Lombardia: la locomotiva italiana del mercato immobiliare

07/01/2020

Lombardia: la locomotiva italiana del mercato immobiliare

Il mercato immobiliare lombardo è risultato anche nel 2019 il più dinamico in Italia, con una crescita a due cifre delle compravendite: +13,3% contro una media nazionale del 9,8%. Sono comunque da apprezzare anche l’espansione dei volumi registrata in altre regioni come Veneto (secondo posto, con +12,5%), Emilia Romagna (terzo posto, con +11,6%) e Lazio (quarto posto, con +10,7%). E il trend positivo, secondo il rapporto presentato da Scenari Immobiliari, è destinato a proseguire anche nel 2020 “quando le compravendite immobiliari della Lombardia dovrebbero aumentare del 14,4% (a fronte di una crescita nazionale del 9,1%), superando quelle del Lazio (+10,3%) e del Piemonte (+10%).

Nella regione si scambia il doppio delle abitazioni del Lazio

Per scendere nel dettaglio, le compravendite di immobili residenziali sul mercato lombardo, a fine 2019, sono stimate in 153mila unità, pari a quasi il 23% del totale nazionale (circa 670mila transazioni). Il peso di questa regione sul mercato residenziale del Paese, dopo essere rimasto stabile per otto anni su una quota del 20%, è cresciuto a ripartire dal 2016 fino al risultato attuale, con ulteriori aspettative di aumento nella direzione di un peso equivalente a circa un quarto degli scambi complessivi. In Lombardia, in particolare, si scambia il doppio delle case del Lazio (seconda regione con 72.500 transazioni), e più del doppio di Emilia Romagna (terza con 65mila), Veneto e Piemonte (rispettivamente quarta e quinta con stima a fine 2019 di 63 e 62mila scambi).

Breglia, l’Expo ha suonato la carica per la ripresa

A dare una misura dell’importanza di questo mercato ci pensa Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, secondo cui “la crescita degli investimenti che ha caratterizzato l’ultimo decennio il mercato immobiliare è strettamente correlata all’innovativa capacità attrattiva esercitata dal territorio lombardo. La regione ha, infatti, concentrato più del 45% dei capitali investiti a livello nazionale, per un totale di quasi 26 miliardi di euro”. Di conseguenza, tra il 2010 e il 2019, la crescita dei patrimoni investiti in Lombardia è risultata molto più rapida rispetto a quanto riscontrato in Italia. A partire dal 2015, quando Expo ha regalato una rinnovata visibilità internazionale alla città di Milano, “l’attrattività della zona metropolitana milanese – ha precisato - ha esercitato con sempre maggior forza il suo ruolo di magnete nei confronti dei capitali. In ottica futura siamo convinti che la riconnessione tra ambiti urbani, centrali e periferici, ed elementi naturali costituisca l’elemento fondativo della maggior parte degli interventi di rigenerazione urbana che saranno il passaggio obbligato per mantenere il livello di attrattività del territorio nei confronti della realtà locale e dell’interesse economico internazionale”.

La buona intonazione dei prezzi

Tornando al rapporto, sul fronte delle quotazioni la Lombardia ha invertito l’andamento decrescente innescato a partire dal 2007, con tre anni d’anticipo rispetto al resto del Paese. Infatti, già nel 2016 i prezzi di vendita medi degli immobili residenziali avevano mostrato deboli segni di ripresa, che si sono consolidati nel corso degli ultimi quattro anni, mentre a livello nazionale l’inversione di tendenza è prevista per i prossimi mesi, con prospettive di leggero miglioramento per la fine del 2020. I valori immobiliari medi del comparto residenziale registrati in Lombardia nel 2019 confermano la buona salute del settore, facendo registrare un incremento di circa un punto e mezzo percentuale in dodici mesi.

Il capoluogo meneghino ancora in auge nel 2020

Milano rappresenta il mercato principale residenziale della regione, oltre a essere il secondo a livello nazionale dopo Roma.

Tutti i principali indicatori riferiti al peso della città sono cresciuti negli ultimi dodici mesi, con le compravendite che hanno guadagnato oltre dieci punti percentuali e il fatturato che ha realizzato un aumentato di circa 15 punti. Un ulteriore ampliamento degli incrementi – secondo il rapporto - è previsto per il prossimo anno con fatturato e compravendite in salita oltre i risultati dell’anno in corso di un punto percentuale. In linea sono le precisioni per Brescia, Monza e Bergamo. Positive le attese anche per Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia e Sondrio.

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A cura di Fernando Mancini
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