Tassi stabili, momento positivo per i mutui
Il tasso fisso resta al momento la scelta più vantaggiosa rispetto al variabile. Le richieste di mutuo a tasso variabile coprono, infatti, soltanto il 5,3 per cento del totale, mentre i fissi rappresentano il 93,1 per cento. In calo gli importi medi richiesti, che ora si attestano sui 129.565 euro.

Da luglio 2022 è la prima volta che si giunge a una pausa. La BCE ha annunciato, durante la penultima riunione di politica monetaria del 2023, lo stop agli aumenti del costo del denaro. È stato infatti raggiunto l’obiettivo desiderato dopo dieci interventi consecutivi. L’inflazione nell’Eurozona a settembre è calata significativamente e si è attestata al 4,3%.
La situazione dovrebbe restare uguale fino alla prossima riunione della Banca Centrale Europea, in agenda per il 14 dicembre. Attualmente l’Euribor a un mese è al 3,85%, quello a 3 mesi al 3,94% e l’Eurirs a 20 anni 3,42% e a 30 anni al 3,17%: si conferma un distacco di oltre 50 punti base tra i tassi di riferimento dei mutui a tasso fisso (Eurirs) e variabile (Euribor).
Per il Direttore Generale di Gruppo MutuiOnline, Alessio Santarelli, "la stabilizzazione dei tassi di interesse rappresenta una buona notizia per il mercato dei mutui".
"Altri rincari avrebbero portato ulteriori difficoltà e incertezze per le famiglie italiane già alle prese con gli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità – dichiara - Auspichiamo che i tassi vengano mantenuti stabili per i prossimi mesi e che sia possibile pensare a un calo già nella prima metà del 2024; una grande incognita resta purtroppo lo scenario geopolitico, così instabile che è davvero difficile prevedere quali potrebbero essere le ripercussioni sull’economia dell’Eurozona".
Il tasso fisso sfonda il tetto del 4%
Torna a crescere il tasso fisso che supera per la prima volta il tetto del 4%, arrivando a quota 4,14%. Aumentano anche i variabili che arrivano a una percentuale del 5,13%. I tassi fissi, stabili attorno al 3,7% per quasi un anno, hanno registrato una nuova crescita a partire da agosto.
Un aumento che comporta inevitabilmente un incremento dei costi dei nuovi mutui a tasso fisso: se a luglio la rata mensile di un mutuo da 140.000 euro a 30 anni era di 648 euro, oggi sarebbe di 676 euro (+4,3%), portando a pagare quasi 10.000 euro di interessi in più nella vita del mutuo (+10,8% rispetto a 3 mesi fa). Al momento comunque è il tasso fisso la scelta più vantaggiosa rispetto al variabile. Le richieste di mutuo a tasso variabile coprono, infatti, soltanto il 5,3% del totale, mentre i fissi rappresentano il 93,1%. In aumento inoltre del 15% le richieste di mutui sotto i 15 anni, benché l’IRS sulle brevi durate sia più caro rispetto a quello sulle durate più lunghe, mentre continuano a scendere gli importi medi richiesti che ora si attestano sui 129.565 euro. Segno più anche per il reddito medio dei richiedenti che tocca quota 2.885 euro, oltre 80 euro in più rispetto al secondo trimestre dell’anno.
Mutui giovani: si va verso la proroga a fine 2024
Non è solo la stabilizzazione dei tassi ad allietare i consumatori. Un’altra buona notizia è la proposta di proroga a fine 2024 delle iniziative relative ai mutui giovani presente nella Bozza della Legge di Bilancio. Il Governo sta lavorando per estendere al 31 dicembre 2024 la garanzia fino all’80% del valore dell’immobile, l’esenzione dalle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali nonché il credito d’imposta per gli acquisti soggetti ad IVA da parte di giovani under 36 con un ISEE inferiore a 40.000 euro. Si prevede lo stanziamento di 292 milioni di euro al Fondo di garanzia per la prima casa. Nel 2022 la somma assegnata ammontava a 250 milioni.
Nel mese di ottobre 2023 un richiedente mutuo ha un’età media di 40 anni, in leggera diminuzione rispetto ai 40 anni e 5 mesi dell’ultimo trimestre. La proroga delle agevolazioni per gli under 36 potrebbe però far diminuire ancora l’età media, attirando una platea più giovane. Per comprendere la portata di questa norma si pensi che nei primi mesi di attuazione del decreto, quindi tra il secondo trimestre del 2021 e la prima metà del 2022, su MutuiOnline.it le richieste di mutui acquisto prima casa sono aumentate del 26%, con un incremento del 31% dei mutui richiesti dai giovani sotto i 36 anni.
I migliori mutui giovani di oggi:
Banca | Tasso | Rata | Taeg |
---|---|---|---|
BBVA | 3,05% | € 424,31 | 3,24% |
BNL - Gruppo BNP Paribas | 2,90% | € 416,23 | 3,35% |
Credem | 3,02% | € 422,68 | 3,40% |
Intesa Sanpaolo | 3,21% | € 433,01 | 3,40% |
Webank | 3,32% | € 439,06 | 3,43% |
Crédit Agricole Italia | 3,12% | € 428,10 | 3,46% |
Banco BPM | 3,22% | € 433,56 | 3,49% |
Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,27% | € 436,30 | 3,58% |