Qual è l’andamento delle compravendite immobiliari nel 2023?
Nomisma ha reso note le stime relative alle compravendite immobiliari per il 2023. Dopo un 2022 record, con numeri in forte ripresa dopo due anni difficili dovuti alla crisi causata dalla pandemia, si assiste a una contrazione nel numero delle operazioni.
Il numero delle compravendite sul mercato immobiliare per il 2023 è in calo rispetto allo scorso anno. A dircelo è Nomisma, che stima che il numero di operazioni passerà dalle 754.000 dello scorso anno a quota 670.000.
Le cause di questa discesa del numero delle operazioni sul mercato immobiliare sono diverse e sono riconducibili essenzialmente a:
- un naturale rimbalzo dopo i numeri record registrati lo scorso anno;
- le incertezze dovute alla salita dei tassi di interesse.
Come sta andando il mercato immobiliare nel corso del 2023?
I dati contenuti nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma mostrano un numero in diminuzione relativamente alle compravendite e ai mutui concessi rispetto allo scorso anno, ma nel complesso il settore immobiliare italiano è in buona salute.
Le stime parlano di una riduzione del numero di compravendite di oltre il 14% rispetto allo scorso anno, con una discesa del volume d’affari che supera il 18%. A pesare sulla decisione degli italiani di rimandare l’acquisto dell’abitazione è in molti casi l’aumento dei tassi di interesse, conseguenza del tasso di inflazione.
Se fino a pochi anni fa era possibile accendere un mutuo pagando un tasso di interesse che oscillava tra l’1 e il 2%, oggi i tassi si attestano attorno al 4%, sia per i finanziamenti a tasso fisso sia per quelli variabili. Ciò comporta un maggiore impegno finanziario per le famiglie.
Sembrano essere in controtendenza i dati che arrivano da alcune delle principali città italiane su cui si è concentrato lo studio. In particolare a Firenze e a Milano, i dati raccolti finora sono positivi e ci si aspetta a fine anno un incremento nel numero di compravendite rispetto al 2022.
L’investimento sul mattone conserva la fiducia degli italiani
Per la ricerca sono state intervistate oltre 1.400 agenzie che lavorano nel settore immobiliare. Le risposte raccolte hanno permesso di fare una fotografia piuttosto precisa dei trend del settore e di verificare qual è la situazione nelle principali città italiane.
Le domande di mutuo si mantengono sostanzialmente stabili, ma cresce la quota di italiani che cerca un affitto, anche in attesa di tempi più convenienti sul piano degli interessi da pagare sul finanziamento.
Dal confronto tra le operazioni bancarie fatte lo scorso anno e quest’anno si conferma la forte riduzione nel numero delle operazioni di surroga e di sostituzione del mutuo. Il calo è dovuto essenzialmente al rialzo dei tassi di interesse.
È in flessione anche il numero dei mutui concessi. Di fronte a un contesto di tassi in crescita e che non caleranno almeno fino al 2025 (secondo le previsioni più recenti), anche le banche si tutelano, verificando in modo più scrupoloso la capacità di rimborso di chi presenta una richiesta di finanziamento.
Nonostante tutto, gli italiani non perdono fiducia nei confronti della casa. Secondo un’altra ricerca condotta da Nomisma, quasi la metà delle famiglie italiane intervistate ha giudicato conveniente l’investimento per l’acquisto di un’abitazione e quasi il 40% ritiene sicure le rendite che derivano dal possesso di immobili.
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