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Coronavirus, Bce: misure per sostenere l'economia

03/07/2020
Coronavirus, Bce: misure per sostenere l'economia

L’economia ha registrato un brusco calo a causa della diffusione della pandemia di coronavirus e per effetto delle misure introdotte per il suo contenimento. Numerose le perdite in termini di posti di lavoro e di reddito. Sebbene ci siano alcuni segnali di ripresa, il miglioramento appare per ora modesto. È quanto emerge dal bollettino economico diffuso dalla Bce.

Lo scorso 4 giugno, nel corso della riunione di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha deciso di rafforzare il programma di acquisto per l’emergenza pandemica, mantenendo invariati i tassi Bce. Per restare sempre aggiornati su questo tema, ti consigliamo di consultare pure l’Osservatorio tassi di Segugio.it.

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha annunciato, inoltre, di aver adottato una serie di misure di politica monetaria finalizzate a sostenere l’economia durante il suo graduale riavvio e a salvaguardare la stabilità dei prezzi nel medio termine.

Gli effetti del Covid-19

L’epidemia di Covid-19 - secondo le proiezioni macroeconomiche formulate a giugno dagli esperti dell’Eurosistema - ha causato un drastico deterioramento delle prospettive mondiali. Completamente paralizzata l’economia mondiale.

Segnalata una contrazione del Pil mondiale in termini reali (esclusa l’area dell’euro) pari al 4,0%. Il ritmo di tale contrazione – scrive l’Eurotower – è più rapido e la sua entità maggiore rispetto a quanto osservato durante la Grande recessione. Secondo le previsioni, dopo la forte riduzione dei primi due trimestri, nel terzo trimestre del 2020 l’attività mondiale dovrebbe avviarsi verso la ripresa e crescere nel 2021 e nel 2022, rispettivamente del 6,0 per cento e del 3,9 per cento.

Nell’ultimo bollettino economico della Bce si legge che “il commercio mondiale subirà conseguenze più rilevanti, poiché i disservizi logistici e la chiusura delle frontiere amplificheranno l’impatto delle ricadute. Nonostante un netto deterioramento delle prospettive mondiali, implicito nelle proiezioni di giugno, i rischi che gravano su di esse permangono orientati al ribasso”. Ecco allora che l’impatto della pandemia potrebbe risultare più forte e duraturo di quanto attualmente previsto.

Nel primo trimestre del 2020 il Pil in termini reali dell’area dell’euro è sceso del 3,8 per cento sul periodo precedente. Inoltre, i nuovi dati evidenziano un ulteriore crollo nel secondo trimestre. Gravi ripercussioni si registrano soprattutto nel settore manifatturiero e nei servizi e pesanti ricadute si segnalano sia nella capacità produttiva dell’economia dell’area, sia nella domanda interna.

Una lieve inversione della contrazione - fa sapere la Banca Centrale Europea - si nota a maggio, in coincidenza con il graduale riavvio di parte dell’economia. Ecco perché, in vista di un’ulteriore distensione delle misure di contenimento, nel terzo trimestre l’attività dell’euro dovrebbe segnare un recupero, sostenuta dalle condizioni finanziarie favorevoli, dall’orientamento espansivo delle politiche di bilancio e dal riavvio dell’attività mondiale, benché nel complesso la rapidità e la portata della ripresa restino molto incerte.

Le proiezioni degli esperti

Secondo le proiezioni di giugno 2020 degli esperti dell’Eurosistema per l’area dell’euro, il Pil annuo in termini reali si ridurrebbe dell’8,7 per cento nel 2020, risalendo del 5,2 percento nel 2021 e del 3,3 nel 2022. Rispetto all’esercizio di marzo 2020 – si legge nel bollettino - condotto dagli esperti della BCE, le prospettive per l’espansione del PIL in termini reali hanno subito una netta revisione al ribasso, pari a 9,5 punti percentuali per il 2020, e al rialzo per il 2021 e il 2022, rispettivamente di 3,9 e 1,9 punti percentuali.

Per la Bce l’entità della contrazione e della ripresa dipenderà in maniera decisiva dalla durata e dall’efficacia delle misure di contenimento, dal buon esito delle politiche tese a mitigare l’impatto avverso sui redditi e sull’occupazione e dalla misura in cui la capacità produttiva e la domanda interna subiranno effetti permanenti. Il Consiglio direttivo ritiene che, nel complesso, i rischi per lo scenario di base siano orientati al ribasso.

Inoltre, al di là del considerevole stimolo di politica monetaria già in atto, dall’Eurotower fanno sapere che le decisioni del Consiglio direttivo sosterranno le condizioni di liquidità e finanziamento nell’economia, contribuiranno al flusso del credito a favore di famiglie e imprese e al mantenimento di condizioni finanziarie favorevoli per tutti i settori e in tutti Paesi, al fine di sorreggere il recupero dell’economia dalle ripercussioni del coronavirus.

A cura di Tiziana Casciaro
Parole chiave: coronavirus, tassi bce, bce
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