logo segugio.it
Chiama gratis 800 999 555 Chiama gratis 800 999 555

Simulazione

La simulazione è legata al contratto simulato. A disciplinare la simulazione interviene l'articolo 1414 del Codice Civile. Il nostro ordinamento ammette un contratto simulato qualora questo non celi un intento illecito o fraudolento.

due omini eleganti si stringono la mano su delle banconote
Qual è la definizione di simulazione in diritto?

Prima di proseguire è bene sottolineare che un contratto simulato non è un contratto falso bensì un accordo stipulato tra le parti con lo scopo di poterlo far valere di fronte a terzi. Le motivazioni che spingono due soggetti a porre in essere un negozio simulato possono essere svariate, non sempre lecite: ad esempio, per sottrarre un bene ad azioni esecutive, per pura e semplice riservatezza o ancora per motivi fiscali. Il nostro ordinamento ammette un contratto simulato qualora non celi un intento illecito o fraudolento.

Nell'articolo 1414 del Codice Civile si legge:

«Il contratto simulato non produce effetto tra le parti. Se le parti hanno voluto concludere un contratto diverso da quello apparente, ha effetto tra esse il contratto dissimulato, purché ne sussistano i requisiti di sostanza e di forma. Le precedenti disposizioni si applicano anche agli atti unilaterali destinati a una persona determinata, che siano simulati per accordo tra il dichiarante e il destinatario».

Il negozio simulato è stato oggetto di numerose discussioni in quanto, con esso, si accetta l'esistenza di una realtà giuridica finta, a cui però si attribuisce effetto di fronte alla legge. Sorge dunque spontanea una domanda: il contratto simulato è legale?

Accordo simulatorio vs dissimulatorio

Un negozio simulato, che in molti spiegano in termini di contrasto tra dichiarazione e volontà negoziale, si caratterizza per la presenza di un accordo simulatorio, un accordo dissimulato, una controdichiarazione scritta e, infine, una causa simulandi.

Mediante l'accordo simulatorio, le parti stabiliscono che il contratto ufficiale, stipulato in seguito, non produrrà alcun effetto su di essi. L'accordo dissimulato è quello reale e cioè il negozio che le parti vogliono effettivamente. La controdichiarazione scritta viene fatta laddove le parti desiderino potersi tutelare, ma non è imposta dal Codice Civile. E infine la causa simulandi contiene lo scopo per il quale si è stipulato il contratto simulato, che, è bene ricordare, deve essere conforme alla legge affinchè la simulazione risulti legittima e non fraudolenta.

Termini correlati