Il Decreto Ristori è legge: le novità su mutui, casa, lavoratori e tributi
Sono tante le misure introdotte per dare sostegno a famiglie, lavoratori e imprese maggiormente colpiti dal prolungarsi dell'emergenza sanitaria. Tra contributi a fondo perduto, sospensione di rate e imposte, prolungamento della cassa integrazione, vediamo alcuni dei principali interventi.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 dicembre 2020 il nuovo Decreto Ristori, che raccoglie le misure contenute e riviste dei precedenti Decreti del mese di novembre.
Tante le disposizioni introdotte dalla nuova legge, al fine di assicurare un tempestivo sostegno economico in favore delle categorie più colpite dalle più recenti restrizioni, provvedimenti per una portata complessiva di oltre 18 miliardi di euro. Tra contributi a fondo perduto, sospensione di rate e imposte, prolungamento della cassa integrazione, vediamo alcuni dei principali interventi adottati dall’esecutivo con il Decreto Ristori.
Contributi a fondo perduto a imprese e autonomi
La novità importante degli ultimi giorni è che gli aiuti a fondo perduto introdotti a sostegno delle attività economiche maggiormente colpite potrebbero aprirsi a tutte le partite Iva, indipendentemente dal codice Ateco e dal colore della Regione di appartenenza. Saranno con molta probabilità inclusi anche i liberi professionisti, come architetti o ingegneri e il periodo di riferimento per calcolare il calo del fatturato sono i primi 6 mesi del 2020. Un sistema di aiuti uguale per tutti, dove sarà sufficiente dimostrare cali di fatturato e perdite.
Prolungamento della cassa integrazione
Si protrae per ulteriori 6 settimane, fino al 31 gennaio prossimo, il trattamento di Cassa Integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legato all’emergenza COVID-19.
La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni del Dpcm 24 ottobre 2020.
Sospensione dei versamenti di contenuti previdenziali, ritenute e Iva
Per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019, che hanno registrato un calo del 33% nel mese di novembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, è prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva scadute nel mese di dicembre.
La sospensione di Iva e ritenute si applica inoltre, a prescindere dal fatturato e dal relativo andamento per i mesi di novembre e dicembre, a tutte le attività economiche chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, a quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, ai ristoranti in zone arancioni e rosse, tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.
Abolizione seconda rata IMU
Per gli immobili e le pertinenze dove si svolgono le attività commerciali oggetto di sospensione (alberghi, ristorazione, turismo, sport e spettacolo, cultura e organizzazione di fiere ed eventi), è abolita la seconda rata IMU.
L’esenzione spetta anche a tutti gli esercizi al dettaglio e servizi alla persona che si trovano nei comuni delle aree rosse.
Sospensione mutui prima casa
Prorogato fino al 31 dicembre 2021 anche il termine per usufruire della moratoria sui mutui se si è in temporanea difficoltà con il pagamento della rata. Sono esclusi questa volta i titolari di partita Iva e i lavoratori autonomi.
Con la procedura veloce la sospensione è automatica e l’accesso al Fondo Gasparrini scatta dalla prima rata successiva alla data di presentazione della domanda alla banca che ha erogato il mutuo.
Fondo di garanzia per la prima casa
Abrogata la norma contenuta nel decreto Agosto (D.L. n. 104/2020), secondo la quale i benefici del Fondo di garanzia prima casa spettavano solo alle giovani coppie, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ai conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari e ai giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico. Tali soggetti tornano ad essere destinatari prioritari delle garanzie del Fondo, ma non esclusivi.
Riduzione canone a uso abitativo
Contributo a fondo perduto previsto per il 2021 ai locatori che riducono il canone di locazione di contratti di immobili situati in comuni ad alta tensione abitativa. Il contributo è pari al 50% della stessa riduzione, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro sui 12 mesi per singolo locatore.
L’immobile deve essere ad uso abitativo e costituire l’abitazione principale del locatario. Inoltre il canone di affitto non deve essere in regime di cedolare secca.
Credito d’imposta sugli affitti commerciali
Fino al 60% di detrazione fiscale sul canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo per le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 rispetto ai corrispondenti mesi del 2019, cedibile al proprietario dell’immobile locato, a banche o a intermediari finanziari.
Per le strutture alberghiere, termali, agenzie di viaggio e turismo e per i tour operator non è richiesta come condizione la diminuzione del fatturato.
Sconto in bolletta della luce
Istituito anche un fondo per il 2021 con la finalità di tagliare la bolletta delle utenze connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici. Le voci interessate sono quelle di trasporto e gestione del contatore e gli oneri generali di sistema, mentre l’agevolazione è riservata ai titolari di partita Iva dei codici Ateco riportati nel decreto Ristori.
Esenzione del pagamento dei tributi Tosap e Cosap
La misura fa riferimento alle attività di occupazione a scopo commerciale del suolo pubblico, che normalmente richiedono il versamento di una tassa. Con l’emergenza covid, i titolari di concessioni o di autorizzazioni che riguardano l'utilizzo temporaneo del suolo per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, già esentati dallo scorso marzo fino al 15 ottobre, sono esonerati fino al 31 marzo 2021 dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari, nonché del canone per l'occupazione delle aree destinate ai mercati.
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