La BCE vara il primo taglio dei tassi nel 2025, mutui più convenienti
La Bce mette ancora mano alle forbici e abbassa per la quinta volta da giugno 2024 (la prima nel 2025) il costo del denaro. Con il calo dei tassi, la rata mensile del mutuo si alleggerisce sia per il fisso che per il variabile. Scopri le novità da Francoforte e calcola un preventivo conveniente per te.
Si ridurrà il costo dei mutui, con i tassi di interesse che scenderanno ancora nei prossimi mesi. A spingerli verso il basso la decisione della Bce di ridurre di 25 punti base il costo del denaro. Una mossa che fa ritornare in gioco il tasso variabile, anche se per ora il tasso fisso rimane più conveniente. La previsione degli operatori, però, è di un riequilibrio tra i due tassi entro fine anno. E per trovare un mutuo che faccia risparmiare sulla rata mensile, la comparazione online delle offerte proposte dalle banche è la strategia migliore.
Disco verde al quinto taglio dei tassi Bce da giugno
È il primo taglio dei tassi della Banca centrale europea nel 2025, il quinto dal giugno scorso se sommiamo anche i quattro approvati nel 2024 (tutti di un quarto di punto). Una mossa, quella di fine gennaio, che, secondo gli analisti di Francoforte, sarà un’iniezione di fiducia per i consumi nell’Eurozona nel tentativo di ridare slancio all’economia.
La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha confermato che “l’economia è in stagnazione nel quarto trimestre, e resterà debole nel breve termine”. Ha spiegato che “la manifattura è in contrazione, i servizi si espandono ma la fiducia dei consumatori si deteriora e la spesa delle famiglie non sale”. Tuttavia, anche di fronte a questo scenario in chiaroscuro, “le condizioni per la ripresa restano”.
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Inflazione sotto controllo, ma resta la prudenza
La scelta dell’Eurotower di abbassare al 2,75% il tasso sui depositi presso la banca centrale, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, scaturisce dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione.
Un’inflazione che nell’area Euro, secondo le proiezioni degli esperti della Bce, dovrebbe tornare all’obiettivo del 2% a medio termine nel corso dell’anno.
“Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato - si legge in una nota dell’Istituto centrale di Francoforte -, seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
Dopo la riduzione dello 0,25%, i tre tassi di interesse di riferimento della BCE, in vigore dal 5 febbraio 2025, saranno i seguenti:
- 2,75% per i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale;
- 2,90% per i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali;
- 3,15% per i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginale.
Mutuo a tasso variabile, risparmio fino a 19 euro sulla rata
Dopo questo nuovo taglio della Bce, quanto si risparmierà sulla rata di un mutuo nel 2025?
I tassi Euribor® a 1 e 3 mesi, cioè gli indici di riferimento per i mutui variabili, sono destinati a calare ulteriormente. Per un mutuo da 150.000 euro della durata di 20 anni, chi ha scelto o sceglierà un contratto variabile potrà avere rate più basse fino a 19 euro rispetto a oggi, per un risparmio complessivo fino a 4.700 euro sugli interessi.
Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio di Segugio.it, il TAN medio dei mutui a tasso variabile a gennaio si attesta al 3,76%, in sensibile calo rispetto al 3,96% di dicembre 2024. Anche per quanto riguarda le migliori offerte, nelle prime settimane dell’anno si osserva un calo considerevole del TAN, sceso dal 3,54% del mese scorso al 3,30% attuale.
Convenienza di tasso fisso e mutui green, vola la surroga
Al momento i mutui a tasso fisso rimangono più convenienti. Dall’andamento di gennaio emerge un interesse medio del 2,83% e il tasso migliore al 2,45%.
Da segnalare anche la crescita delle richieste di surroga del mutuo, a gennaio salite al 37,3% di quelle totali (nell’ultimo trimestre del 2024 erano state il 35,8% del mix), mentre i mutui green si confermano più convenienti: tassi di interessi più bassi di 20-30 punti base, che tradotto vuol dire risparmi fino a 5.662 euro sugli interessi del mutuo.
Le migliori offerte di mutuo a tasso fisso dei partner di Segugio.it:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Credem | 3,18% | € 431,37 | 3,46% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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