Compravendite in Italia: l'identikit di acquirenti e venditori
Attraverso l'analisi di oltre 46mila compravendite effettuate nel corso del 2024, approfondiamo il profilo socio-demografico di acquirenti e venditori di case in Italia. Il taglio più compravenduto resta il trilocale, seguito dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti.
È di 43 anni l’età media di chi compra casa in Italia. Un dato che resta stabile rispetto agli anni passati, con l’eccezione del 2022, quando si era scesi al di sotto dei 43 anni. I protagonisti del mercato immobiliare sono in particolare i più giovani: coloro che hanno un’età compresa tra 18 e 34 anni compongono il 29,1% del totale degli acquirenti nel 2024, mentre nel 2019 la maggior parte di chi comprava un immobile aveva un’età compresa tra 35 e 44 anni (27,8%).
In seconda posizione ci sono poi coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (25,4%). A seguire gli acquirenti di età compresa tra i 45 e i 54 anni (21,3%), coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni (14,7%) e infine gli over 65, che coprono una percentuale del 9,4%.
È quanto emerge da un’indagine effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha eseguito uno studio su acquirenti e venditori. Nel 2024, il campione esaminato è composto da 46.758 compravendite.
I maggiori acquisti da parte degli under 34 vengono effettuati a Milano (36,1%). Buone performance anche a Torino, dove i giovani effettuano il 35,0% delle compravendite. È in particolare il trilocale il taglio più compravenduto. Questa soluzione raccoglie il 33,9% delle preferenze, al secondo posto si piazzano le soluzioni indipendenti e semindipendenti, che arrivano al 21,4%, quota essenzialmente uguale a quella registrata nel 2023, ma in aumento se messa a confronto con il 2019 quando si fermava al 19%.
I tagli più grandi con l’arrivo del Covid hanno registrato un aumento di compravendite: gli italiani hanno optato sempre più per soluzioni ampie e con giardini, balconi e terrazzi. Non vale lo stesso discorso a Milano, dove la tipologia più acquistata è invece il bilocale (47,5%); a Roma vincono i trilocali con il 40,7% delle compravendite.
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Compravendite: a Napoli la quota più alta di investitori
Nel corso del 2024, in Italia è stata registrata una lieve contrazione della percentuale di acquisti per investimento: la percentuale è pari al 19,0%. Gli acquisti di abitazione principale coprono invece il 74,2% del totale, mentre quelli della casa vacanza rappresentano il 6,8% del campione esaminato.
I tassi di acquisto per investimento sono mediamente più alti nelle grandi città (28,1%). A detenere la leadership è Napoli, che presenta una forte presenza di investitori (38,9%), seguita da Palermo (36,0%) e da Verona (32,2%).
Durante lo scorso anno, nella città di Milano è stata invece rilevata una quota di investitori del 28,2%: il dato risulta più basso rispetto a quanto registrato nel 2023, quando il capoluogo lombardo aveva raggiunto un picco del 35%. Dallo studio di Tecnocasa emerge infatti un rallentamento degli acquisti per investimento nella città meneghina.
Meno investitori anche Roma (21,5%): nella capitale si registra un lieve calo rispetto all’anno precedente. Nessun grosso cambiamento a livello nazionale per il comparto della casa vacanza: la percentuale del 6,8% - seppur in lieve calo rispetto al 2023 (7,1%) - risulta comunque alta. Nel 2019 infatti la quota si fermava al 5,8%, mentre nel 2020 al 6,5%.
Oggi meno single acquistano casa
Nel corso del 2024, meno single hanno comprato casa. La percentuale di acquisti che nel 2023 è arrivata al 33,4% sul totale delle compravendite, lo scorso anno è scesa al 32,0%.
Un dato che riflette la difficoltà di acquisto da parte dei monoreddito. Sulla lunghezza d’onda opposta viaggiano però le città di Torino, che si piazza al primo posto tra le grandi città con il 45,4% di acquisti da parte di single e Milano, dove la percentuale di acquisti da parte dei monoreddito è nettamente più alta della media nazionale e supera il 43%.
Analisi del profilo dei venditori di casa in Italia nel 2024
Lo studio termina con l'analisi dei venditori e il motivo della vendita. Nel 2024, in Italia è emerso che:
- il 43,7% ha venduto il proprio immobile per reperire liquidità;
- il 43,6% per migliorare la qualità abitativa;
- il 12,7% per trasferirsi in un altro quartiere o in un’altra città.
Rispetto al 2023, risulta in aumento la percentuale di chi vende e riacquista per migliorare la qualità abitativa, mentre scende la quota di chi vende casa per ottenere maggiore liquidità.
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