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Servitù

In diritto il termine servitù ha un significato distinto rispetto a quello comune e non ha nulla a che vedere rispetto alla condizione di schiavo. Infatti, indica il diritto di godimento di un bene.

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Qual è la definizione di servitù?

Giuridicamente parlando, la servitù indica il diritto di godimento di un bene altrui in forma minore rispetto al proprietario.

Il titolo VI del Codice Civile disciplina la servitù prediale, che rientra nella categoria dei diritti reali di godimento su beni altrui, e all’articolo 1027 si legge: «La servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo (detto servente) per l’utilità di un altro fondo (detto dominante) appartenente a diverso proprietario».

La tipologia di servitù prediale più diffusa e richiesta è sicuramente il diritto di attraversare una proprietà altrui per raggiungere un'altra. La servitù prediale equivale alla servitù fondiaria e in effetti il termine prediale deriva dal latino praedium, che significa «fondo, terreno».

Quali tipologie di servitù esistono?

È possibile identificare diverse classificazioni di servitù, tra cui:

  • servitù coattive quando sono imposte al proprietario di un fondo da sentenza del giudice o da atto amministrativo secondo quando stabilito dalla legge. Al contrario le servitù volontarie si costituiscono tramite accordo tra le parti;
  • servitù affermative, dette anche attive, che permettono al proprietario del fondo dominante una qualche forma di utilizzo diretto del fondo servente (come ad esempio, attingere acqua). Si contrappongono alle servitù negative che obbligano il proprietario del fondo servente a non svolgere una specifica attività (ad esempio edificare o piantare alberi);
  • servitù permanenti che durano oltre i nove anni o temporanee che durano al massimo nove;
  • servitù continue quando l’attività è svolta in maniera continuativa (ad esempio la servitù di acquedotto) cui si contrappongono le servitù discontinue (ne sono un esempio la servitù di passaggio o di pascolo);
  • si definiscono servitù apparenti quelle che necessitano l’edificazione di opere visibili e permanenti (es. una strada o un acquedotto), sono dette non apparenti le altre;
  • sono servitù tipiche quelle regolate dal Codice Civile. Le altre, regolate cioè mediante trattativa tra le parti, prendono il nome di servitù atipiche.

Ultimo aggiornamento gennaio 2022

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