La Bce taglia ancora: scendono i mutui a tasso fisso e variabile
La Bce taglia di 25 punti base il costo del denaro. Con la quarta riduzione del 2024, i mutui diventano ancor più convenienti: scendono sia il tasso fisso che il variabile. Ecco come risparmiare 20 euro sulla rata mensile. Intanto, è boom delle surroghe, salite ormai al 34,1% delle richieste di mutuo.
Come previsto, la Banca centrale europea ha deciso di tagliare nuovamente i tassi di interesse di 25 punti base. Nell’ultima riunione del Consiglio direttivo (secondo indiscrezioni, non tutti i banchieri erano d’accordo, anche se alla fine il voto è stato unanime), l’Eurotower ha varato il quarto ribasso del costo del denaro del 2024, il terzo consecutivo dopo quelli di settembre e ottobre. Il primo era stato a giugno.
Con effetto dal 18 dicembre 2024, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 3%, al 3,15% e al 3,40%.
Inflazione sotto controllo, ma ripresa economica più lenta
Con questa mossa, la Bce ha confermato una politica monetaria meno restrittiva, alla luce di un processo disinflazionistico ben avviato. Secondo gli analisti di Francoforte, l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,4% nel 2024, al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, mentre le previsioni indicano che la ripresa economica sarà più lenta di quanto indicato nelle proiezioni di settembre.
“Il Consiglio Direttivo - si legge in una nota della Bce - è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria”.
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Taglio dei tassi: Euribor® a 1 mese sceso al 3,07%
Il 2024 è stato caratterizzato da un netto cambio di rotta da parte della Bce, dopo i dieci rialzi consecutivi avviati a luglio 2022 per contrastare l’inflazione nell’Eurozona. Una scelta che aveva fatto schizzare i tassi alle stelle nel corso del 2023.
I tagli operati da Francoforte a partire dalla riunione di giugno hanno permesso ai tassi di riferimento per i mutui variabili di calare notevolmente rispetto all’inizio dell’anno, con l’indice Euribor® a 1 mese che è passato dal 3,87% di gennaio al 3,07% di novembre.
Di conseguenza, anche il TAN medio del tasso variabile a 20 e 30 anni è calato di quasi un punto percentuale da gennaio, passando dal 4,94% al 4,04% di novembre, con le migliori offerte che dal 4,53% sono scese al 3,64%.
Anche se questi valori sono ancora ben lontani da quelli di inizio 2022, quando il TAN dei mutui a tasso variabile si attestava attorno all’1% ed era più conveniente del fisso, la prospettiva è quella di una normalizzazione nel medio periodo.
Tasso variabile giù: risparmi fino a 20 euro sulla rata mensile
La sforbiciata del costo del denaro è destinata a riflettersi sui tassi Euribor®, indici di riferimento sui quali sono calcolati quelli dei mutui variabili. I mutuatari che hanno scelto, o sceglieranno, questo tipo di finanziamento potranno beneficiare di rate fino a 20 euro più basse, per un risparmio sugli interessi del mutuo di oltre 4.700 euro, considerando un finanziamento a 20 anni da 150.000 euro.
Miglior tasso fisso al 2,51%: flessione continua
Se il trend del tasso variabile si conferma in netta discesa, con una flessione ancora più decisa registrata negli ultimi mesi, per quanto riguarda il tasso fisso il TAN medio si è mantenuto attorno a quota 3% per gran parte dell’anno, calando poi leggermente a fine estate e attestandosi al 2,87% a novembre, con le migliori offerte al 2,51%.
Alla luce dell’evidente convenienza rispetto al variabile, nel 2024 il 99,2% dei clienti di Segugio.it si è orientato proprio verso questo tipo di finanziamento, che rappresenta un porto sicuro per i consumatori.
Il calo dei tassi spinge le surroghe al 34,1% delle richieste
Nel corso dell’anno si è registrata inoltre una crescita di richieste per quanto riguarda la surroga del mutuo, aumentata di 3 punti percentuali sul mix rispetto al 2023 e arrivate al 34,1% del totale.
Questa operazione, che rappresenta un diritto del mutuatario ed è sempre gratuita, consiste nel trasferire il mutuo da un istituto di credito a un altro, mantenendo l’ipoteca costituita al momento della sottoscrizione del contratto con la prima banca, beneficiando delle condizioni più vantaggiose offerte da quella nuova.
Infine, secondo i dati dell’Osservatorio di Segugio.it, nel 2024 si registra il valore più alto degli ultimi 10 anni per gli importi richiesti con 139.947 euro in media, dato che sale a 142.784 euro se si considerano i mesi di ottobre e novembre.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Credem | 3,18% | € 431,37 | 3,46% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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