Affitti alle stelle, meglio un mutuo a tasso basso
Affitti alle stelle in Italia; prezzi più alti soprattutto al Centro Nord. Più stabili, invece, al Centro Sud e nelle isole. È Bologna a mettere a segno l’aumento dei canoni più rilevante.
Oltre a salire il prezzo dei canoni, cresce anche il numero degli affittuari: si tratta principalmente di persone che preferiscono non comprare casa per questioni di studio o di lavoro. A rivelarlo è uno studio condotto da Tecnocasa, secondo cui l'aumento di chi non vuole o non riesce a comprare casa contribuisce al rialzo dei valori.
Canoni di locazione in risalita
I canoni di locazione presentano il segno più nel nostro Paese: si torna ai livelli pre-crisi. Il prezzo mensile è di 616 euro, contro i 641 di dieci anni fa. Lo rivela il Rapporto sulle locazioni 2018 di Solo Affitti, rete immobiliare che si occupa di locazione, unitamente a Nomisma.
Oltre a Bologna e Milano, ci sono anche Palermo e Bari ai primi posti in classifica per l’elevato costo degli affitti di casa. “Per colmare il divario rispetto al 2009 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – mancano ormai solo 4 punti percentuali che corrispondono a circa 25 euro mensili. A impattare sulla risalita dei prezzi di affitto sono soprattutto dinamiche legate all’offerta di immobili, non sufficienti a soddisfare le richieste nel comparto residenziale, in particolare nelle zone centrali delle principali città. È soprattutto il fenomeno degli affitti brevi, particolarmente rilevante in città come Bologna, Firenze e Milano, a spostare appartamenti dal settore abitativo verso quello turistico, causando rialzi generalizzati”.
I dati nelle grandi città
L’aumento dei canoni di locazione si registra nelle grandi città: a Bologna (+9,8%), a Bari (+6,9%), a Palermo (+6,8%), a Milano (+6,3%), a Genova (+5,9%). In crescita, anche se in maniera più graduale, i canoni di locazione a Trento (+4,8%), Firenze (+3,8%), Trieste e a Venezia (+3,7%).
Roma viaggia su una lunghezza d’onda opposta: qui i canoni di locazione sono in calo (-4,5%). Nella capitale “la revisione degli accordi territoriali - si legge in una nota - da un lato ha favorito l’incremento del numero dei contratti a canone concordato e dall’altro ha ridimensionato i prezzi, a fronte di consistenti agevolazioni fiscali per i proprietari”.
In calo inoltre a Cagliari (-4,2%), Napoli (-3,2%), Catanzaro (-2,9%) e Ancona (-2,5%), Perugia (2,1%) e Torino (-0,8%).
Tassi bassi e mutui casa
Oggi, rispetto al passato, con i tassi di interesse ai minimi storici, accendere un mutuo è la scelta più vantaggiosa. Da uno studio, sempre condotto da Tecnocasa, è emerso che nel primo semestre del 2019 sia gli acquirenti di prima casa che gli investitori hanno ridotto i tempi d’acquisto. Nelle grandi città i tempi di vendita sono pari a 122 giorni, nei capoluoghi di provincia a 152 giorni, nell’hinterland delle grandi città la media è di 158 giorni. Risultati strabilianti a Milano e a Bologna, dove la media è di 85-87 giorni per comprare casa.
La tipologia di immobile più gettonata è quella del trilocale (40% delle richieste), ma aumenta anche la domanda di chi cerca abitazioni più grandi. A Milano il bilocale è la tipologia di immobile più ambita.
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