Attici, vanno di moda i tagli grandi
Sono soprattutto gli under 35 a prediligere l'attico come soluzione abitativa. Al secondo posto tra gli acquirenti coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni. Rispetto al passato si è abbassata l’età media, complici anche i tassi di interesse dei mutui ai minimi storici.
Sono soprattutto gli attici di dimensioni più ampie ad essere i più comprati in Italia. In alto alla classifica si posizionano le soluzioni tra i 51 e i 150 metri quadrati, che rappresentano il 78,2% delle compravendite. A rivelarlo è un’indagine dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Rispetto agli anni passati la percentuale di compravendite di attici non è variata, ma qualche cambiamento in questo comparto si sta man mano registrando. Ciò che emerge nel primo semestre del 2021 è infatti la preferenza degli italiani per appartamenti e attici più grandi. I tagli tra i 75 e i 150 metri quadrati sono i più richiesti.
Gettonati anche gli attici con spaziosità compresa tra i 151 e i 200 metri quadrati. Quello di acquistare abitazioni ampie e con spazi esterni è ormai un trend che si è diffuso negli ultimi tempi, soprattutto in seguito al lockdown nazionale quando milioni di italiani si sono ritrovati a trascorrere due mesi in casa per fronteggiare i contagi da coronavirus. Questa attitudine all’acquisto di soluzioni più ampie, dunque, si risente su ogni tipologia immobiliare.
Bassa la percentuale di compravendite di attici di ampiezza fino a 50 metri quadrati. Sono, però, pochi anche gli attici acquistati dalle dimensioni superiori ai 250 metri quadrati.
Più attici come case vacanza
Chi compra un attico, lo fa soprattutto per adibirlo ad abitazione principale. Lo studio di Tecnocasa sottolinea che tali compravendite rappresentano, infatti, l’84% del totale. Sono poche invece le transazioni per investimento che riguardano questa tipologia di appartamento. Si tratta dell’8,6% del totale. Una novità, invece, del primo semestre del 2021 è data dal fatto che gli attici acquistati come casa vacanza sono andati ad aumentare. Si è passati a una percentuale del 7,4% mentre nel primo semestre del 2019 era pari al 4,8% e nei primi sei mesi dello scorso anno al 4,6%. Un bel passo in avanti, dunque, rispetto al passato.
Anche in questo caso sono stati il lockdown e le restrizioni a dare una spinta al settore della casa vacanza. Gli italiani, una volta passata la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, sono corsi alla ricerca di appartamenti in cui trascorrere qualche giornata di relax. Tanti gli attici acquistati per tali finalità in località di mare, lago o montagna.
Gli acquirenti
Nei primi sei mesi di quest’anno sono soprattutto gli under 35 ad essersi mossi sul mercato immobiliare alla ricerca di un attico. Questa fetta della popolazione forma il 29% del campione. A seguire ci sono coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni con il 24,4% e gli acquirenti di età compresa tra i 45 e i 54 anni con il 22,2%. Si posizionano in basso alla classifica coloro che hanno un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (14,2%) e quelli che hanno più di 65 anni (10,2%).
Rispetto agli anni passati, dunque, si è abbassata l’età media dell’acquirente di un attico, complici i tassi di interesse dei mutui ai minimi storici. Facendo un confronto con gli anni passati è evidente che oggi si ricorra di più a un mutuo per comprare questa tipologia di appartamento. Il 61,6% delle compravendite di attici è stato realizzato con l’aiuto di un mutuo. Nel primo semestre 2019 si è fatto, invece, ricorso a mutuo nel 45,5% dei casi e nel primo semestre dello scorso anno nel 51,7% delle volte.
Le compravendite di attici vengono effettuate soprattutto da famiglie: coppie (46,3%) e coppie con figli (25,9%). Insieme rappresentano il 72,2% degli acquirenti. In minoranza ci sono gli acquirenti di attici single che rappresentano il 27,8% del campione.
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