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Superbonus, ecco i documenti da conservare

Un po' di prudenza non guasta mai. Alla luce dei crescenti controlli delle autorità contro le truffe, è opportuno conservare una serie di documenti relativi al Superbonus 110%. Ecco quali sono i principali e come attrezzarsi per evitare brutte sorprese.

Pubblicato il 06/09/2022
donna redige fattura elettronica in ufficio
Documenti da conservare per i controlli Superbonus 110%

I numerosi tentativi di truffe legati al Superbonus 110% hanno spinto le autorità a rafforzare i controlli su coloro che hanno richiesto (e in alcuni casi già ottenuto) l’accesso al beneficio fiscale previsto per chi effettua lavori di ristrutturazione che consentono all’immobile di conseguire un miglioramento di almeno due classi quanto alla performance energetica. Da qui la necessità di conservare la documentazione in vista di possibili controlli, ricordando che le verifiche possono avvenire fino a cinque anni dalla dichiarazione dei redditi in cui è stata presentata la detrazione.

A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare (la numero 28) contenente l’elenco completo.

I controlli previsti

Il primo controllo effettuato dal fisco riguarda l’accesso alla detrazione fiscale attraverso la dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate verifica la presenza di tutti i requisiti per accedere al bonus, come l’applicazione dei lavori inclusi nell’agevolazione da parte del richiedente.

In particolare, verifica il possesso di tutte le certificazioni da inviare all’Enea e la correttezza delle procedure di invio alla stessa.

Per questa ragione è importante conservare tutti i documenti, che andranno esibiti dietro richiesta delle autorità per attestare di aver seguito correttamente tutti i passaggi previsti a livello normativo. Occorre conservare innanzitutto le fatture con le spese sostenute, la ricevuta del bonifico di avvenuto pagamento dei lavori, nonché copia del documento di delibera dell’assemblea condominiale in caso di lavori su parti comuni di edifici.

Le scritture da esibire

Di seguito l’elenco di tutti i documenti che vanno conservati e mostrati in caso di eventuali controlli:

  • titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente all’avvio, a seconda dei casi;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, di proprietà dell’immobile o visura catastale;
  • contratto di locazione registrato, dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • contratto di comodato registrato, dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • certificato stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva del familiare convivente o componente unione di fatto o componente unione civile di convivenza con il proprietario dell’immobile dalla data di inizio lavori o dal momento del sostenimento delle spese, se antecedente;
  • copia della dichiarazione di successione (o dichiarazione sostitutiva di proprietà dell’immobile) e dichiarazione sostitutiva attestante la detenzione materiale e diretta dell’immobile;
  • verbale del cda della cooperativa di accettazione della domanda di assegnazione;
  • sentenza di separazione;
  • contratto preliminare di acquisto registrato con immissione in possesso;
  • documentazione idonea a dimostrare l’iscrizione nei registri previsti per Odv, Aps, Asd e Ssd o dichiarazione sostitutiva;
  • documentazione idonea a dimostrare la natura di Iacp o di ente aventi le stesse finalità sociali;
  • documentazione idonea a dimostrare la natura della di comunità energetica rinnovabile costituita in forma di ente non commerciale o da parte di condomìni che aderiscono alle configurazioni.
A cura di: Luigi dell'Olio

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