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Le nuove tendenze dell’immobiliare

Il benessere dei luoghi, la presenza di verde negli spazi circostanti e di una stanza in più per lo smart working. Sono alcune delle tendenze emergenti in campo immobiliare, insieme con i grandi progetti di rigenerazione urbana che stanno modificando il volto di molte città.

Pubblicato il 01/04/2022
parco e palazzi di una città
Riqualificazione urbana a livello internazionale

La ricerca di abitazioni in grado di assicurare benessere e comfort, date la crescente attenzione alla salute e la necessità diffusa di lavorare – almeno in parte – da casa; il ripensamento degli uffici, a fronte di parte del personale impiegato in smart working e di una grande attenzione al distanziamento e alla salubrità dei luoghi: sono alcune delle tendenze protagoniste nei giorni scorsi al Mipim, il maggiore evento internazionale dedicato al real estate.

Cambiano le necessità delle famiglie

Secondo l’Osservatorio immobiliare dell’agenzia delle Entrate, nel 2021 in Italia sono state vendute 749mila abitazioni, un dato superiore del 34% rispetto ai volumi del 2020 e del 24% nel confronto con il 2019. In un momento di grande incertezza, le famiglie si sono rifugiate nel mattone, riscoprendone la potenza come asset rifugio. Una tendenza che appare destinata a durare ancora per tutto il 2022, anche se il conflitto in Ucraina crea un clima cupo che potrebbe incidere su alcune decisioni d’acquisto. Di contro c’è il persistere di un livello elevato di inflazione che spinge molti a non rinviare le decisioni per non dover spendere di più tra qualche tempo.

Non a caso tra i macro-temi in discussione l’organizzazione ne ha previsti due - “Le città per i cittadini” e “Abitare prima di tutto” – che hanno posto al centro l’importanza di tornare all’essenzialità, concentrando l’attenzione delle costruzioni sull’usabilità e sul comfort prima ancora che sul design. Da segnalare diversi progetti innovativi incentrati sulla capacità di adattare le abitazioni esistenti per creare spazi nei quali poter lavorare, staccando dal resto dell’abitazione. Come il progetto “La casa di Langa” di GaS Studio, con Parisotto Formenton Architetti, caratterizzato da costruzioni che impiegano materiali autoctoni (in prevalenza stucco, mattoni e legno) e colori locali (essenzialmente quelli della terra) per integrarsi con il territorio.

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Esperienza internazionale

Questa tendenza è ovviamente non solo italiana e non riguarda solo il residenziale. Come dimostrano i progetti presentati dalla svedese Skanska, gruppo svedese di costruzioni che ha ideato il concetto di “Care for Life”, un approccio olistico al benessere degli utenti degli uffici. In concreto questo significa progettare immobili destinati a diventare luoghi di lavoro massimizzando il ricorso alla luce naturale, all’aria e all’acqua pulite, con una temperatura adeguata per aumentare l’efficienza del lavoro e, soprattutto, il comfort delle persone che soggiornano nella struttura. Parte di questo concetto è anche la cura dell’ambiente circostante, ad esempio attraverso la realizzazione di pavimentazioni anti-smog realizzate con calcestruzzo green (in grado di ridurre del 30% la concentrazione di biossido di azoto).

Rigenerazione urbana

Da segnalare, anche, la presenza di numerosi progetti di rigenerazione urbana, che puntano a riqualificare l’esistente senza aggiungere cubature, ma piuttosto cercando di ampliare le aree a verde per creare un contesto più vivibile.

Come Loc-Loreto open community, progetto con capofila Nhood che ha vinto il bando di gara internazionale per rivitalizzare a Milano piazzale Loreto e le vie circostanti. Un’area di snodo del traffico urbano destinata a trasformarsi in un luogo capace di integrare cultura, utilità per cittadini e commercianti, bellezza dal punto di vista estetico e sostenibilità ecologica. Con il fiore all’occhiello costituito dalla foresta urbana prevista nella parte centrale della piazza, dove saranno piantumati alberi che contribuiranno alla riduzione dell’inquinamento, oltre ad aree verdi e superfici d’acqua che andranno a ridurre l’effetto isola di calore.

A cura di: Luigi dell'Olio

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