Tassi e mutui, Fmi: Fed-Bce ferme fino a seconda metà 2024, poi calo
Il Fondo monetario internazionale prevede che le banche centrali mantengano i tassi invariati fino al secondo semestre 2024. Poi ci sarà un calo per il taglio del costo del denaro. Intanto continua la ricerca di mutui convenienti per risparmiare sulla rata mensile.
Su tassi e mutui, il capo economista del Fondo monetario internazionale (Fmi), Pierre-Olivier Gourinchas, avanza una previsione confortante per la seconda metà del 2024. Puntando gli occhi su Fed, Bank of England e Bce, dice che il costo del denaro rimarrà invariato fino all’estate negli Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea. Ma aggiunge che, nel secondo semestre di quest’anno, o ancor più probabilmente nel terzo trimestre, ci sarà una riduzione dei tassi. Un taglio che, di conseguenza, farà scendere le rate mensili dei mutui e permetterà alle famiglie e alle imprese di tirare un sospiro di sollievo.
Banche Centrali: doppia sfida e difficile equilibrio
Chi farà la prima mossa? La Federal Reserve (Fed), ovvero la Banca centrale degli Stati Uniti, oppure la Banca centrale europea (Bce), o la Bank of England (la Banca d’Inghilterra)? In attesa che gli istituti di politica monetaria mettano mano alle forbici per tagliare i tassi, lo scenario disegnato dal capo economista del Fmi, da un lato, smorza i facili entusiasmi e la pressione dei mercati per un ribasso già in primavera. Come a dire che l’inverno del costo del denaro si annuncia ancora lungo: le banche centrali, secondo Gourinchas, “devono evitare un allentamento prematuro”, in quanto minerebbe la credibilità che si sono guadagnate e una diminuzione prematura si potrebbe tradurre in una ripresa dell’inflazione.
Dall’altro lato, il professore francese, che insegna all’Università di Berkeley (California), sostiene che l’Europa si stia avvicinando a un punto di svolta, osservando che comunque è “ugualmente importante” orientare in tempo la politica monetaria verso una normalizzazione così da non creare pericoli per la crescita.
L’inflazione scende, quando calano i tassi?
Nell’intervista che Gourinchas ha rilasciato a quattro grandi quotidiani europei (“Corriere della Sera”, “Handelsblatt”, “Les Echos” ed “El Mundo”), spiega che, se l’inflazione continuasse a seguire l’attuale traiettoria al ribasso, allora Bce e Fed potrebbero decidere di ridurre il costo del denaro a iniziare da luglio 2024 in avanti. Con l’inflazione che scende verso il target del 2%, la priorità di breve termine per le banche centrali è “un atterraggio morbido, né abbassando i tassi in modo prematuro né ritardando troppo i tagli”.
Fmi: la lezione della storia da non dimenticare
Un appello a non correre rischi inutili arriva sempre dal Fmi e a lanciarlo è la direttrice Kristalina Georgieva, che invita le banche centrali a non abbassare prematuramente i tassi di interesse. Parlando a margine di un briefing, spiega che “il nostro team ha guardato indietro nella storia e la conclusione che ha tratto è che il rischio di un allentamento prematuro è superiore al rischio di rimanere leggermente indietro”.
Bce prudente perché l’economia è debole
Fed, Bce e Banca d’Inghilterra sono di fronte a un bivio. Invocano prudenza, ma sono consapevoli che una diminuzione dei tassi è ossigeno per le famiglie e le imprese. Non a caso, nella sua ultima conferenza stampa, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha cavalcato l’onda della cautela: “Siamo dipendenti dai dati”. Ha sottolineato che l’inflazione, scesa a 2,9% a dicembre 2023 nell’Eurozona, calerà ancora nel 2024.
Monitorando la situazione in Medio Oriente per i rischi che pone ai prezzi di energia e trasporti, la presidente dell’Eurotower ha ribadito che è probabile che l’economia sia debole nel primo trimestre 2024. Ha però fatto notare che alcuni indicatori puntano a una ripresa nel corso dell’anno.
Tassi e mutui vantaggiosi: come trovarli a febbraio 2024
Aspettando la prima mossa al ribasso dall’Istituto centrale di Francoforte, continua la ricerca di mutui più convenienti, sia per una nuova apertura (per esempio, per acquistare casa), sia per i migliori mutui surroga, ossia la portabilità di un mutuo da una banca a un’altra. Un trasferimento gratuito per cambiare le condizioni contrattuali (per esempio, passando da un tasso variabile a uno fisso) e per risparmiare sulla rata mensile.
Per le famiglie, un valido alleato per abbassare la rata mensile è il comparatore di Segugio.it che, sulla base di alcuni dati dell’utente, trova le soluzioni “su misura” più economiche e offre una “classifica” delle offerte più vantaggiose di febbraio 2024.
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