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Mutuo giovani coppie: quali sono le novità del 2021?

Buone notizie per i giovani che sognano l'indipendenza e una casa in cui poter condividere i momenti più belli con le rispettive metà. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sostegni Bis sono state emanate disposizioni relative al Fondo di Garanzia per l'acquisto della prima casa.

Pubblicato il 07/10/2021
Novità per i mutui giovani nel 2021

Tutte le giovani coppie desiderano un nido d’amore in cui trascorrere il tempo insieme. E oggi grazie al Decreto Sostegni Bis chi ha meno di 36 anni e non ha già una casa di proprietà, può far richiesta di accesso al Fondo di garanzia per il mutuo prima casa giovani. Si tratta di un’agevolazione importante prevista dal governo Draghi per aiutare i ragazzi a raggiungere più rapidamente la propria indipendenza dalla famiglia.

Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso mese di maggio, si rivolge agli under 36 che hanno un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ai 40.000 euro annui e vede l’estensione della garanzia del Fondo dal 50%, sino a poco fa attuato, all’80% della quota capitale dei mutui.

L’ammontare del finanziamento non può superare la somma di 250.000 euro e l’immobile per cui si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale. La casa scelta dalla giovane coppia non deve, inoltre far parte delle categorie catastali 1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi), né presentare caratteristiche di lusso.

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Con il Decreto Sostegni bis sono state definite le categorie prioritarie che possono avere accesso al Fondo di Garanzia:

  • Coppia sposata o convivente more uxorio da almeno due anni (almeno uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni);
  • Giovani che non hanno compiuto 36 anni;
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari;
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori (persona non coniugata, né convivente con l’altro genitore dei propri figli minori con sé conviventi o persona separata/divorziata ovvero vedova convivente con almeno un proprio figlio minore).

I destinatari di questa misura hanno diritto a un tasso calmierato del finanziamento. Il TEG, infatti, non può essere maggiore del TEGM. Chi rientra tra i destinatari del Fondo ma ha un Isee superiore ai 40mila euro annui, potrà ottenere la garanzia ma al 50% della quota capitale così come previsto in passato.

Le domande vanno presentate sia alle banche che agli intermediari finanziari che aderiscono all’iniziativa. Il termine ultimo fissato è quello del 30 giugno 2022. Per accedere al Fondo, bisogna rientrare in una delle tre tipologie di acquisto casa: acquisto immobile; acquisto immobile con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica e acquisto immobile con accollo da frazionamento (da costruttore). Non è possibile, dunque, accedere alla misura per la sola ristrutturazione di casa senza acquisto. Alla domanda di accesso al Fondo va sempre allegata la dichiarazione Isee.

I tempi di risposta non sono lunghi. Occorrono 20 giorni affinché Consap comunichi alla banca l’ammissione alla garanzia. Poi toccherà all’istituto di credito, in un arco di tempo di 90 giorni, comunicare a Consap il perfezionamento del mutuo garantito o la mancata erogazione del mutuo.

Tra i principali partner di Segugio.it c’è Intesa Sanpaolo con Mutuo Giovani Fondo di Garanzia Prima Casa che si rivolge a chi abbia un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (non compiuti) al momento della stipula. I mutuatari devono essere residenti in Italia. In caso di mutui cointestati entrambi gli intestatari devono rispettare i limiti di età indicati. L’importo minimo finanziabile è di 30.000 euro, mentre quello massimo è pari a 250.000 euro. Tanti i punti di forza di questo prodotto, quali: tassi in promozione; spese di incasso rata e gestione pratica gratuite; spese di istruttoria azzerate. L’immobile offerto in garanzia deve essere assistito da una una polizza assicurativa che copra dal rischio incendio o da altri eventi che possano nuocerne l’integrità.

A cura di: Tiziana Casciaro

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