Il taglio dei tassi dalla Bce dà nuovo sprint alla domanda di mutui
Nel mese di giugno la domanda di mutui delle famiglie italiane è cresciuta del 5,8%. Le decisioni della Bce sui tassi hanno una conseguenza diretta sui nostri mutui: dopo il primo taglio di 25 punti base, le attese sono di due nuovi ribassi, il primo a settembre.
Cresce la domanda di mutui nel primo semestre dell’anno, segnando +3,4% rispetto a un anno prima. A pesare sul dato sono le surroghe con il +6,4%, àncora di salvataggio di chi aveva in casa un mutuo a tasso variabile ed è corso ai ripari dagli aumenti esagerati passando dal variabile al fisso.
Solo nel mese di giugno la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane è cresciuta del 5,8% e l’importo medio richiesto segna 145.687 euro, con un aumento dell’1,0%.
Quasi un mutuo domandato su tre (30%) ha un importo compreso tra i 100.000 e i 150.000 euro, mentre il 27,4% tra i 150.000 e i 300.000 euro. Il 37,3% dei mutui ha una durata tra i 25 e 30 anni e in generale quasi 8 mutui su 10 hanno durate superiori ai 15 anni, confermando la tendenza a impegnarsi per lunghi periodi.
Sono le ultime rilevazioni del Barometro CRIF, che evidenziano bene come le decisioni della Bce sui tassi abbiano una conseguenza diretta sui nostri mutui.
Dopo il primo taglio di giugno di 25 punti base, le attese sono di due nuovi ribassi che potrebbero arrivare entro la fine dell’anno, il primo già nel mese di settembre.
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Le decisioni della Bce
Se nella riunione di giugno il primo taglio dei tassi ha dato un impulso positivo al mercato dei mutui, durante la seconda riunione del 18 luglio, nonostante l'inflazione mediamente stabile, le pressioni interne sui prezzi e l'inflazione dei servizi ancora elevate hanno suggerito cautela.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha di fatto deciso di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento, per le operazioni di rifinanziamento principali, le operazioni di rifinanziamento marginale e i depositi presso la Banca centrale, lasciandoli rispettivamente al 4,25%, 4,50% e 3,75%.
La presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che ogni decisione per il futuro dipenderà dai dati e dalle proiezioni, dunque sarà presa di riunione in riunione.
L’influenza della direttiva green sui nostri mutui
Oltre alle decisioni della Bce, c’è un altro fattore che sta condizionando fortemente il mercato dei mutui. La Direttiva europea Case Green approvata a marzo dal Parlamento europeo pone traguardi ambiziosi per il patrimonio immobiliare europeo.
L’obiettivo fondamentale è la riduzione del consumo di energia primaria per gli edifici residenziali del 16% rispetto ai livelli del 2020, con un taglio di 6,32 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep). Vuol dire che oltre la metà degli interventi dovranno riguardare gli immobili in classe energetica più bassa, specialmente la G, con un costo stimato tra i 90 e i 100 miliardi di euro.
In questo contesto assumono un ruolo sempre più centrale i mutui green, finanziamenti per case efficienti di classe energetica A, B, talvolta fino alla C sui quali le banche condono condizioni vantaggiose: spese di istruttoria azzerate, talvolta anche perizia a carico dell’istituto di credito, e tassi di interesse in media di mezzo punto più bassi.
Quanto si risparmia con un mutuo green
La Direttiva Case Green condizionerà lo sviluppo del mercato perché i mutui verdi offrono vantaggi in termini di allocazione del capitale rispetto ai mutui tradizionali che le famiglie tenderanno ad accogliere e che influenzeranno le decisioni di acquisto.
A titolo di esempio possiamo valutare il costo di un mutuo a tasso fisso finalizzato all’acquisto di una casa efficiente: con una rata di 727 euro, Tan 2,61 e Taeg 2,78%, Credem offre il mutuo green a tasso fisso più conveniente in questo momento. Non ci sono spese di istruttoria e le spese di perizia sono ridotte a 300 euro. Valutando che il miglior tasso fisso delle offerte sul portale MutuiOnline.it è il 3,26%, vediamo come c’è un risparmio di mezzo punto percentuale sulla scelta green.
Per ottenere un mutuo green è sempre necessario presentare l’Attestazione di prestazione energetica (APE), a prova della classe di efficienza dell’immobile offerto in garanzia.
Le offerte di mutuo a tasso fisso dei partner di Segugio.it:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| BPER Banca | 3,15% | € 429,74 | 3,40% |
| Webank | 3,44% | € 445,70 | 3,55% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,57% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,34% | € 440,16 | 3,60% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,28% | € 436,85 | 3,67% |
| BBVA | 3,47% | € 447,37 | 3,72% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,68% | € 459,15 | 3,92% |
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