Mutui giovani: quali sono i più convenienti a giugno 2021?
Il Decreto Sostegni Bis rappresenta un valido aiuto per tutti quei giovani che intendono raggiungere un'autonomia abitativa. La garanzia di Stato sul mutuo è un sostegno importante per molti. La dotazione del Fondo di Garanzia per la prima casa ammonta a 290 milioni di euro.
Essere titolari di un reddito non superiore ai 40mila euro annui e non aver spento ancora le 36 candeline sulla torta. Sono alcuni dei requisiti fissati per richiedere la garanzia di Stato (all’80% del capitale nei casi in cui il rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, sia superiore all’80%) per un mutuo prima casa. Con il decreto Sostegni bis si punta, infatti, a incentivare i giovani a raggiungere una maggiore autonomia sul fronte abitativo. La dotazione del Fondo di Garanzia per la prima casa ammonta a 290 milioni di euro per quest’anno.
I titolari del mutuo non devono risultare proprietari di altre case ad uso abitativo. Per avere diritto al Fondo di Garanzia è necessario anche che l’immobile non sia di lusso. La casa scelta non deve infatti far parte delle categorie A1, A8 e A9 (ville, castelli, abitazioni signorili, palazzi di valore artistico e storico). Inoltre il mutuo non deve essere superiore ai 250.000 euro. Tra le agevolazioni previste dal provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio, c’è la cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale.
Le migliori offerte a tasso fisso e variabile
Segugio.it permette di confrontare i migliori mutui giovani del giorno in modo da scegliere la soluzione che più si addice a ciascuna necessità. Partiamo da una simulazione di mutuo casa per giovani a tasso fisso. Il richiedente è un impiegato di 30 anni residente a Milano che percepisce un reddito di 2.600 euro mensili. L’importo del mutuo è di 120.000 euro, il valore dell’immobile è di 180.000 euro e la durata del mutuo è di 30 anni. La rilevazione è stata effettuata il 25 giugno.
Al primo posto troviamo Acquisto Tasso Fisso Last Minute - Green di Banco Bpm con una rata mensile di 392,62 euro (Tan 1,12% e Taeg 1,30%). Questo mutuo si rivolge a privati che non abbiano superato 80 anni alla scadenza del contratto. Le spese di perizia sono a carico del mutuatario.
L’immobile offerto in garanzia deve essere assicurato a cura del richiedente contro i rischi di incendio, fulmine, scoppio e caduta di aeromobile per un importo pari al valore di ricostruzione a nuovo indicato in perizia. I clienti possono decidere di comprare la copertura presso le compagnie assicurative o direttamente in banca. L’erogazione del mutuo avverrà all’iscrizione dell’ipoteca.
Secondo posto per Mutuo UniCredit Tasso Finito con una rata mensile di 397,09 euro (Tan 1,20% e Taeg 1,31%). Le spese periodiche sono gratuite, mentre quelle di istruttoria sono ridotte. I richiedenti, alla scadenza del mutuo, non possono avere più di 80 anni compiuti. Obbligatoria la copertura incendio/scoppio sull’immobile oggetto di garanzia ipotecaria.
Tra i migliori mutui giovani a tasso variabile c’è, invece, Mutuo Tasso Variabile di Credem con una rata mensile di 361,72 euro (Tan 0,55% e Taeg 0,79%). I mutuatari hanno a disposizione un’app per essere aggiornati in tempo reale. Il mutuo si rivolge a tutte le persone che possiedono un reddito certo in modo continuativo. Non sono previste penali in caso di estinzione anticipata. La percentuale di finanziabilità massima è pari all’80% del valore di perizia. Quest’ultima viene redatta da periti indicati dalla banca.
UniCredit propone anche Mutuo UniCredit Tasso Variabile con una rata mensile pari a 364,37 euro (Tan 0,60% e Taeg 0,71%). Il prodotto prevede tre servizi attivabili a partire dal 24esimo mese successivo all’erogazione in presenza, però, di regolare ammortamento:
- Taglio rata (si sospende il pagamento della quota capitale fino ad un massimo di 12 mesi)
- Riduci rata (si allunga il piano di pagamento fino a un massimo di 48 mesi)
- Sposta rata (si porta in avanti il piano dei pagamenti fino a un massimo di tre mesi)
Questi servizi non saranno più disponibili a partire dall’ultimo anno di ammortamento.
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