Caso Tsipras e crisi greca: quali gli effetti su mutui e prestiti?
Le alterne vicende della Grecia hanno generato un continuo clima di instabilità sui mercati, con notevoli incertezze per gli investitori.
Ma quali sono gli effetti della crisi greca sui finanziamenti? Chi ha già un mutuo o un prestito ha motivo di preoccuparsi? E chi vuole richiedere un finanziamento che valutazioni deve fare?
Ci offre utili indicazioni Roberto Anedda, Direttore marketing di MutuiOnline.it, “Va innanzitutto detto che la crisi greca non ha avuto sui mutui o sui prestiti gli effetti di elevata volatilità e negatività che si sono visti su azioni e obbligazioni. Il costo del denaro non ha infatti registrato improvvise e consistenti impennate, come era successo nel 2011, e i tassi di interesse sono quindi rimasti vicini ai livelli minimi registrati negli ultimi mesi”.
Nel caso dei mutui, l’Euribor, il parametro utilizzato per i mutui a tasso variabile, è stabilmente su livelli negativi di poco inferiore allo zero, a conferma del fatto che non si prevedono rialzi del costo del denaro nel breve termine.
Peraltro anche gli indici IRS, che misurano il costo del denaro nel lungo termine e fanno da riferimento per i tassi fissi dei mutui, non hanno segnato nelle ultime settimane variazioni ulteriori dopo la risalita dai minimi storici di aprile e sembrano aver trovato un nuovo livello di equilibrio intorno all’1,7% - 1,8%.
“Si conferma la prospettiva di tassi dei mutui ancora vicini ai minimi storici, “ dice Anedda ”e banche interessate a proseguire nella erogazione di mutui a livelli sostenuti, in aumento rispetto ai volumi dello scorso anno”.
Chi ha un mutuo a tasso variabile può quindi dormire sonni tranquilli, in quanto non sono all’orizzonte variazioni del costo del denaro che potrebbero far aumentare il tasso e la rata mensile.
Ovviamente chi ha un mutuo a tasso fisso non deve preoccuparsi dell’andamento del costo del denaro in quanto il suo tasso resterà appunto fisso. “Piuttosto – fa notare Anedda – chi ha un tasso fisso sottoscritto diversi anni fa dovrebbe confrontarlo con i tassi disponibili sul mercato attualmente, per valutare se non possa essere conveniente sostituirlo”.
Pur con la risalita degli IRS i migliori tassi fissi si posizioneranno infatti probabilmente nella fascia tra il 3% ed il 3,5%, un livello storicamente molto contenuto e certamente interessante per chi magari ha stipulato un tasso fisso al 6% in periodi come il 2011-2012 o il 2007-2008.
Per quanto riguarda i prestiti personali, erogati nella quasi totalità dei casi a tasso fisso, vale lo stesso discorso: i tassi sono stabili rispetto ai mesi scorsi, con le migliori offerte al di sotto del 6%, e prosegue l’aumento delle erogazioni, quindi non si rilevano segnali di irrigidimento del mercato o di potenziali difficoltà. Va sempre poi tenuto presente che per i prestiti il tasso d’interesse varia anche in funzione della finalità richiesta per il prestito, e che è sempre meglio richiedere un finanziamento per la specifica finalità di utilizzo (per dei lavori di ristrutturazione o per l’acquisto di un veicolo, ad esempio), in quanto i finanziamenti per la generica erogazione di liquidità non finalizzata applicano tassi superiori di svariati punti percentuali e vengono concessi con maggiore difficoltà.
“La crisi greca non deve spaventare e non sta creando problematiche nel settore dei finanziamenti” sottolinea Anedda. “Anche i prossimi mesi rappresenteranno un’ottima opportunità per sottoscrivere un mutuo con ragionevole facilità e a tassi estremamente convenienti, sia per chi voglia puntare al massimo risparmio con il tasso variabile sia per coloro che preferiscono assicurarsi un tasso garantito ma non troppo costoso. Anche sui prestiti si conferma una regolare accessibilità e la prospettiva di tassi concorrenziali e senza variazioni di rilievo”.
Per i tassi fissi in particolare può valere la pena affrettarsi per garantirsi un costo il più possibile vicino ai minimi storici assoluti, ma in generale sia per i mutui di acquisto o di surroga sia per i prestiti personali permane uno scenario positivo e favorevole per le famiglie. Ulteriori sviluppi in positivo della situazione greca non potranno che migliorare ulteriormente lo scenario e le prospettive.
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