Nuda proprietà, gli investitori tra i principali acquirenti
Investimento a lungo termine: è questa la finalità principale di chi acquista un immobile con la formula della nuda proprietà. Le tipologie di casa più compravendute, in questo comparto, sono i trilocali, seguiti dai 4 locali e dai bilocali. Poche le soluzioni indipendenti e semindipendenti.
Gli acquisti immobiliari di nuda proprietà vedono come protagonisti soprattutto gli investitori. È quanto rivela l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle compravendite realizzate nel primo semestre dell’anno. Dai dati emerge, infatti, che l’81,4% delle transazioni è finalizzato all’investimento a lungo termine. I numeri sono in aumento rispetto al 2020 e al 2019. Secondo lo studio, inoltre, l’82,4% di chi vende punta a procurarsi liquidità extra e a conservare un determinato stile di vita o a supportare i figli nell’acquisto di casa.
Cos'è la nuda proprietà?
Per nuda proprietà si intende il valore di un immobile, privato del diritto di usufrutto. Chi compra la nuda proprietà, infatti, acquista la proprietà dell’immobile, ma non ha il diritto di viverci. Non ne può usufruire. Si tratta per questi motivi di una soluzione molto gettonata tra gli investitori, che riescono ad acquistare un immobile a un prezzo più basso del valore di mercato. Tra i punti di forza della nuda proprietà ci sono anche l’aumento di valore man mano che passano gli anni e il fatto che al termine della scadenza, si acquisisca la piena proprietà dell’immobile.
In Italia le unità immobiliari con la formula della nuda proprietà superano quota 8mila. La Lombardia si trova al primo posto in classifica e conta 1.916 immobili proposti con la formula della nuda proprietà; il Lazio ne detiene 1.216; il Piemonte 706 e la Toscana 434. Nella maggior parte dei casi si tratta di appartamenti: ben 4932, di cui 25 sono attici. Ville, rustici e soluzioni indipendenti superano quota 1.000. Dopo il periodo più buio dell’emergenza coronavirus e il conseguente lockdown, le ricerche di nuda proprietà sono aumentate.
L'identikit degli acquirenti
Hanno tra i 35 e i 44 anni gli acquirenti di nuda proprietà più attivi sul mercato immobiliare. Dallo studio di Tecnocasa i compratori che appartengono a questa fascia d’età rappresentano il 32,4% totale. Al secondo posto si piazzano gli acquirenti di età compresa tra i 45 e i 54 anni (24,3%) e quelli tra i 55 e i 64 anni (21,6%).
Poche le compravendite di nuda proprietà effettuate da chi ha meno di 35 anni o più di 65 anni. La percentuale è dell’8,1% per gli acquirenti di età compresa tra i 18 e i 34 anni ed è pari al 13,5% per gli over 65. A puntare su queste transazioni sono nella maggior parte dei casi coppie e coppie con figli; queste rappresentano, infatti, il 67,6% del campione esaminato.
Il trilocale in vetta alla classifica
Anche nel comparto della nuda proprietà è il trilocale il tipo di immobile più compravenduto. Dall’indagine di Tecnocasa, nel primo semestre del 2021, i trilocali acquistati come nuda proprietà rappresentano il 43,2% dei casi. A seguire ci sono i 4 locali con il 21,6% delle preferenze e i bilocali con il 16,2%. Le soluzioni indipendenti e semindipendenti compravendute come nuda proprietà nel primo semestre del 2021 rappresentano il 10,8% del totale, mentre i cinque locali l’8,1%.
Chi compra un immobile di nuda proprietà, lo fa soprattutto in contanti. Nel primo semestre dell’anno, infatti, soltanto il 13,5% delle transazioni è avvenuta con l’ausilio di un mutuo, mentre nell’86,5% dei casi si è proceduto direttamente in contanti. Rispetto al passato si fa, dunque, meno ricorso a un mutuo per l’acquisto di nuda proprietà.
L'identikit del venditore
Prima abbiamo analizzato il profilo di chi acquista con la formula della nuda proprietà in Italia. Passiamo ora all’identikit di chi vende. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone vedove, divorziate, single o separate (57,6%). Parliamo, dunque, di nuclei familiari monocomponente. Solo nel 12,1% dei casi si tratta di coppie con figli e nel 30,3% dei casi di coppie senza figli. I venditori hanno inoltre più di 65 anni nel 62,2% delle volte.
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