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Torna la voglia di vacanza e volano i prezzi dell’immobiliare turistico

L'immobiliare turistico continua ad attraversare un momento d'oro in Italia. Secondo l’ultimo Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2022 di Fimaa, il trend positivo è iniziato già nel 2021, con un balzo in avanti delle compravendite nell’ordine del 41,1% rispetto al 2020.

Pubblicato il 30/08/2022
vista dalle vetrate di una casa al mare
Cresce l'immobiliare turistico

Vola l’immobiliare turistico in Italia, complice la forte voglia di vacanze dopo la dura esperienza pandemica e come pausa dalle tante incognite che incombono sulle nostre vite quotidiane. Secondo l’ultimo Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2022 di Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia), realizzato in collaborazione di Nomisma, il trend positivo è iniziato già nel 2021, con un balzo in avanti delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche monitorate nell’ordine del 41,1% rispetto al 2020, recuperando pienamente la battuta di arresto registrata a causa della pandemia. È vero che il paragone viene fatto con il primo anno pandemico, fortemente condizionato dai lockdown, ma di certo c’è che il balzo in avanti dell’immobiliare turistico è stato più forte dell’immobiliare tout court (+34,0%). In particolare, le località marine hanno fatto segnare +43,4%, quelle montane +35,0%, mentre quelle lacustri +29,6%.

Prezzi in crescita

Attualmente il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia si attesta a 2.550 euro al mq, in crescita del 3,2% nel confronto annuo, probabilmente spinto anche dall’elevata inflazione, che tradizionalmente è uno dei principali motori dei valori immobiliari.

Le case vacanze in montagna e al lago mostrano l’incremento più elevato, con progressi che oscillano tra il 3,7% e il 5%, mentre quelle al mare limitano il progresso tra il 2,2% e il 2,8%.

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Differenze territoriali

Nella maggior parte delle regioni italiane, l’aumento medio annuo dei prezzi delle case vacanza oscilla tra l’1% e il 4%. Quelle che hanno registrato l’incremento dei valori più intenso sono state la Lombardia e le Marche (+7,0%), seguite da Campania e Molise (+6,0%). Il Piemonte è l’unica regione a registrare un calo dei prezzi medi, seppur di entità modesta (-0,4%).

In cima alla classifica delle principali località turistiche - per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi - troviamo anche quest’anno Madonna di Campiglio (Trento), a quota 15mila euro al metro quadro, mille in più di Forte dei Marmi (Lucca) e Capri (Napoli). Ai piedi del podio si piazza Cortina d'Ampezzo (Belluno), che precede Santa Margherita Ligure (Genova).

Concentrandosi sulle abitazioni di fascia più elevata (top nuove), le quotazioni medie sono tornate a superare i 3.400 euro al mq, le abitazioni centrali usate raggiungono valori prossimi a 2.500 euro al metro quadro, mentre le abitazioni periferiche usate si mantengono intorno ai 1.700 euro.

I canoni di locazione seguono la medesima tendenza con un +4,8% medio su base annua. Su questo fronte a crescere maggiormente sono i prezzi nelle località marittime (+5,9% in media) e quelle lacustri (+5,3%), mentre i canoni medi delle località di montagna registrano un incremento più contenuto (+1,1%).

Ma questi numeri non sono molto indicativi, dato che di solito le vacanze sono ben più brevi. Così può essere interessante dare uno sguardo a un’altra rilevazione dello studio, quella relativa al canone medio settimanale ordinario, cioè il valore di massima frequenza per un appartamento con camera matrimoniale, cameretta, cucina e bagno, quattro posti letto spese incluse. Qui si scopre (anche se a grandi linee si sapeva già) che se ad agosto la spesa media è di 970 euro, a luglio si scende a 750 euro e a giugno addirittura a quota 525 euro.

Mercato in salute

Questi numeri fanno dire a Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, che il mercato immobiliare delle case per vacanza “gode di buona salute, nonostante gli effetti negativi della guerra in Ucraina e l’impennata dell’inflazione”. Dello stesso avviso è Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma, che sottolinea come il trend di crescita venga alimentato soprattutto dall’esigenza delle famiglie italiane “di privilegiare dopo la pandemia impieghi in grado di coniugare percezione di sicurezza e possibilità di godimento e gratificazione. Proprio quello che nell’immaginario collettivo rappresenta l’investimento immobiliare”.

Prime 12 località per prezzi massimi di compravendita

  1. Madonna di Campiglio (TN): 15.000 €/mq
  2. Forte dei Marmi (LU): 14.000 €/mq
  3. Capri (NA): 14.000 €/mq
  4. Cortina d'Ampezzo (BL): 13.500 €/mq
  5. Santa Margherita Ligure (GE): 13.000 €/mq
  6. Courmayeur (AO): 11.000 €/mq
  7. Positano (SA): 11.000 €/mq
  8. Rapallo (GE): 10.500 €/mq
  9. Selva di Val Gardena (BZ): 10.000 €/mq
  10. Porto Cervo (SS): 10.000 €/mq
  11. Ortisei (BZ): 9.100 €/mq
  12. Panarea (ME): 9.000 €/mq
A cura di: Luigi dell'Olio

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