Mercato immobiliare: single e under 34 guidano la crescita. Più interesse in provincia
Crescono le compravendite nel mercato italiano, anche se il quadro è molto frastagliato a livello nazionale. Secondo l'analisi realizzata dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite hanno registrato una crescita che vede protagonisti soprattutto gli acquirenti più giovani.
Il mercato immobiliare italiano nel primo semestre del 2025 conferma un andamento positivo, nonostante un contesto geopolitico globale incerto. Secondo l'analisi realizzata dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite hanno registrato una crescita che vede protagonisti soprattutto gli acquirenti più giovani, in particolare gli under 34 e i single, che stanno guidando un cambiamento nel profilo demografico dei compratori.
L’acquisto della prima casa vale tre-quarti delle transazioni
L'indagine, basata su un ampio campione di circa 24 mila compravendite e 4.800 contratti di locazione, evidenzia una tendenza robusta verso l'abitazione principale, che rappresenta oltre il 75% delle transazioni. Di pari passo emerge un calo della quota di acquisti per investimento, che nel semestre si attesta al 18%, rispetto ai livelli record toccati nel biennio precedente.
Cresce l’attenzione verso le abitazioni di elevata qualità
Il desiderio di maggiore qualità abitativa si traduce in una crescita della domanda per immobili con classi energetiche più elevate (A e B), con un aumento dal 7,7% all'8,4% delle compravendite in queste categorie, a testimonianza di una sensibilità crescente verso l'efficienza energetica.
Anche gli spazi abitativi sono protagonisti: cresce infatti la quota di acquisto di soluzioni con quattro locali, particolarmente ricercate per offrire abitabilità più confortevole, mentre a livello nazionale i trilocali restano la tipologia più usata, seguiti da soluzioni indipendenti e semi-indipendenti.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso:
Sempre più persone lasciano le grandi città per spostarsi nell’hinterland
Un aspetto rilevante è la dinamica dei flussi abitativi: continua la tendenza degli abitanti delle grandi città a spostarsi verso le province o aree periurbane. Il 38,5% degli acquirenti residenti in centri urbani ha acquistato fuori dal proprio comune di residenza, con una quota ancora più elevata a Milano, dove il 57,6% ha preferito acquistare fuori città. Tale spostamento è motivato da prezzi più accessibili e dalla maggiore disponibilità di immobili dotati di caratteristiche richieste, come spazi esterni e nuove costruzioni.
Parallelamente, nel comparto delle locazioni si registra un aumento significativo dei contratti a carattere transitorio, che nel 2025 raggiungono il 29% sul totale delle stipule, con Milano che segna una percentuale ancora più alta, al 47,6%. I contratti a canone concordato crescono sensibilmente soprattutto a Milano, passando dall'1% al 10% in pochi anni, mentre i contratti a canone libero rimangono molto diffusi ma tendino a ridursi.
Sulla disponibilità di acquisto incidono gli incentivi under 35
Sul fronte delle politiche di sostegno, un ruolo decisivo lo giocano gli incentivi dedicati agli under 35, tra cui la possibilità di accedere al “Bonus Prima Casa Giovani”. Questo incentivo prevede agevolazioni per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani, con l'obiettivo di facilitare l'accesso alla proprietà e sostenere le nuove generazioni nel percorso abitativo.
Queste misure si integrano con condizioni di credito più favorevoli e tassi di interesse sostenibili, elementi che contribuiscono a stimolare la domanda di mutuo giovani nel segmento under 34, evidenziando il ruolo chiave degli incentivi pubblici nel rafforzare questo mercato dinamico.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| Webank | 3,44% | € 445,70 | 3,55% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,57% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,34% | € 440,16 | 3,60% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,28% | € 436,85 | 3,67% |
| BPER Banca | 3,60% | € 454,65 | 3,87% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,68% | € 459,15 | 3,92% |
| BBVA | 3,70% | € 460,28 | 3,96% |
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