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Il Covid spinge gli acquisti di case nuove

La pandemia spinge gli acquisti di appartamenti nuovi. Si punta soprattutto a case ubicate nell'hinterland, dove sono presenti soluzioni indipendenti e circondate da aree verdi. A scegliere le nuove costruzioni come abitazione principale sono soprattutto le famiglie.

Pubblicato il 09/02/2021

Sono soprattutto le nuove costruzioni a finire sotto la lente degli acquirenti di casa. A fare più gola sono gli appartamenti ubicati nell’hinterland perché maggiormente caratterizzati da giardini, terrazzi e circondati da aree verdi. In queste zone sono tante le soluzioni indipendenti. Ad evidenziarlo è Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che sottolinea anche che dal I semestre del 2010 al I primo semestre del 2020 i valori immobiliari hanno perso il 24,5%.

Secondo l’Osservatorio Immobiliare del Gruppo Tecnocasa, infatti, il prezzo delle soluzioni nuove è cresciuto a partire dal II semestre del 2017 fino al II semestre 2019, per poi arrestarsi nel primo semestre del 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. Il calo dei valori in quest’ultimo periodo è stato dell’1,1%.

L’identikit degli acquirenti

Nei primi sei mesi del 2020 l’acquirente tipo che compra nuove costruzioni ha meno di 45 anni. La percentuale in questi casi è del 59,3%. Si tratta nella maggior parte delle volte di famiglie. In leggera crescita, rispetto allo stesso periodo del 2019, sono le soluzioni nuove comprate come abitazioni principali.

Dopo il primo lockdown gli acquirenti hanno cambiato le proprie esigenze abitative, optando per soluzioni dai tagli più ampi. E sono proprio queste nuove richieste, che si stanno delineando in questo periodo di emergenza sanitaria, che stanno indirizzando i costruttori verso un nuovo modo di realizzare le abitazioni. Si tiene conto ancora di più della qualità e del benessere di chi ci abita, lavora e trascorre buona parte del tempo.

“Si iniziano a studiare spazi più ampi, con balconi più vivibili - spiega Daniele Veneri, Ingegnere La Ducale SpA - Si realizzano spazi condominiali in cui svolgere anche attività di coworking, con idonee protezioni e distanziamenti e con una connessione wifi e fisica dedicata. Anche le nostre prossime realizzazioni vedranno l’introduzione di nuovi elementi che vanno in questa nuova direzione e del nuovo modo di vivere la casa. Molta attenzione verrà posta, sin dalla fase di progettazione, all’organizzazione degli spazi interni affinché possano essere funzionali anche per la professione, indipendentemente dalle dimensioni e già a partire dai tagli più piccoli come i bilocali. Pensiamo all’introduzione di un piccolo vano all’ingresso fino ad oggi poco considerato, in cui poter riporre scarpe, indumenti ed oggetti che portati all’interno potrebbero essere veicolo di potenziale contagio. Previsto anche il cablaggio wifi per migliorare il più possibile il segnale all'interno delle mura di casa. Anche gli spazi comuni subiranno dei cambiamenti e delle ottimizzazioni con un’area dedicata al co-working con idonee protezioni e distanziamenti e con una connessione wifi e fisica dedicata”.

Ad optare per soluzioni nuove non sono soltanto coloro che vanno alla ricerca dell’abitazione principale, ma anche gli acquirenti delle case vacanza. Si punta soprattutto ad appartamenti che rispondano a criteri di efficienza energetica e che consentano importanti risparmi. Quest’ultimo aspetto è ben ponderato se l’abitazione è utilizzata solo parzialmente durante l’anno.

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I mutui a tasso variabile, invece, presentano una rata che cambia nel tempo in base alle oscillazioni dei mercati finanziari. La rata può aumentare o diminuire a seconda delle fluttuazioni dei tassi.

A cura di: Tiziana Casciaro

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