,1% di laboratori in vendita con taglio compreso tra i 300 e i 400 metri quadrati (la percentuale di soluzioni in fitto è pari al 10,8%).
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